Il trasporto ferroviario Cina–Europa sta diventando una soluzione sempre più allettante per aziende che richiedono tempi di trasporto più rapidi rispetto alle spedizioni via mare, costi più competitivi rispetto alle spedizioni aeree e maggiore stabilità e puntualità nelle consegne.
La Belt and Road Initiative. Il treno è l’alternativa al trasporto marittimo?
Collegamento ferroviario Cina-Europa via Russia o Caspio contro rotte marittime su Genova e Koper. Ecco rischi e opportunità per la logistica bergamasca
I collegamenti ferroviari Europa-Cina passano per due corridoi: il primo è il China-Europe Railway Express, o Northern Route. Il percorso parte dalle città della Cina, collegate tra loro dal sistema ferroviario nazionale, e ha come hub centrale Xi’an. Da lì, le merci transitano in Kazakistan, Russia e Bielorussia, per poi arrivare in Polonia. Infine, dalla Polonia, i prodotti arrivano nell’Europa centro-occidentale. L’infrastruttura ferroviaria di questa linea è matura e ha delle buone capacità operative, perciò garantisce treni più stabili e frequenti e tempi di trasporto più rapidi e prevedibili. I tempi di transito sono di circa 30 giorni per una consegna standard e di 20-25 per una espressa. Il rischio principale è di natura geopolitica: le merci passano per la Russia e la Bielorussia, che sono soggette a embarghi e restrizioni. Alcune categorie di prodotto non possono passare per questi due Paesi.
Il secondo è il Trans-Caspian International Transport Route, o Middle Corridor. Il percorso parte dalle città della Cina, collegate tra loro dal sistema ferroviario nazionale, e ha come hub centrale Xi’an. Da lì, le merci transitano in Kazakistan, attraversano via nave il Mar Caspio e passano per Azerbaigian, Georgia e Turchia, da dove poi entrano in Europa attraverso i Balcani. Alcune tratte prevedono il transito dai Paesi del Caucaso o dalla Turchia verso l’Europa via nave. Il vantaggio di questa linea è che non transita per la Russia e la Bielorussia, riducendo i rischi geopolitici e rappresentando l’unica strada percorribile per i beni sotto embargo in Russia. Tuttavia, ha un tempo di transito più lungo – dai 30 ai 35 giorni – e dei costi superiori, a causa dei traghetti e dell’handling dei manufatti. Inoltre, l’infrastruttura sul Mar Caspio (in particolare il porto di Aqtau) non è moderna e può congestionarsi, mentre i trasporti via nave dipendono dal meteo in mare aperto.
Resta comunque una valida opzione la rotta marittima, che per i Paesi del Mediterraneo arriva perlopiù nei porti di Genova e Koper (Capodistria), in Slovenia. Il percorso delle navi, che partono dalla Cina, attraversa l’Oceano Indiano, il Mar Arabico, il Mar Rosso e il Canale di Suez, per poi raggiungere i due porti sul Mediterraneo.
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Anche questa rotta ha dei vantaggi: per esempio, le partenze sono settimanali e la presenza di magazzini in Cina è capillare. Da Koper, inoltre, è possibile consegnare le merci via strada a Milano e nel resto del Nord Italia.Tuttavia, i tempi di transito sono più lunghi: i trasporti su Koper richiedono almeno 35-40 giorni, mentre quelli su Genova sono persino più lunghi. Inoltre, l’arrivo al porto sloveno comporta dei costi maggiori rispetto a quello italiano.
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