Anche quest’anno, dopo il successo delle scorse edizioni, il Comune di Bergamo, insieme ad altri comuni del territorio, ha deciso di riproporre «Pin Bike», il gioco che premia chi opta per la bicicletta negli spostamenti quotidiani. L’iniziativa prevede un incentivo economico per chi raggiunge luoghi di studio, lavoro e sport sui pedali. Vediamo come funziona e come partecipare.
Un brevetto per incentivare la mobilità sostenibile
«Pin Bike», come si legge sul sito, viene definito come «un sistema brevettato e antifrode per la certificazione, il monitoraggio e la gamification delle tratte urbane in trasporto sostenibile»; in altre parole, si tratta di un sensore bluetooth da attaccare alla bicicletta, collegato ad un’applicazione che registra gli spostamenti effettuati dagli utenti che partecipano all’iniziativa.
Il progetto è nato come start up dall’idea di due giovani imprenditori pugliesi, Nico Capogna e Davide Di Bisceglie, che nel 2017 hanno lanciato questo dispositivo che consente ad un’organizzazione (un Comune, un’impresa, una scuola, un ente) di premiare chi si muove in bici certificando in modo affidabile il tracciato degli spostamenti. Attualmente «Pin Bike» è utilizzato in più di 40 città tra le quali Bari, Bergamo, Bologna, Ferrara, Firenze, Foggia, Pescara, Roma, Trento, Torino, ma anche all’estero, a Tallin (Estonia), Instanbul (Turchia) e Braga (Portogallo). In Italia il progetto ha già coinvolto circa 30mila persone, con oltre 10 milioni di chilometri certificati e più di 2.5 milioni di euro distribuiti in incentivi. Per l’innovazione e il successo ottenuti, «Pin Bike» ha ricevuto numerosi premi a livello nazionale ed europeo.
Nel nostro capoluogo «Pin Bike» è arrivato nel 2020 per volontà dell’amministrazione comunale che aveva avviato una sperimentazione rivolta ai dipendenti comunali, provinciali e dell’ATB. Nel 2022, nell’ambito del progetto ministeriale «Programma Sperimentale Nazionale di Mobilità Sostenibile Casa-Scuola e Casa-Lavoro», l’iniziativa è stata ampliata, coinvolgendo studenti e lavoratori che si spostavano in bicicletta dal proprio domicilio (obbligatoriamente nel Comune di Bergamo) alla Velostazione di Piazzale Marconi. L’adesione è stata tale che il Comune decise di raddoppiare i dispositivi che passarono da 500 a 1.000. Nel 2022, anche grazie all’introduzione di «Pin Bike», la città di Bergamo si è aggiudicata l’«Urban Award» per la mobilità sostenibile. Dal 2023 l’iniziativa è stata riproposta prevedendo anche spostamenti al di fuori del confine comunale.
Nel 2026 l’iniziativa torna con il progetto «Una spinta gentile nella bergamasca - il rilancio della mobilità sostenibile a colpi di pedale», promosso questa volta, oltre che dal Comune di Bergamo, anche da quelli di Torre Boldone e Seriate. Parallelamente anche il Comune di Curno insieme a Mozzo e Treviolo hanno lanciato un’iniziativa analoga dal titolo «Save by Cycling -se pedali guadagni, anche in salute». Entrambe sono finanziate dal programma nazionale «Bici in Comune» promosso dal Ministero per lo sport e i giovani con l’obiettivo di incentivare una mobilità urbana più sostenibile, ridurre traffico e inquinamento, valorizzare il territorio e sostenere il commercio locale.
A chi si rivolgono le iniziative « Pin Bike »?
Potranno partecipare a «Una spinta gentile nella bergamasca» i soggetti maggiorenni, domiciliati o residenti a Bergamo, Seriate o Torre Boldone che intendono utilizzare la bicicletta per gli spostamenti lavorativi, di studio e sportivi, qualora la destinazione e l’intero percorso si trovino all’interno dell’area urbana, che comprende i Comuni di Albano Sant’Alessandro, Almè, Alzano Lombardo, Azzano San Paolo, Bergamo, Curno, Dalmine, Gorle, Grassobbio, Lallio, Mozzo, Orio al Serio, Osio Sopra, Paladina, Pedrengo, Ponteranica, Ponte San Pietro, Ranica, Scanzorosciate, Seriate, Sorisole, Stezzano, Torre Boldone, Torre de’ Roveri, Treviolo, Valbrembo, Villa d’Almè, Villa di Serio.
Il numero massimo di utenti previsto è pari a 400 per Bergamo, 109 per Seriate e 36 per Torre Boldone. Potranno invece partecipare a «Save by Cycling» 250 soggetti con 16 anni compiuti, residenti nei Comuni di Curno, Mozzo e Treviolo, che si spostano in bicicletta nel territorio dei tre Comuni, a Bergamo e per raggiungere le stazioni ferroviarie vicine e il polo universitario di Dalmine (l’area specifica è consultabile sull’app «Pin Bike»). Gli utenti ammessi alle iniziative sono selezionati in base all’ordine cronologico di iscrizione, fino al raggiungimento del numero massimo previsto.
