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Giovedì
7
Novembre

Ri - Tratto

Stefano Locatelli oltre la scultura: più di cento opere tra sculture, dipinti e disegni molti dei quali inediti, a cura di Marcella Cattaneo, Irina Marieni Saredo, Maria Luisa Marieni Saredo.

EVENTO CONCLUSO

A Bergamo, la prima mostra antologica e il nuovo volume monografico dedicati a Stefano Locatelli (Bergamo 1920 – 1989), unico scultore della famiglia Locatelli, importante dinastia di artisti cui gli studi degli ultimi anni stanno restituendo il ruolo che merita non solo nella tradizione locale ma nell’arte lombarda del Novecento. L’Associazione Culturale «Il Ramo Maestro», attraverso l’Archivio Scultore Stefano Locatelli, promuove e organizza la mostra «Ri-tratto. Stefano Locatelli oltre la scultura», che a 30 anni dalla morte e quasi 100 dalla nascita riunisce nell’antica Ex Chiesa della Maddalena a Bergamo oltre 100 opere tra sculture, dipinti e disegni, oltre a tracciare un percorso diffuso tra gli interventi urbani dello scultore a Bergamo e sul territorio.
La mostra è realizzata con il patrocinio e il contributo di Comune di Bergamo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Bergamo, grazie al contributo di Banca Generali Private e con il sostegno di Telmotor e Fondazione della Comunità Bergamasca. Il progetto raccoglie il testimone della ricerca condotta fino ad ora dalla vedova di Stefano Locatelli, Luisa, dalla figlia Isabella e dai nipoti, rileggendo l’artista nella sua totalità biografica e creativa, dalle opere di committenza pubblica e privata a quelle più intime e inedite, rivelando aspetti ancora poco conosciuti e indagati della sua personalità e del suo lavoro. Scultore conosciuto soprattutto per i suoi importanti interventi pubblici e religiosi, Stefano Locatelli è assai meno indagato nella sua dimensione artistica più libera e creativa e nella passione a 360° per il fare artistico, supportate da un talento poliedrico e versatile. La produzione scultorea di Stefano Locatelli è ricchissima e spazia dalla ritrattistica privata alla medaglistica, dai monumenti pubblici a quelli religiosi, fino a quelli funerari. Ma l’ambito di produzione non si limita alla scultura: si è infatti cimentato con la pittura e il disegno lasciando prove di grande pregio. Le 8 sezioni della mostra aprono altrettante finestre sui temi prediletti, declinati sia nel disegno che in pittura e scultura, nella piccola dimensione come su scala monumentale: l’autoritratto, la scultura, i ritratti, tavolette dipinte en plein air, pose di danza, arte e fede, itinerari e «Cara Bergamo», con riferimento al volume di litografie che Locatelli pubblica nel 1983. Si comincia con quel vero e proprio «diario biografico» che è scritto nella forma dell’autoritratto, dagli anni Trenta agli anni Ottanta.

Nella scultura, centro costante della ricerca è la figura umana, colta nel vivo della quotidianità, nella spontaneità della posa, pronta a registrare stati d’animo, inquietudini, affetti. Così nell’Adolescente, oggi conservata al Museo del Novecento di Milano, o nell’ «istantanea plastica» del Salto agli ostacoli che fluttua nell’aria, oggi nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, fino alla serie delle ballerine. Un «umanesimo» indagato cogliendo sempre nuove prospettive e percezioni che spaziano dalla precisa resa fisionomica alla subitaneità dell’impressione, segna anche la lunga produzione ritrattistica, dai primi esemplari databili agli anni Quaranta sino alle ultime prove degli anni Ottanta. Si continua con le opere di arte sacra, come il San Tarcisio, Santa Lucia e il Giudizio di Salomone, opera delle collezioni UBI Banca, le numerose soluzioni adottate nei monumenti funebri e ilavori nati nella dimensione degli affetti familiari, come i tanti ritratti della moglie Luisa, della figlia Isabella e delle nipotine Maria Luisa e Irina, tutti preceduti da studi su carta.

