63° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
Il Festival presenta la 63esima edizione «Oriente & Occidente – Da Chopin ad Arvo Pärt», che si terrà dal 27 aprile al 1 ottobre. Dopo l’immersione nel folclore dei paesi latini, il Festival dedica l'edizione ai repertori dell’Europa orientale e slava.
Dopo l’immersione nel folclore dei paesi latini, il Festival dedica la sua 63esima edizione ai repertori e agli autori dell’Europa orientale e slava. Accanto ai nomi immortali di Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev, Šostakovič e Scriabin, il pubblico incontrerà anche le voci di Bartók, Dvořák, Janáček e Arvo Pärt in un percorso che unisce tradizione e contemporaneità, come esprime il sottotitolo.
Sui palcoscenici delle due città – a Brescia del Teatro Grande e del Teatro Sociale, che entra a pieno titolo tra i luoghi del Festival, e a Bergamo del Teatro Donizetti e del Sociale di Città Alta – si alterneranno i migliori pianisti della scena internazionale: Grigory Sokolov, Mikhail Pletnëv, Jan Lisiecki, Lilya Zilberstein, oltre che a giovani talenti che il Festival ha l’orgoglio di far conoscere al suo pubblico.
Principale novità del 2026 sarà una ‘coda lunga’ della 63esima edizione con due appuntamenti di primo piano in autunno. Due eventi straordinari che escono dal periodo tradizionale del Festival: il ritorno di Yuja Wang, accompagnata dalla Mahler Chamber Orchestra l’8 settembre al Teatro Donizetti, e quello di Beatrice Rana, protagonista di un recital al Teatro Sociale di Brescia il 1 ottobre.
