Nelle vostre tiepide case. Un coro di voci per il Giorno della Memoria
In occasione del Giorno della Memoria, la Casa della Libertร ospita un'installazione audiovisiva a cura di Isrec Bergamo che fa spazio alla voce delle donne che per prime hanno raccontato Auschwitz allโItalia.
Sono passati 80 anni dallโingresso degli Alleati nel lager di Auschwitz. ร la liberazione dei campi, si ha lโabitudine di dire. ร, piรน precisamente, lโincontro tra lโuniverso concentrazionario e il โmondo degli uomini liberiโ. Nellโatrio di quella che fu Casa Littoria e oggi รจ Casa della Libertร , unโinstallazione fa spazio alla voce delle donne che per prime hanno raccontato Auschwitz allโItalia. Le loro voci si fanno coro e, in dialogo con quella di Primo Levi, abitano lo spazio di fronte allโaffresco di Santagata dedicato a Antonio Locatelli. Lโesaltazione della guerra e della sopraffazione del diverso visto come nemico che il dipinto fascista rappresenta con forza รจ attraversata cosรฌ dalla consapevolezza che alla fine della catena di quella visione del mondo ci sta il lager.
La mostra รจ visitabile fino al 16 febbraio.
Orari:
Sabato-domenica: ore 10-13 e 16-18
Mercoledรฌ: ore 17-19
Per le scuole visite guidate gratuite con prenotazione fino a esaurimento posti
Per la cittadinanza visite guidate gratuite il 1ยฐ febbraio ore 11 e il 9 febbraio ore 16 con prenotazione fino a esaurimento posti
Prenotazioni e informazioni: [email protected]
Gli eventi in occasione del Giorno della Memoria
Il 27 gennaio del 1945, giorno in cui i soldati dellโesercito sovietico entrano nel campo di Auschwitz, รจ la data simbolo della fine delle persecuzioni nazifasciste in Europa. In Italia, per legge della Repubblica, il 27 gennaio รจ stato proclamato โGiorno della Memoriaโ, per ricordare le vittime della violenza e coloro che ad essa si sono opposti a rischio della propria vita.
A ottantantโanni da quellโingresso, la voce dei sopravvissuti e delle sopravvissute di allora suona oggi, nelle gravi attuali situazioni di conflitto, come monito inquietante di quanto lโuomo possa fare allโuomo, ricordandoci la necessitร di imparare dal passato e lโurgenza di cercare soluzioni pacifiche ai conflitti.
LโAmministrazione comunale di Bergamo si impegna ogni anno nellโorganizzazione delle cerimonie di commemorazione e nel coordinamento di un programma culturale, come parte del suo impegno civile nel ricordo dello sterminio e per riflettere sulla nostra storia recente. Musei, biblioteche, istituzioni e associazioni culturali hanno partecipato alla costruzione della proposta, portando il loro contributo, ciascuno con le proprie specificitร e competenze, affinchรฉ il tema della memoria possa essere approfondito attraverso incontri, spettacoli, proiezioni cinematografiche e momenti di condivisione per tutta la cittadinanza.
Dal 2021 il Comune di Bergamo รจ parte del progetto internazionale delle Stolpersteine - Pietre dโinciampo, il piรน grande monumento diffuso dโEuropa, creato dallโartista Gunter Demnig per tenere viva la memoria delle vittime del nazifascismo e ricordare le loro storie di coraggio e resistenza, con una particolare attenzione allโuniverso concentrazionario. Il progetto รจ il risultato di un impegno assunto dal Consiglio comunale e condiviso con la Provincia di Bergamo, in dialogo con le associazioni che compongono il tavolo per le Pietre dโinciampo, e che ogni anno si rinnova in occasione del Giorno della Memoria. Le giovani generazioni sono parte fondante delle commemorazioni, che rischiano di essere vissute come lontane e prive di quel coinvolgimento emotivo che permette una profonda comprensione degli eventi. Isrec, incaricato dal Comune, si prende cura di questo fondamentale passaggio di conoscenze, realizzando laboratori e percorsi di memoria attiva nelle scuole della cittร . Le studentesse e gli studenti diventano cosรฌ testimoni delle storie evocate dalle pietre, protagonisti consapevoli delle celebrazioni cittadine e custodi attenti dellโopera di Deming.
