Abitare i sogni
A inizio anno la Temple Gallery inaugura una mostra bipersonale degli artisti Antonio Cugnetto ed Emilio Sgorbati. La mostra è concepita con l’intento di mettere in dialogo linguaggi, poetiche e visioni differenti ma complementari.
La Galleria d’Arte The Temple Gallery è lieta di comunicare l’apertura della mostra «Abitare i sogni», un’esposizione bipersonale dedicata alle opere degli artisti Antonio Cugnetto ed Emilio Sgorbati.
Antonio Cugnetto, nato a Lamezia Terme nel 1983, dopo il diploma al Liceo Artistico di Catanzaro si trasferisce a Firenze, dove nel 2007 si laurea in Pittura Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti e avvia una ricerca artistica personale e riconoscibile. Nonostante la giovane età, vanta una partecipazione costante a rassegne, collettive e concorsi nazionali, tra cui il Festival Muv Digital Video (2006), Arte Fiera Off (2007), il Premio Arte Mondadori — con una segnalazione nel 2007 e la vittoria della sezione scultura nel 2008 —, il Festival della Creatività di Firenze (2007) e Video Minuto presso il Museo Pecci di Prato (2008).
È presente in numerose fi ere d’arte italiane e internazionale nel 2011 realizza la sua prima personale a Milano con Angel Art Gallery, seguita da una seconda personale nel 2012 con The White Gallery. Nello stesso anno risulta vincitore del Premio Ora, con selezione da parte della Gestaltgallery di Pietrasanta.
Specializzato in scultura, il lavoro di Cugnetto si distingue per una continua sperimentazione tra linguaggi e materiali, che lo ha portato a inserirsi con decisione nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
A prima vista, le opere di Cugnetto presentano fi gure apparentemente semplici, tracciate con un segno quasi infantile, che catturano lo sguardo senza apparenti tensioni emotive. Tuttavia, queste forme conducono gradualmente in atmosfere opprimenti, rivelatrici di una condizione umana segnata da fragilità e incertezza. L’uomo - soggetto chiave delle opere di Cugnetto - viene inserito in spazi volutamente essenziali e rarefatti, costringendo l’osservatore a confrontarsi direttamente con la sua stessa dimensione emotiva, senza distrazioni. La riflessione dell’artista si concentra sulle relazioni fondamentali che definiscono l’esistenza: vita, morte, natura e arte. Un intreccio di legami che spinge a considerare la fragilità di un mondo costruito, in cui l’essere umano diventa al contempo succube, costretto a rinunciare progressivamente alla propria identità e alla vera essenza della vita.
Nato ad Agazzano, in provincia di Piacenza, dove vive e lavora, Emilio Sgorbati è un artista dalla lunga e articolata carriera, segnato da numerose mostre personali e collettive e da importanti contributi critici. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte “Felice Gazzola”, ha esplorato diverse tecniche espressive, dalla pittura alla scultura, sperimentando materiali come creta, ferro, legno e plexiglass. La sua ricerca si inserisce nel più ampio panorama contemporaneo, in dialogo con riferimenti culturali e artistici internazionali come la 60a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
Partito da un primo periodo figurativo, Sgorbati si è progressivamente avvicinato al mondo delle Avanguardie Storiche, in particolare al Surrealismo, avviando una ricerca che lo ha condotto verso un linguaggio personale e immaginifico. Considerato oggi uno dei protagonisti del “Nuovo Surrealismo Padano”, crea opere che trasformano sogni, visioni e simboli in racconti pittorici sospesi tra realtà e finzione. Nei suoi lavori più recenti, dominati da atmosfere oniriche e paradossi poetici, emergono personaggi e oggetti fantastici capaci di evocare mondi alternativi e stati d’animo intensi. Le sue opere si configurano così come autentici microcosmi narrativi, dove creatività e utopia si intrecciano dando forma a immagini di forte impatto visivo ed emozionale.
Il percorso espositivo, curato dal team di The Temple Gallery, propone un’accurata e meditata selezione di opere di questi due grandi artisti. La mostra è concepita con l’intento di mettere in dialogo linguaggi, poetiche e visioni differenti ma complementari, off rendo al visitatore una chiave di lettura ampia del loro lavoro artistico. Attraverso la pittura di Emilio Sgorbati e la sculture di Antonio Cugnetto, il progetto espositivo indaga il tema del surreale non solo come dimensione estetica, ma come spazio mentale e simbolico in cui realtà e immaginazione si fondono. Le opere selezionate accompagnano il pubblico in un’esperienza immersiva, in cui forme, materiali e immagini evocano mondi sospesi, atmosfere oniriche e suggestioni che sfidano la percezione ordinaria, invitando a una riflessione profonda sul confine tra visibile e invisibile.
