La chiesa rupestre di S. Vittore e il territorio di Brembate
Gian Pietro Brogiolo presenta un seminario sulla storia di Brembate tra Medioevo ed Etร Moderna.
La chiesa di San Vittore, già parrocchiale di Brembate, eฬ stata fondata in una grotta del fiume Brembo, poco prima della sua confluenza nell’Adda, via d’acqua che collegava, pur con interruzioni dovute alle rapide, il Lecchese e l’Isola Brembana con Cremona e il Po. I percorsi via terra più brevi tra Bergamo e Milano e tra Crema e Lecco-Como hanno assegnato a questo territorio una posizione strategica, in particolare nelle fasi, dal V al XVIII secolo, in cui il fiume Adda segnò una linea di confine e di difesa tra Bergamo e Milano.
Nell'ambito del progetto di restauro conservativo della chiesa di San Vittore, che accusa problemi di degrado determinati dall’umidità, promosso dalla Comunità Parrocchiale è stata avviata una ricerca storica interdisciplinare, oltre che sulla chiesa, anche sull’intero territorio di Brembate. Di tale ricerca, che ha coinvolto studiosi bergamaschi, liberi professionisti, docenti e studenti dell’Università di Padova, verranno presentati i primi, significativi risultati.
In particolare lo studio intende fornire un contributo per la conoscenza della fondazione della chiesa di San Vittore, il suo rapporto con il fiume Brembo, il castello medievale, il ponte vecchio sul Brembo e con le vie di comunicazione verso le città della Lombardia. È stata effettuata una rilevazione dettagliata degli alzati dell’edificio, degli ambienti ipogei, del ponte e delle sponde fluviali (a cura della società Ecogeo srl di Bergamo) ed una loro lettura stratigrafica a cura del prof. Gian Pietro Brogiolo. È previsto uno studio delle raffigurazioni artistiche della chiesa, dell’abitato e degli insediamenti religiosi medievali del territorio.
Antiche sono le origini del centro di culto dedicato a San Vittore, situato sulla sponda destra del Brembo caratterizzato da anse, insenature rocciose e grotte entro le quali la tradizione vuole avesse trovato rifugio il martire cristiano. L'episodio contribuì ad accentuare la sacralità del luogo, trasformandolo in un centro di devozione e di preghiera. Le relazioni e l’inserimento del sito in una rete di collegamento viaria e insediativa più ampia, dall’età preromana a quella medievale, nonché cultuale, appare cosa non trascurabile, capace di stimolare riflessioni e interpretazioni.
Gian Pietro Brogiolo già ordinario di Archeologia Medievale all’Università di Padova, presidente della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e direttore dell'European Journal of Post-Classical Archaeologies. È tra i fondatori delle riviste Archeologia Medievale e Archeologia dell'Architettura.
Ha sviluppato gli aspetti teorico metodologici e diretto progetti di Archeologia postclassica (su città, castelli, architetture, paesaggi e comunità rurali).
Precedono il seminario i saluti di Mario Doneda, sindaco di Brembate e di don Fabrizio Rigamonti direttore dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali e Arte Sacra.
Diego Marsetti, titolare della società Ecogeo srl, illustrerà il seminario con le immagini dei rilievi 3D laser scanner realizzati.
Coordina Sergio Primo Del Bello
