Il dio dell’amore
Per «Cineforum della Val Gandino», il film corale di Francesco Lagi intreccia relazioni, desideri e fragili equilibri nella Roma contemporanea.
“Il dio dell’amore” è costruito come un racconto corale sulle relazioni affettive, in cui le vite dei diversi protagonisti finiscono progressivamente per intrecciarsi. Al centro ci sono Ada, giornalista di cronaca nera, e il marito Filippo, docente all’Accademia di Belle Arti, il cui matrimonio è messo in crisi dalla relazione clandestina di lui con la giovane studentessa Silvia.
Da questo primo legame si sviluppa una rete sempre più complessa di rapporti: Silvia attira l’interesse di Arianna, cardiochirurga sposata con la psicoterapeuta Ester; quest’ultima si trova coinvolta in una relazione sempre più ambigua con un suo paziente, Jacopo, ancora legato al ricordo dell’ex compagna Linda. Linda, a sua volta, ha iniziato una nuova relazione con Pietro, già sentimentalmente legato in passato proprio ad Ada.
Ambientato interamente a Roma, tra quartieri periferici, il Villaggio Olimpico e luoghi simbolici come la Fontana di Trevi, il film utilizza le storie dei suoi protagonisti per raccontare desiderio, tradimento, nostalgia e difficoltà di trovare un equilibrio nei rapporti contemporanei.
Presentato in anteprima al Bari International Film Festival 2026, il film ha successivamente ottenuto il Globo d’oro per la miglior commedia e quello per la miglior musica, firmata da Stefano Bollani.
Casa di produzione: Bartlebyfilm, Cattleya
