Ho in animo di procedere a una ristrutturazione dell'abitazione di mia proprietà (villetta a schiera costruita nel 1952) che preveda interventi di efficientamento energetico (isolamento termico edificio, sostituz. impianto termico) tali da consentire il passaggio di due classi energetiche, così come previsto dalla normativa, ai fini dell'ottenimento del bonus del 110%. La creazione di vespaio al piano terra (l'abitazione attualmente ne è priva) rientra negli interventi "trainati" effettuabili usufruendo del bonus 110% se realizzata contestualmente all'isolamento delle superfici disperdenti dell'edifico (cappotto)? Se sì, anche il costo dei lavori di demolizione, ripristino e rifacimento pavimenti? 2) la sostituzione dei serramenti, effettuata contestualmente agli interventi "trainanti", rientra nel bonus al 110%? Se sì, anche la sostituzione dei portoncini d'ingresso oltre le finestre? 3) la cessione del credito è consentita anche per gli interventi di ristrutturazione che scontano un bonus inferiore (65%, 50%..)?
Risposta
Tutti i lavori trainati da interventi trainanti che consentono il passaggio di due classi energetiche rientrano nel bonus 110. Allo stesso modo rientra la cessione del credito per altri bonus.
- Considerata l’incertezza delle tempistica, del reperimento ed aumento materiali che spesso fanno desistere dalla esecuzione dei lavori per la esecuzione del cappotto termico (lavoro trainante), vorrei sapere se in un condominio di 20 appartamenti, ove ormai ognuno ha il proprio impianto di riscaldamento autonomo, sia possibile avvalendosi del 110% realizzare i seguenti lavori, ma utilizzando come trainante solo la pompa di calore e, come trainati, l’impianto fotovoltaico, il riscaldamento a pavimento (inclusa rimozione e sostituzione del pavimento) e la sostituzione degli infissi.
- Nel caso di unità unifamiliare con ingresso indipendente, per accedere al bonus 110, è indispensabile che siano presenti utenze di acqua, elettricità e allaccio in fogna? Nel mio caso il collegamento alla rete fognaria è tramite pozzetto su strada privata, in comune con altre utenze e successivo ingresso alla rete pubblica.
- Stiamo per avviare i lavori di Ecobonus 110% in villetta bifamiliare. La pratica è stata lunga e complessa ma si è trovata una soluzione per l'avvio dei lavori. Ci stiamo ovviamente affidando totalmente al ns tecnico che ci garantisce che sia tutto in regola e di stare tranquilli perché assevererà tutto il necessario. Vorremmo però capire: qualora un controllo rilevasse che in realtà non tutti i requisiti erano presenti (magari vengono applicati prezziari errati ai materiali oppure ci sono abusi edilizi che il tecnico non ha visto o altro) e quindi ci presenterà un recupero fiscale, quanto saremo tutelati dall'assicurazione obbligatoria del tecnico? Cioè, dovremo pagare e ci potremo rivalere su di esso? O di fatto un suo errore dovuto ad una distrazione o magari alle competenze non sufficienti in materia potrebbe in sostanza rovinare noi che ci siamo fidati?
- In relazione al Bonus mobili in ristrutturazione edilizia al 50% quale è la scadenza per la segnalazione all'ENEA degli elettrodomestici? Faccio presente che acquisterò altri mobili ed elettrodomestici più avanti in quanto i lavori non sono ancora terminati. Mi è stato detto che la segnalazione deve essere fatta entro 90 giorni dalla data della fattura. Il modello ENEA prevede però la data fine lavori obbligatoria. I 90 giorni scadono a fine mese. Cosa si fa in questi casi?
- L'edificio in cui vivo è unifamiliare e funzionalmente indipendente. Metterò mano all'involucro edilizio con cappotto termico sostituendo la mia attuale caldaia a gas con una nuova pompa di calore aria/acqua con impianto fotovoltaico, e affiancando ad essa anche una caldaia a biomassa 5 stelle ambientali, con accumulo, ecc... configurata come intervento trainato. Ritenete che sia possibile? Il plafond dovrebbe essere di 30.000 € IVA inclusa per il lavoro trainante + un altro tetto massimo di detrazione di ulteriori 30.000 € per la biomassa trainata. Corretto?