Innovazione e ricerca fondamento della crescita

La ricerca e l’innovazione, come rileva l’Istat, costituiscono una determinante indiretta del benessere e sono alla base del progresso sociale ed economico. Sembra una cosa ovvia, ma purtroppo in Italia le spesa in ricerca e sviluppo, anche se aumentata durante la crisi (dall’1% del 2000 all’1,3% del 2015), continua a essere inferiore a quella delle maggiori economie europee.

Nonostante questo però il sistema italiano della ricerca mostra segni di rinnovata vitalità: per il 60% delle imprese partecipanti a un recente sondaggio, svolto insieme all’Associazione italiana per la ricerca industriale, l’innovazione è una priorità, mentre per il 35% è comunque un elemento molto importante.

Inoltre è consistente il contributo alla letteratura scientifica internazionale. Dal 2000 al 2016 l’Italia è passata dal 3,2% al 4% della quota mondiale, stessa quota della Francia; il risultato è ancora più apprezzabile considerato che i Paesi occidentali hanno visto la propria quota ridursi per l’imporsi nel panorama scientifico di Paesi emergenti, in primis la Cina.

Non tutto però è perduto allora, come ha recentemente sostenuto il presidente Inps, Tito Boeri, illustrando alla Camera l’ultimo rapporto annuale dell’istituto. Secondo Boeri l’Italia ha tutte le carte in regola per risalire la china, nonostante le carenze strutturali.

In bergamasca esempi importanti

In Bergamasca un esempio importante di azienda che ha la ricerca e l’innovazione nel Dna lo scopriamo alla Lovato Electric: innovazione è, per l’azienda di Gorle specializzata nella produzione di componenti elettrici per applicazioni industriali, la ricerca continua di tecnologie e prodotti competitivi, la crescita del know how e la costante voglia di migliorare.

 

La sede della Lovato a Gorle

All’inseguimento della perfezione entra in azienda anche la Tac

L’analisi profonda col tomografo 3D fa scoprire in anticipo eventuali difetti

La filosofia della continua innovazione e la ricerca di un sempre più elevato livello di qualità dei suoi prodotti hanno spinto Lovato Electric a dotarsi di un macchinario tecnologicamente avanzato, un tomografo Zeiss Metrotom. Analogamente alle Tac utilizzate in campo medico, questa macchina permette di analizzare i singoli piani di spessore di un apparato, evidenziando la struttura interna ed esterna ed eventuali difetti ai diversi livelli di profondità.

 
foto Silvia Fabbri

L’oggetto da analizzare viene posizionato all’interno del tomografo

Sul mercato italiano si contano solo una ventina di sistemi tomografici 3D installati in azienda, e in Bergamasca ne esiste solo un altro in funzione. Il sistema permette di risparmiare tempo e costi di prototipazione, di ottimizzare il processo di produzione rilevando precocemente la presenza di difetti e di comparare il prodotto finito col progetto. L’interconnesione con i sistemi informatici consente di operare in un contesto avanzato di Industry 4.0.

Il segreto: pensare in grande

Proprio in tema di software, Lovato Electric per essere più competitiva ha deciso di dotarsi di strumenti informatici che normalmente vengono utilizzati solo da società multinazionali con migliaia di dipendenti. Come il Plm (Product lifecycle management) un software che gestisce il ciclo di vita dei prodotti attraverso l’intero percorso, dall’ideazione alla progettazione, al design, alla costruzione. Il suo scopo è quelli di dare ordine a tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto.

Il software di simulazione Cae (Computer aided engineering) permette invece all’ufficio tecnico di ricreare modelli virtuali che possano avvicinarsi il più possibile alla realtà, simulando il comportamento degli oggetti: questo permette di creare prototipi ottimizzati, valutare sforzi e deformazioni dei materiali, progettare stampi o meccanismi di scatto di alta precisione, con tempi di intervento nell’ordine dei millesimi di secondo.

Un salto nel futuro

L’azienda ha già fatto un grande passo nel futuro avviando i lavori per realizzare il Lovato Lab, il nuovo laboratorio di ricerca e sviluppo che ha l’obiettivo di ampliare le capacità di test per lo sviluppo di nuovi prodotti ad alte prestazioni: avrà una superficie di 1.700 metri quadrati e il taglio del nastro è previsto per la metà del 2019.

L’attenzione alla formazione è testimoniata dalla Lovato Academy, un centro formativo corredato con apparecchiature didattiche di ultima generazione: i corsi sono dedicati sia al personale interno che a tutte le figure tecniche che operano nel settore elettrico.

Alta anche l’attenzione verso i dipendenti: al benessere dei collaboratori è stata destinata una palazzina di 1.000 metri quadri con mensa, palestra e area relax.

 

La Lovato Academy

Nel settore automazione e gestione energia serve costante aggiornamento: l’Academy di Lovato Electric offre 45 corsi l’anno ai quali partecipano circa 1.000 clienti

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Massimiliano Cacciavillani
(Foto by A.D. Lovato Electric)

C’è un segreto nel vostro modo di innovare?

L’innovazione ci ha permesso di essere un’azienda solida da ormai 100 anni. È importante essere costanti e considerare ogni traguardo un punto di partenza. Il segreto è il connubio tra ricerca e azione. La collaborazione ed interazione tra vari dipartimenti, ufficio R&D, laboratorio prove e attività produttiva, è fondamentale.

Quanto conta oggi la capacità di reagire rapidamente al mercato?

Per avere un ruolo sul mercato offriamo un’ampia gamma di prodotti con tecnologia avanzata, qualità tipiche di aziende multinazionali, ma con velocità , flessibilità e competitività da “piccola” azienda specializzata. Questo ci permette di offrire qualcosa di non comune.

Quanto è importante l’investimento in R&D?

Attraverso l’investimento in Ricerca e Sviluppo siamo sempre focalizzati sulla realizzazione di nuovi prodotti, coi i quali anticipare le necessità del mercato e aumentare la competitività. La nostra produzione si è già evoluta con linee completamente connesse: il futuro dello smart manufacturing e dell’Industry 4.0 per noi è già un positivo presente.

 

Un rendering del Lovato Lab

Il nuovo Lovato Lab raddoppierà dal 2019 la superficie del laboratorio prove dedicato allo sviluppo dei nuovi prodotti

Photo gallery

Attenzione ai dettagli, e la persona al centro

La linea di assemblaggio dei contatori

L’unità produttiva è dotata di impianti all’avanguardia dove robotica e automazione garantiscono la certezza del risultato.

 

Il reparto stampaggio

La sede centrale di Gorle si sviluppa su una superficie di 32.000 metri quadrati e ospita sia le linee di assemblaggio che gli uffici.

 

Il controllo qualità

Tutti i prodotti realizzati vengono sottoposti a controlli minuziosi per garantire che il marchio Made in Italy sia anche sinonimo di qualità.

 

Lovato Rest

La nuova mensa aziendale, con 180 posti a sedere e servizio take away, è al piano terra della palazzina dedicata al benessere dei collaboratori.

 

Lovato Café

Nello stesso edificio di 1.000 metri quadrati, al primo piano, c’è un’area relax dove è disponibile il servizio wi-fi, con televisione e calciobalilla.

 

Lovato Gym

Sempre al primo piano si trova la palestra aziendale attrezzata con tapis roulant, ellittiche e cyclettes per allenamenti personali o per corsi.

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