Elledi Spedizioni Srl
Sede: Grassobbio (BG) via Padergnone, 27
Settore: Logistica integrata
Sito: elledispedizioni.it
Elledi Spedizioni Spa supporta le imprese con spedizioni internazionali via mare, aria, treno e corriere espresso, oltre a servizi doganali per import ed export efficienti e sicuri.
Sede: Grassobbio (BG) via Padergnone, 27
Settore: Logistica integrata
Sito: elledispedizioni.it
Le spedizioni internazionali sono un gran mal di testa per le aziende. Per questo ci sono operatori come Elledi Spedizioni Spa : «Il nostro obiettivo è quello di organizzare il trasferimento delle merci e il superamento dei confini doganali nel modo più semplice e efficiente possibile: vogliamo contribuire alla crescita economica dei nostri clienti», esordisce l’Amministratore unico Alberto Lupini, che continua: «Siamo una figura intermediaria nel mondo dei trasporti, alla quale le aziende (ma non solo) affidano la gestione della spedizione di merci nel momento in cui il trasporto si fa complesso e per concluderlo sono necessari più interlocutori e operatori». L’azienda di Grassobbio - con un fatturato di 6,2 milioni di euro al 2024 e venti dipendenti diretti - è una delle realtà più importanti per la logistica e il freight forwarding in Bergamasca. Fondata nel 1985 dal padre dell’attuale Ceo, Elledi si è recentemente rinnovata per resistere agli scossoni del mercato internazionale e per ottenere una crescita più rapida: «Quando ho iniziato a dirigere l’azienda, ho deciso di aggiornare ciò che faceva mio padre perché rispondesse alle nuove sollecitazioni dei commerci globali e ai valori in cui credo, mantenendo sempre al centro dell’off erta la qualità e la soddisfazione dei clienti per il servizio che offriamo. Il fatto che tanti partner tornino da noi dopo la prima spedizione significa che stiamo andando nella giusta direzione», continua Lupini.
Oggi, infatti, Elledi serve 700 clienti l’anno - per la maggior parte Pmi italiane: di questi, ben 313 hanno una collaborazione che va avanti da più di cinque anni, a conferma di come la compagnia orobica sia in grado di stabilire rapporti di lungo periodo sulla base della fiducia e del mantenimento degli impegni presi.
La struttura di Elledi si distingue dalla concorrenza per le sue tre linee di business. Da una parte ci sono le spedizioni tradizionali via terra, via mare e via aerea. A completamento di questa off erta ci sono poi le spedizioni espresse, più rapide, organizzate insieme ai grandi corrieri internazionali. E infine ci sono i servizi doganali: «Uno dei benefici che garantiamo ai nostri clienti è proprio il nostro ampio ventaglio di servizi: sulla base della velocità richiesta per la consegna e della quantità di beni da portare a destinazione il nostro team sceglie la soluzione più adatta», riporta il Ceo della compagnia. Sul fronte dei corrieri express, Elledi agisce da intermediario verso realtà internazionali come Dhl, Ups, Fedex e Tnt, assumendosi l’onere del rapporto operativo - che talvolta può togliere tempo e risorse alla gestione aziendale, in un’impresa manifatturiera, specie se di piccole o medie dimensioni. «Ci piace dire che facciamo il “lavoro sporco” per i nostri clienti: mentre noi stiamo al telefono e organizziamo le spedizioni, loro possono occuparsi di attività più redditizie», continua Lupini.
Per ottimizzare questo servizio, Elledi ha acquistato una piccola flotta di furgoni che ritirano i pacchi presso i clienti, li portano in magazzino, a Grassobbio, e li affidano la sera stessa al corriere, con un flusso particolarmente adatto a volumi elevati di spedizioni di piccolo taglio, specie se collegate ai tempi rapidissimi richiesti dall’e-commerce. Accanto alle spedizioni col corriere, il team cargo segue i trasporti via mare, via aerea e via terra: le spedizioni internazionali, in particolare, hanno un peso crescente sul business di Elledi. «Per quanto riguarda le spedizioni tradizionali, i nostri servizi più acquistati sono i trasporti marittimi e aerei», precisa Lupini, mentre il terrestre resta «un servizio a completamento del pacchetto», fondamentale per collegare porti e aeroporti ai magazzini dei clienti - per il cosiddetto “ultimo chilometro”, insomma. Se i servizi espressi sono destinati a pacchi di dimensioni contenute, alla filiera b2b, b2c, con particolare riferimento all’e-commerce e ai negozi online, quelli tradizionali sono invece pensati per il b2b, ovvero per la movimentazione di macchinari e mobili di grandi dimensioni, di compressori, semilavorati, componenti e dispositivi medici, ma anche per prodotti di consumo realizzati in serie come accessori per la casa, stoviglie e biancheria per il letto e per la tavola.