Premi economici da spendere nei negozi del territorio
Ogni utente che partecipa al progetto guadagna 10 punti per ogni chilometro percorso in bicicletta, validato e certificato dal sistema «Pin Bike». Ogni mese ciascun comune stilerà una classifica dell’attività ciclistica. Al primo della classifica verrà assegnato un premio mensile di 35 euro, scendendo in classifica, il valore dei premi diminuisce fino a un minimo di 3 euro nel Comune di Bergamo (fino al 30esimo classificato), di 15-20 euro nei Comuni di Seriate e Torre Boldone e di 5 euro per Curno, Mozzo e Treviolo (fino al decimo classificato).
Questi premi verranno consegnati attraverso voucher elettronici, spendibili presso gli esercenti locali aderenti al progetto. Si tratta di attività commerciali di vario tipo, da negozi alimentari, panifici e aziende agricole a ottici, orologiai, cartolai, ciclisti, erboristerie, ortopedie fino a cinema, musei e spazi culturali come la GAMec, l’Auditorium di Piazza della Libertà e il Teatro Tascabile di Bergamo. La lista aggiornata si trova sul sito «Bergamo in Bicicletta» e sull’app «Pin Bike». Gli esercenti che fossero interessati ad aderire all’iniziativa possono farlo gratuitamente registrandosi qui.
Oltre al numero totale di chilometri percorsi, sono previsti premi extra per la partecipazione a eventi locali e coppe mensili che premiano il numero di spostamenti in bici per riconoscere la perseveranza sui pedali più che la distanza. Per garantire una distribuzione equilibrata dei premi, ogni utente dell’iniziativa «Una spinta gentile nella bergamasca» non potrà superare i 150 euro complessivi. I voucher sono cumulabili.
Gli incentivi per chi si sposta in bici non riguardano solamente i residenti dei Comuni di Bergamo, Seriate, Torre Boldone, Curno, Mozzo e Treviolo, ma anche i turisti in visita. Entrambe le iniziative, infatti, prevedono che i visitatori maggiorenni (ad esclusione dei residenti in questo caso) possano ottenere premi economici fino ad un massimo di 15 euro giornalieri, spendibili nelle attività commerciali dei Comuni aderenti al progetto. È sufficiente l’app «Pin Bike» e la premialità è associata, oltre che all’attività ciclistica, alla visita di specifici punti di interesse, quali luoghi culturali/artistici, siti naturali e percorsi cicloturistici. Questo ambito dell’iniziativa è attivo in oltre 30 città italiane e nasce con l’intento di promuovere un turismo lento, attivo e con ricadute positive sull’economia locale.
Scadenze e info utili
«Una spinta gentile nella bergamasca», promossa da Bergamo, Seriate e Torre Boldone con la collaborazione dei Distretti Urbani del Commercio (DUC) di Bergamo e di Seriate e la start-up «Pin Bike» inizierà il 2 febbraio e durerà per dodici mesi fino al 2 febbraio 2027. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 18 gennaio (affrettatevi!). I primi 645 iscritti potranno recarsi in Comune a ritirare il kit da istallare alla propria bici e partecipare all’iniziativa guadagnando punti per ogni chilometro percorso. Per maggiori informazioni e per iscriversi consultare i siti web di Bergamo, Seriate e Torre Boldone.
«Save by Cycling» è invece iniziato il 1° gennaio e durerà fino al 31 dicembre 2026. Anche in questo caso per aderire è necessario istallare l’app «Pin Bike», compilare il modulo di iscrizione e ritirare il kit da istallare sulla propria bici. Maggiori informazioni sono disponibili sui siti dei tre comuni: Curno, Mozzo e Treviolo.
Qualche riflessione sulla premialità
Le iniziative per incentivare chi si sposta in bici rientrano tra le strategie di riduzione del traffico urbano definite pull-approach (a traino) e prevedono l’incentivazione di mezzi leggeri (bici, monopattini) e/o collettivi (trasporti pubblici, car pooling) attraverso strumenti di agevolazione, premialità e infrastrutture apposite (piste ciclabili ad esempio). Al contrario, interventi come pedaggi per il traffico e il parcheggio e zone a traffico limitato rientrano tra le strategie di push-approach (a spinta) che disincentivano l’uso dell’auto privata attraverso regole, divieti, tasse, commissioni e multe.
Come abbiamo già visto in questo articolo, le politiche “a bastone” che puntano a contenere comportamenti considerati dannosi, sono più efficaci di quelle “a carota” che invece tendono a rendere attrattivi comportamenti virtuosi. Eppure, iniziative come il «Bike to work» o «Bike to school» sono comunque importanti per cambiare le abitudini delle persone. Paesi come il Belgio, la Francia e l’Olanda hanno reso strutturali gli incentivi per le due ruote, riconoscendo un rimborso chilometrico di circa 0.20 – 0.25 cent/km per i lavoratori che si spostano in bicicletta. I tracciati degli spostamenti in bici, inoltre, nel caso di «Pin Bike», possono essere utili per le amministrazioni per comprendere le abitudini di spostamento dei cittadini e attuare politiche di pianificazione specifiche.
Per quanta riguarda il territorio bergamasco è auspicabile per i prossimi anni un’estensione del progetto di premialità all’intera area urbana con il coinvolgimento di tutti i Comuni dell’hinterland e anche di altre organizzazioni come aziende e imprese. L’app «Pin Bike», infatti, permette di certificare anche spostamenti con i mezzi pubblici e car pooling e consente ad un’azienda di poter premiare tutti i dipendenti che si recano al lavoro rinunciando all’auto privata. Buone pedalate e ricchi premi!