E ancora: la lunga serie dei nudi femminili, gli scorci dedicati alla città di Bergamo e ai suoi colli, le tante tavolette dipinte en plein air, i percorsi tra gli interventi urbani, dal grande bronzo della Pesca subacquea nel Parco della Scultura della Provincia di Bergamo alla statua bronzea di Papa Giovanni XXIII del Seminario Vescovile fino alla Gipsoteca Stefano Locatelli. In occasione della mostra sarà presentato il volume monografico «Stefano Locatelli. Scultore, pittore, disegnatore» (Silvana Editoriale), a cura di Marcella Cattaneo, Irina Marieni Saredo e Maria Luisa Marieni Saredo, con un saggio di Mons. Gianni Carzaniga. La mostra è accompagnata da un programma di proposte gratuite: visite guidate e itinerari in città e proposte didattiche per le scuole.

Per informazioni e prenotazioni: ilramomaestro@gmail.com
Orari della mostra:
Lunedì – venerdì 9,30 - 17,30;
Sabato e domenica 11 – 18.

Biografia: Unico scultore della dinastia di artisti Locatelli, Stefano nasce a Bergamo nel 1920 e riceve i primi insegnamenti dal padre Luigi e dal fratello maggiore Romualdo. Giovanissimo inizia a lavorare presso le Arti Grafiche di Bergamo e in seguito presso lo scultore Gianni Remuzzi. Moltissime le mostre collettive e personali in Italia e all’estero, così come i premi e i riconoscimenti ricevuti lungo tutto l’arco della sua carriera. Nel 1964 si aggiudica la commissione della statua di Papa Giovanni XXIII per il Seminario di Bergamo. Dal 1966 gli viene affidata la cattedra di ornato e modellato presso il Liceo Artistico Statale di Brera (sezione di Bergamo). Amato da importanti critici come Piovene, Viviani, Ojetti, Borgese, Milet e Fenoglio, muore a Bergamo nel 1989. Numerose opere di Stefano Locatelli si trovano in collezioni private a Bergamo, Milano, Roma, Venezia, Verona, Pavia, in Vaticano, Sud Africa, Stati Uniti, Svizzera e Germania, nei cimiteri di Bergamo, Leffe, Sarnico, al Monumentale di Milano, in chiese di Bergamo e provincia.

Proposte per gruppi e scuole:
Dall’8 al 26 novembre
Attività gratuite
E’ necessaria la prenotazione: ilramomaestro@gmail.com

Proposte per i gruppi
- Visita guidata alla mostra
- Itinerari esterni:
Una personale a cielo aperto: le sculture di Stefano Locatelli al Cimitero
Monumentale di Bergamo.
Artisti per un giorno: visita alla Gipsoteca Stefano Locatelli + urban sketching in
città alta (per tutte le età – anche gruppi genitori e figli).
Visita guidata per ipovedenti e non vedenti.

Proposte per le scuole:
Proposte differenziate dalla Scuola dell’infanzia alla Secondaria di II grado. Prevedono una visita guidata in mostra e, per chi lo desidera, un laboratorio presso la scuola o passeggiando per Città Alta, da effettuare tra gennaio e giugno 2020.
Visita guidata alla mostra, orari: 9,30-11-14.

Laboratori:
- Scuola dell’Infanzia: Alla scoperta della materia. Un percorso sensoriale divertente e stimolante che porterà i bambini a scoprire materiali di ogni tipo attraverso il gioco e la condivisione.
-Scuola Primaria: Sculture per tutti i gusti. Con quali materiali si può fare una scultura? Dai tempi antichi a oggi gli artisti si sono sbizzarriti. E noi cosa saremo capaci di fare con materiali classici e altri più inconsueti?
- Scuola Secondaria di I grado: Dentro la scultura. No, non è un percorso filosofico alla scoperta dell’arte plastica. Capiremo invece cosa c’è all’interno di una scultura attraverso la realizzazione di uno strano personaggio.
- Scuola Secondaria di II grado: A occhi chiusi. Una mostra si può solo vedere? Scopriremo modi diversi di fruire l’arte approfondendo il concetto di un’arte accessibile a tutti e sperimentando l’esplorazione tattile.
- Per tutti: Scorci illustrati. Una passeggiata per Città Alta con carta e matita alla scoperta di angoli suggestivi da ritrarre in un piccolo album secondo il proprio stile.

Informazioni

prezzo Ingresso libero
email: ilramomaestro@gmail.com
Visita il sito

Organizzatore

Il Ramo Maestro

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Data e Ora

Inizio: giovedì 7 novembre 2019 09:30

Fine: lunedì 25 novembre 2019 00:00

Luogo e località

Bergamo, Via S. Alessandro, 39b