Per i traffici internazionali di media e grande scala, Elledi lavora in equilibrio tra nave e aereo, che oggi pesano entrambi in maniera simile sul volume dei traffici dell’impresa. La scelta tra una modalità e l’altra, evidenzia Lupini, dipende di caso in caso dalla combinazione tra quantità di merce da trasportare, urgenza della spedizione e budget: «Se la merce è poca, spesso vale la pena spedirla con un aereo. Viceversa, quando i volumi aumentano diventa conveniente usare i container via mare. L’altra eventualità è che un’azienda debba spedire tanti prodotti in poco tempo: in quel caso, l’unica possibilità è l’aereo, ma i prezzi sono alti».
Elledi Spedizioni,con 6,2 milioni di fatturato e 20 collaboratori, crescepuntando su qualitàdel servizio e relazionidi lungo periodo,con oltre 700 clienti l’anno
Dal punto di vista economico, la scelta tra mare e aereo ruota attorno a una soglia di peso e volume. «Il punto di rottura tra un servizio e l’altro è intorno ai 300 chili - spiega Lupini - perché fino a quel peso conviene la via aerea, oltre meglio andare per mare». Non è una barriera scelta a caso: i trasporti via mare tassano un minimo di mille chili di merce. Ciò significa che una spedizione da cento chili verrà comunque tassata come se pesasse dieci volte di più, pari a quanto verrebbe tassato un container da mille chili. Inoltre, i tempi di consegna sono inferiori: per portare le merci dall’Italia al porto di Shanghai via mare, per esempio, bisogna attendere fino a due mesi. «Con una spedizione espressa o via aerea, possiamo coprire la stessa distanza in pochi giorni, se non in qualche ora. Spesso, scegliere tra una soluzione e l’altra richiede una valutazione molto attenta di tutti i parametri in campo: la nostra soluzione è quella di dare al cliente un confronto completo tra tutte le opzioni disponibili», prosegue Lupini. In tutti i casi, Elledi coordina più attori: un vettore terrestre per il pre-carico, uno aereo o marittimo per il tratto internazionale, più la gestione doganale e documentale della merce. «Il nostro ruolo è organizzare la spedizione nel miglior modo possibile rispetto a velocità, qualità del servizio e complessità organizzativa», ribadisce il Ceo di Elledi Spedizioni.
«Il mestiere dello spedizioniere nasce in epoca antica - ricorda Lupini – quando l’espansione territoriale di Roma imponeva di trasferire le legioni e i loro rifornimenti da una parte all’altra del Mediterraneo. I romani affidarono agli schiavi più capaci l’organizzazione di questi flussi. Oggi la funzione degli spedizionieri è ancora molto simile: coordiniamo operatori diversi, gestiamo la documentazione e affrontiamo le incognite di una geopolitica sempre più instabile». Gli ultimi anni hanno dimostrato chiaramente quanto le tensioni internazionali possano impattare sulla logistica globale: «Quando un vettore ci dice che non intende più passare dal Canale di Suez, noi non possiamo farci molto», osserva Lupini.
Per Elledi, insomma, non si tratta di decidere le rotte, ma di adeguarsi a questi cambiamenti e di offrire, dove possibile, delle soluzioni alternative: pur mantenendo elevati gli standard di qualità ed efficienza, per esempio, l’azienda si è dovuta confrontare con l’aumento dei tempi di transito dalla Cina da 40 a 60 giorni - una costante, per il settore delle spedizioni – suggerendo ai clienti di ripensare le proprie catene di fornitura, di programmare gli ordini con più anticipo o di passare a spedizioni aeree o con corriere espresso. In questo contesto, lo spedizioniere diventa un partner strategico per identificare soluzioni alternative e mitigare gli impatti delle crisi internazionali. «Per i nostri clienti, le interruzioni dei commerci sono un problema enorme, perché si devono riorganizzare in funzione dell’allungamento del tempo di consegna», spiega il manager. Tra le alternative proposte da Elledi rientrano anche i servizi ferroviari da e per la Cina, che consentono di aggirare in parte le criticità delle rotte marittime, pur rimanendo esposti ad altre variabili geopolitiche lungo i corridoi ferroviari euroasiatici.
