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Dagli inerti al riciclo: così G-Group presidia la logistica per l’edilizia

G-Group offre logistica integrata per l’edilizia, unendo fornitura di inerti, trasporti e gestione dei rifiuti in un unico referente per le imprese e i cantieri del Centro-Nord.

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Al momento, G-Group ha una flotta di 52 mezzi. L’obiettivo è quello di arrivare a 100 entro il 2027

Filippo Grigis conosce il mondo dell’edilizia dall’interno. «Faccio questo lavoro da quasi venticinque anni, ormai. Son partito guidando un’autobetoniera e poi i mezzi da cava e cantiere», racconta l’amministratore delegato di G-Group, l’azienda di Carobbio degli Angeli che nel 2024 ha fatturato 18 milioni di euro e che punta ai 22 milioni per il 2025. Quell’esperienza da autista si è trasformata in visione imprenditoriale: «Sono sempre stato convinto che trasporto, logistica, gestione della materia prima e dei rifiuti andassero uniti in un solo servizio, ed è quello che ho iniziato a fare cinque anni fa con il mio gruppo. G-Group si pone come unico referente per le imprese, capace di risolvere tutte le problematiche che possono sorgere in cantiere adottando le soluzioni migliori in commercio». La struttura del gruppo riflette questa ambizione: G-Holding, la società madre, controlla G-Commerce (specializzata nella logistica e nel commercio di inerti) e G-Transport (che si occupa trasporto per l’edilizia), e opera anche nel settore immobiliare.

Tra i servizi di G-Commerce, inoltre, figura G-Green, focalizzato sulla gestione dei rifiuti e sullo smaltimento dei materiali pericolosi. Quella di Grigis è una strategia di successo, testimoniata dai numeri: dai 700mila euro di fatturato del 2020 si è passati ai 3,5 del 2021 e poi ai 18 del 2024, con un organico di ben 60 dipendenti e una flotta di 52 mezzi circolanti. Altri 18 arriveranno tra gennaio e marzo 2026, ma, precisa l’Ad del gruppo, «l’obiettivo che ci siamo dati è quello di toccare i 100 mezzi entro dicembre 2027.

G-Green: raccolta e riciclo dei rifiuti per un’edilizia più “verde”

La componente ambientale di G-Group è “G-Green”, servizio di G-Commerce che Filippo Grigis ha voluto distinguere dal resto dell’azienda per «sottolineare l’importanza dell’economia circolare nel nostro business» . Nato come servizio accessorio, “G-Green” ha gestito 60mila tonnellate di rifiuti nel 2023, 120mila nel 2024 e, stando alle previsioni, fino a 250mila nel 2025 - «solo perché non possiamo gestirne di più: tutti i mezzi sono a capienza, l’anno prossimo puntiamo a migliorare ulteriormente grazie ai nuovi camion dedicati proprio alla gestione dei rifiuti» . Il servizio raccoglie macerie, scarti di acciaieria, residui dell’asfalto e terre di bonifica, per trasportarli verso i centri di recupero o le discariche per lo smaltimento.

La filosofi a di Grigis privilegia nettamente il recupero: «Sulle totalità del raccolto di quest’anno il 30% è andato in discarica e il restante 70% è finito tutto a recupero. Di solito siamo noi a occuparci di destinare correttamente i rifiuti: la nostra progettazione predilige l’economia circolare, ci rivolgiamo ai centri di smaltimento e alle discariche solo quando è impossibile fare il contrario» . Le terre inquinate vengono classificate in base ai livelli di contaminazione in “Colonna A”, “Colonna B” e “Fuori Colonna”: sono proprio i materiali fuori colonna quelli più critici , da destinare agli impianti di lavaggio chimico dove la parte inquinante viene scissa dal resto e poi depositata in discarica. Quando i rifiuti rientrano nella normativa ADR - l’accordo europeo sul trasporto di merci pericolose - entrano in gioco protocolli ancora più stringenti . «Bisogna avere dei mezzi autorizzati, certificati ADR» , spiega Grigis. G-Group sta integrando questi veicoli nella sua flotta: i primi arriveranno nel 2026, mentre finora l’azienda li ha affittati da compagnie terze. Si sta anche lavorando sull’acquisto di vasche dotate di guaine per i liquidi percolanti. Ma l’importante è la scelta dei poli di destinazione: «Scegliamo solo partner seri, non andiamo negli impianti che hanno degli standard qualitativi bassi. Facciamo le cose fatte bene, soprattutto quando in gioco c’è la sostenibilità» .

