Cabina per anima
Traffic Gallery รจ felice di ospitare nei propri spazi "Cabina per Anima", mostra personale del pittore sanmarinese di origine spagnola Juan Carlos Ceci, con poesie di Franca Mancinelli.
La mostra personale รจ stata concepita dallโartista Juan Carlos Ceci e dalla poetessa Franca Mancinelli come composta da tre settori facenti parte di un unico ciclo di opere: "La Piega", "Cabina per Anima" e "Cantano le Pareti". Tre capitoli realizzati tra il 2022 e il 2023 che occuperanno tutte e tre le sale espostive della Galleria, pitture che durante lโopening saranno "accese" dalle recitazioni poetiche concepite appositamente dalla nota poetessa Franca Mancinelli.
Come spiega lo stesso Juan Carlos "In mostra saranno presenti due veritร , quella della pittura e quella della poesia, dallโunione di queste due veritร nasce una bugia."
Sono bugie (o veritร ) delicate e abilmente stratificate quelle che appaiono sulla tela e ai nostri occhi. Il dato intimista, usando una tavolozza di tonalitร leggere e sfumate, ci regala visioni oniriche immerse nella nebbia. Gli oggetti rappresentati spesso si confondono e si identificano in forme differenti, a volte tra loro sostituibili.
"La tua invisibile faccia pernottava nella cabina della mia anima. Io pernottavo nel vuoto della mia ribelle anima." Amelia Rosselli
ร da questa poesia che Juan Carlos Ceci ha "rubato" il titolo della mostra, dipingendo nature morte allโinterno di vasi o bicchieri di vetro che ancorano al terreno le stesse nature silenti. Una sequenza di passaggio contraddistingue infatti il legame tra il capitolo pittorico intitolato "La Piega" e quello successivo e-o quasi contemporaneo intitolato "Cabina per Anima". Nel primo capitolo, ovvero nelle pieghe, ogni cosa ci appare indefinita e fluttuante in uno spazio che non si puรฒ cogliere. Niente รจ ancorato a terra. Tutto, nei dipinti, si costruisce a partire da una idea primordiale, dal gesto, dal caso e dallโimprovvisazione. Juan Carlos dipinge alla cieca e in apnea senza sapere quello che sarร il risultato finale. Sulle tele e nelle pieghe appaiono frutti o fiori o gemme, oppure parti di organi animali, dispositivi un tempo organici, ultimi respiri di anime fluttuanti.
Tali pieghe diventano cabine nel momento in cui le figure trovano uno spazio delimitato, come puรฒ essere in un qualsiasi recipiente. I vasi e i bicchieri attraggono e bloccano il "fluttuare" dei frutti.
"Cabine per Anima" sono luoghi dello Spirito, sono stanze dove le pareti sembrano assenti e si possono solo intuire attraverso aperture e finestre luminose. Pareti aperte su scorci di luce. Su un mondo luminoso, abbacinante e per questo invisibile.
Il terzo capitolo, inedito e per ora unico, giunge attraverso due autoritratti in interni. Per la prima volta e in maniera del tutto eccezionale compare la figura umana, ovvero il volto dello stesso Pittore, su due tele di medio-grande formato. La tavolozza dei colori รจ similare a quella usata per i primi due capitoli e rimane in linea con il fluttuare indefinito centrale nella composizione, o meglio nella non-composizione del quadro. Enigmi misteriosi creano dialoghi tra i due autorotratti, il volto che compare in un piccolo specchio tondo diviene poi vaso di vetro. La proiezione della luce e delle ombre รจ ingannevole, perchรฉ non รจ dato sapere se le raffigurazioni delle ombre siano provenienti da realtร esterne o interne.
Il carico sentimentale, che nei primi due capitoli rivela una natura intimista, qui si concentra e diviene piรน denso. Juan Carlos cerca nel proprio autoritratto il colore degli occhi del Padre, e cosรฌ la stanza un tempo cabina diviene macchina del tempo che unisce con i ricordi il terreno e lโultraterreno.
E se nella letteratura il rapporto Padre-Figlio ha dato vita ad infinite parole e a capolavori assoluti, nella pratica pittorica di Juan Carlos Ceci diviene pura introspezione, dove lo spettatore puรฒ in maniera soggettiva decidere se abbandonarsi alla nostalgia, da una parte, o sentirsi allโinterno di una stanza sicura e quindi di per sรฉ rassicurante.
JUAN CARLOS CECI
Nato a Saragozza nel 1967. Laureato in Psicologia allโUniversitร di Bologna, vive e lavora a San Marino. Il suo mezzo espressivo si concentra soprattutto sulla pittura e il disegno, con qualche approdo alla scultura.