Uno dei capitoli più delicati del lavoro di Elledi riguarda la gestione delle pratiche doganali e del rischio Iva, ambito spesso sottovalutato dalle Pmi italiane. «La pratica doganale viene gestita in funzione della situazione e della richiesta del partner», spiega Lupini, «scegliendo se svolgere in casa l’operazione o affidarla al broker doganale presso i porti o gli aeroporti, a seconda che il cliente abbia bisogno di velocità, di ottimizzazione dei prezzi o di gestire delle complessità doganali spinose».
Il cuore del problema emerge nei rapporti tra i venditori italiani e i compratori esteri, soprattutto quando la gestione logistica viene lasciata completamente in mano alla controparte. «La prassi più comune per gli esportatori italiani è delegare la gestione delle spedizioni al compratore, trascurando i rischi doganali ai fini Iva e pensando di liberarsi di un’incombenza». Un’azienda che vende negli Stati Uniti senza addebitare l’Iva può farlo solo se dimostra che la merce è effettivamente uscita dall’Italia tramite una dichiarazione doganale. Tuttavia, quando lo spedizioniere viene scelto dal compratore può trascurare la parte documentale, esponendo il venditore italiano al rischio di dover versare l’Iva arretrata e gli interessi, insieme al pagamento di una sanzione. Per ridurre questi rischi, l’azienda di Grassobbio ha sviluppato dei percorsi mirati: «Abbiamo un servizio che permette al venditore che lascia in carico il grosso dell’organizzazione della spedizione al compratore di gestire solo l’operazione doganale di esportazione», specifica Lupini. In pratica, Elledi può prendere la merce, portarla in un proprio magazzino doganale, completare la dichiarazione e poi rispedirla al venditore, che la consegnerà allo spedizioniere del compratore. In altri casi, può addirittura richiedere alle autorità di considerare una parte del magazzino del cliente come uno spazio doganale gestito da Elledi, sveltendo le pratiche. «In questo modo il venditore si tutela rispetto al rischio Iva senza rinunciare alla possibilità di lasciare al compratore la gestione della spedizione», osserva Lupini.
Tra le soluzioni alternative alle grandi rotte marittime sta guadagnando spazio la logistica ferroviaria tra Europa e Cina. «Le importazioni via treno sono uno dei servizi alternativi che off riamo ai clienti», racconta Alberto Lupini: «Sono state pensate per le aziende che hanno bisogno di ridurre i tempi rispetto alla nave ma non vogliono sostenere i prezzi dell’aereo» .
La “via della seta” su rotaia è frutto di investimenti cinesi iniziati quindici anni fa, che hanno creato collegamenti tra alcuni terminal ferroviari in Cina e i principali hub di smistamento europei. «Fino alla pandemia da Covid, i servizi marittimi dai porti cinesi viaggiavano in 25-30 giorni» , ricorda Lupini, «poi i tempi di transito si sono allungati di almeno due settimane. Oggi si arriva anche a due mesi» . In questo scenario, il treno, con tempi tra i 20 e i 30 giorni, è diventato una reale alternativa per molte aziende. Restano tuttavia variabili geopolitiche da gestire: alcune tratte passano da Russia e Bielorussia, con restrizioni su certe categorie di merci e rischi legati al carattere strategico dei beni trasportati, mentre i corridoi che aggirano queste aree passando più a sud sono meno frequenti e più costosi. Per Elledi, il trasporto ferroviario Cina-Europa è oggi una soluzione pragmatica: «Non sostituisce il mare» , precisa Lupini, «ma è una via di mezzo che i nostri clienti valutano quando hanno urgenza e non vogliono spendere cifre enormi con la via aerea».
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