Il modello G-Group: logistica integrata per cantieri e grandi infrastrutture

Il modello di G-Group integra verticalmente l’intera filiera del cantiere: l’azienda bergamasca, cioè, si occupa di fornire materie prime, di organizzare i trasporti da e per i cantieri, di recuperare i rifiuti e di smaltirli. «Nella mia esperienza ventennale in diverse realtà del settore, non ne ho mai conosciuta una che si occupasse di tutto a trecentosessanta gradi: c’era chi vendeva gli inerti, chi li trasportava e chi si liberava degli scarti, ma così il gestore del cantiere doveva parlare con tanti interlocutori diversi», spiega Grigis.

L’idea di G-Group, invece, è che tutta la filiera della logistica edile venga concentrata in una sola azienda: «L’obiettivo è fare in modo che il cliente chiami il nostro ufficio e io possa occuparmi di tutte le sue esigenze. È una prospettiva molto concreta, oggi come oggi: vendiamo cemento in sacco e sfuso, inerte naturale e di recupero, organizziamo trasporti regolari, ripetuti e periodici, ma anche una tantum. E ci occupiamo del riciclo e di tutta la componente “green” dell’edilizia», conferma l’imprenditore. L’ultima arrivata, in questo complesso parco di servizi, è stata la gestione dei rifiuti, che secondo Grigis «era un’aggiunta inevitabile per fornire un servizio completo al cliente. Più volte ci è capitato che un partner a cui fornivamo gli inerti ci chiamasse e ci chiedesse una mano per liberarsi delle macerie da demolizione».

Le clientele - anzi, partnership - di G-Group spaziano dalle Pmi dell’edilizia fino ai grandi player dei cantieri infrastrutturali: il gruppo di Carobbio degli Angeli ha lavorato al rifacimento delle piste di Linate e Malpensa, alla Pedemontana Lombarda, alla nuova tranvia di superficie di Milano, a cantieri di demolizione controllata nel centro storico di città come Verona e alle bonifiche di grandi terreni svolte alle porte di Milano. «Al momento il nostro lavoro è in equilibrio: metà del fatturato arriva dai cantieri dell’edilizia residenziale e commerciale, mentre l’altra metà proviene dalle infrastrutture», specifica Grigis, che sottolinea come la sua impresa non sia attiva solo in Lombardia, ma anche in Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, coprendo di fatto tutto il centro-nord.

G-Commerce offre ai suoi clienti degli inerti “su misura” grazie a una rete di 20 fornitori con oltre 100 materiali complessivi, garantendo delle soluzioni dedicate per ogni cantiere

A distinguere G-Group dai competitor è la portata della sua offerta di inerti: «Un’azienda che decide di fare da sola può rivolgersi a una cava, che ha cinque o sei prodotti al massimo. Noi, invece, ci riforniamo da venti cave diverse, quindi abbiamo almeno un centinaio di materiali tra cui scegliere. Così è più facile trovare la soluzione ideale per ogni clientela», racconta l’Ad dell’azienda orobica. Il sistema funziona senza magazzino: G-Commerce riceve le richieste, identifica il materiale più adatto tra sabbie, ghiaie, stabilizzati, frantumati e terre, lo ritira dalla cava partner e lo fa trasportare da G-Transport fino alla destinazione. «Acquistiamo solo quello che poi viene consegnato, con un servizio praticamente su misura», sintetizza l’imprenditore. La varietà di approvvigionamenti include anche i materiali riciclati: «Il recupero del materiale della demolizione dalle acciaierie e dall’asfalto ci ha permesso di gestire circa 300mila tonnellate materie prime seconde, provenienti dai cantieri su cui già lavoravamo», aggiunge Grigis, che spiega che questi inerti di riciclo vengono utilizzati perlopiù per piazzali e sottofondi.

