Bruno Talpo - Era arte e basta
Inaugurazione dello "Spazio Cento4" con una mostra dedicata a Bruno Talpo, un incessante sperimentatore, scultore e pittore bergamasco che non si รจ sottratto a impegnative messe alla prova.
Bruno Talpo, artigiano del sublime.
Se non sapessimo che รจ nato e vissuto a Bergamo, di Bruno Talpo potremmo piรน facilmente immaginare lโorigine in una grande cittร , centro e crocevia di idee e di esistenze, per esempio Milano senza andare troppo lontano. La sua arte รจ figlia di una visione vibrante e aperta, capace di scatti inventivi in sintonia con le frontiere inter-nazionali della ricerca espressiva e con i sommovimenti socioculturali che a partire dagli anni Sessanta hanno contribuito a rivoltare i piรน radicati fondamenti delle arti visive. Ma sapendolo bergamasco, รจ pur vero che possiamo meglio cogliere nei suoi lavori gli accenti di un linguaggio sobrio, schietto e temprato in un fare artigiano e ostinato lungo il tracciato a due sensi che unisce lโidea prima e lโopera compiuta.
La sua parabola artistica, declinata dal 1960 ai primi del 2000, รจ quella di un incessante sperimentatore che non si รจ sottratto a impegnative messe alla prova, in una tensione esplorativa ad angolo giro - pittura, scultura, video, fotografia, arte postale, installazioni, performance, body art ed altre espressioni di senso che sfuggono a una precisa definizione di categoria - di cui confidiamo di restituire con questa mostra una suggestiva, pur certamente non esaustiva, prospettiva dโinsieme.
Questo evento espositivo non puรฒ quindi che essere un percorso diffuso, che dia risonanza adeguata agli estremi dellโarte di Bruno Talpo, che tocca volentieri โ senza provare a conciliarli โ i poli del primordiale e del contemporaneo, dellโartigianale e dellโindustriale, tra natura e cultura, tra individualismo e collettivitร , tra concretezza e utopia. โLa mia arte vuole esprimere contraddizione, non omologazioneโ non esitava lui stesso a ribadire.
La sua รจ unโidea di arte totale. Basta scorrere lโintervista che gli fece Robert Bonhomme in occasione dellโesposizione โOmaggio a Donizettiโ tenutasi a Parigi nel 1977: โNon respingo il ruolo di pittore. In mostra vi saranno anche quadri, ma non da vedere come icone. [...] Il quadro non rappresenta unโimmagine in particolare, ma piรน particolari di unโimmagine che lo spettatore รจ chiamato a completare con la sua mente e la sua conoscenza. Il quadro รจ un attivatore di sensibilitร criticaโ. E, cosรฌ, in merito alla grafica: โHo utilizzato ampiamente il mezzo fotografico, ma non perchรฉ mi consideri un fotografo. Il procedimento di utilizzare tele sensibilizzate come in serigrafia รจ solo un aspetto tecnico adattabile con la mia esigenza di compiere analisi oggettive, di manovrare immaginiโ. Lo stesso per la scultura o per la performance, per la video arte o per lโarte postale: i linguaggi sono da lui intesi come espressione progettuale della propria libertร artistica, oltre che come mezzi per far compiere allo spettatore uno sforzo mentale, una proiezione del pensiero e della sensibilitร โche valorizzi come un gioco infinito la fantasia e lโamore per la vitaโ โ per dirla con le sue parole.
Commento critico a nome di Stefania Burnelli.
La mostra รจ aperta da giovedรฌ a domenica dalle 17.00 alle 19.00 e domenica dalle 10.00 alle 12.30. Per visite fuori orari di apertura contattare uno dei numeri presenti in questo evento.
L'inaugurazione sarร sabato 11 maggio alle 18:00