Flotta proprietaria e attenzione agli autisti nella logistica per l’edilizia

Un’altra specificità di G-Group, nel mondo dei trasporti per l’edilizia, è la flotta proprietaria: «Nel 2022 abbiamo fondato G-Transport, che avviava l’attività di trasporto con mezzi propri. Prima avevamo provato ad appoggiarci a trasportatori terzi, gestendo internamente solo la componente logistica. Ci siamo presto resi conto che avere a che fare con un fornitore esterno poteva portare a una serie di problemi, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione e della puntualità: erano compromessi a cui non volevamo scendere, quindi ci siamo messi in proprio anche da quel punto di vista», riporta l’Ad di G-Group. Il controllo diretto garantisce il coordinamento tra trasporto, approvvigionamento e logistica di cantiere, fondamentale per un settore come quello edile, abituato a lavorare in tempi stretti e con commesse ripetute nell’arco della giornata. G-Transport gestisce sia trasporti continuativi per progetti di lunga durata - da pochi mesi fino a due, tre anni - sia interventi spot, per le aziende che ne fanno richiesta: «Giusto qualche giorno fa un nostro cliente storico mi ha chiesto un’autobetoniera per un servizio una tantum. Doveva essere pronta 24 ore dopo: noi gliel’abbiamo fornita con piacere. Se hai un centro operativo che coordina le richieste, i mezzi disponibili e i percorsi, puoi farlo. Se devi appoggiarti a un terzista, invece, no». Il pilastro del servizio di G-Transport è l’attenzione al personale: «A noi spetta la gestione di mezzi su cui i dipendenti passano dieci, dodici ore al giorno. Io sono stato un autista, e c’è una cosa su cui non transigo: quando ordino un nuovo camion, lo ordino full-optional, con riscaldamento e raffrescamento da fermo, letto, frigorifero e tutto ciò di cui un guidatore può aver bisogno», conferma Grigis.

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L’investimento ripaga nella fidelizzazione degli autisti, oggi più rari che mai soprattutto in bergamasca: «Non abbiamo problemi a trovarne di nuovi: tutti i mezzi in arrivo nel 2026 sono già “occupati”. È così perché sappiamo cosa interessa a chi guida: oggi non parliamo solo di stipendio, ma anche del tipo di mezzo, dei confort, degli orari di lavoro», conclude il fondatore di G-Group.

Logistica per l’edilizia, ma non solo: così funziona l’asfaltatura delle grandi autostrade

G-Group si occupa (anche) degli interventi di asfaltamento delle strade . Che spesso si svolgono di notte, per minimizzare l’impatto sul traffico. Un lavoro simile, però, richiede particolare attenzione e una forte specializzazione degli autisti , che l’azienda di Carobbio ha sviluppato lavorando sulle autostrade lombarde.

Gli interventi di asfaltamento su strade ad alta percorrenza si svolgono di notte per minimizzare l’impatto sul traffico. G-Group ha sviluppato specializzazione in questo segmento, lavorando con Milesi, Sangalli e Suardi sulle autostrade lombarde. «Il lavoro notturno viene scelto per creare meno disagio possibile e per rendere più semplice il transito dei mezzi. Se lavoriamo alle quattro di notte, il traffico è pressoché nullo» , spiega Filippo Grigis.

La logistica richiede una sincronizzazione precisa tra i camion e gli altri macchinari : «Il mezzo parte vuoto, dietro a un veicolo che si occupa di sollevare l’asfalto da sostituire. Quest’ultimo viene caricato sul mezzo, che si reca all’impianto produttore, scarica l’asfalto “fresato”, carica quello nuovo e torna alla sede dei lavori. Qui, si posiziona davanti a un altro macchinario e rilascia piano piano il materiale ancora caldo. Così la vasca si svuota e si riparte» , racconta l’Ad di G-Group. È un lavoro da eseguire su più “tornate” per notte e che prevede di trasportare materiale appena prodotto: per questo, il raggio d’azione dei camion non supera i 50 chilometri, in modo che la temperatura dell’asfalto resti ottimale. La competenza degli autisti è cruciale : «Queste mansioni non le esegue un conducente qualunque: sono destinate ad autisti professionisti, capaci di sincronizzarsi con le macchine che sollevano e posano l’asfalto - conclude Grigis - perché i cantieri notturni non possono fermarsi ».

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