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Sabato
14
Novembre

ANNULLATO_XENIA – OAS / Intervallo

All'interno del festival di arte contemporanea ArtDate 2020, un'esposizione delle opere di Fabio Bix.

Nel mondo greco, dove il vincolo della reciprocità era uno degli elementi più importanti a garanzia dei legami sociali, arginando l’incertezza, si riteneva che chiunque chiedesse ospitalità potesse essere un dio celato sotto spoglie umane, quindi si poneva massimo rispetto a questi incontri. L’ospitalità comportava uno scambio di doni, xenia, parola che deriva da xenos, lo straniero: il vincolo infatti nasceva tra due stranieri, persone appartenenti a luoghi diversi, che si impegnavano per il futuro: chi era accolto avrebbe accolto, la dimora lontana dell’ospite sarebbe diventata casa per l’anfitrione. 

Il dono vive così di quattro elementi: una relazione sbilanciata, data dalla fiducia di chi investe l’altro di un dono, senza alcuna garanzia di reciprocità, il tempo lungo dell’attesa - non è uno scambio commerciale, un dare avere, ma è un sentimento che matura nella distanza - ma anche la presenza di una comunità, che fa da cornice, e di un mondo con delle frontiere. 
Xenia sono quindi gli oggetti nei quali si materializza l’ospitalità, vennero chiamati cosi i cibi, legati alla cura del corpo e della persona, e successivamente, per quella trasposizione simbolica con cui gli uomini attraverso l’arte evocano la realtà, diventarono i dipinti con cui celebrare l’accoglienza. Ma ci fu un ultimo passaggio: quello dall’arte alla carta: avvenne che il poeta latino Marziale scrisse i suoi Xenia, che offrivano carta scritta, con epigrammi, al posto del cibo, fino a Montale, che dedica la raccolta Xenia all’amata compagna, e a Borges, che dedica la Poesia dei doni alla sua grande passione, i libri della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires, di cui divenne direttore, ironia della sorte, quando sopraggiunse la cecità.
Stranieri, terre, viaggi, ospitalità, carta, arte: questi elementi si compongono lentamente fino a generare la trama e l’ordito lungo cui si dipana questa mostra, che vede le opere di Fabio Bix, realizzate disponendo fragili fazzoletti di carta intorno a sottili armature di ferro, andando a costruire effimere sculture nelle città iconiche, quelle che popolano il nostro immaginario. New York, Roma, Parigi, Gerusalemme e Betlemme, fino alla zona dell’Aquila e di Amatrice, ferita dal terremoto ma non meno simbolica e pregnante.
Il dono è effimero, ha una durata limitata nel tempo, così come queste sculture che contraddicono l’idea stessa di monumento, nella sua fisicità. Monumento, che deriva dai verbi latini monere e manere, è qualcosa che deve durare e ammonire, resistere al tempo e raccontare qualcosa. Immagini di carta, silhouette in movimento con una resa plastica ingannevole quasi barocca, le immagini di Fabio Bix hanno la durata dei gesti delle mani che le compongono, le inquadrano e le fotografano. Non per questo cessano di esistere o di raccontare, perché sarà l’arte, quella stessa che dipingeva, fermandole nel tempo, le vivande offerte agli ospiti nei quadri degli xenia, a cristallizzare nelle immagini la carta mossa dal vento e a esporla agli sguardi.
Il dono, infatti, è un oggetto non oggetto, la cui consistenza materica scivola, con un perpetuo movimento, in quella simbolica, è un oggetto possibile, che si presta allo sguardo, è un vuoto, uno spazio dell’immaginazione, come quello intorno al quale si compone il fazzoletto di carta, che pone in evidenza il nesso esistente tra il bene e la fragilità, mettendo così al centro l’esistenza del valore umano, che sa esporsi, mettersi in gioco, consegnarsi all’altro da sé. 

Cos'è ArtDate? 
Dal 12 al 15 novembre 2020, Bergamo ospita la decima edizione di ArtDate, Festival di Arte Contemporanea organizzato da The Blank Contemporary Art, il principale network italiano dedicato all’Arte e alla Cultura Contemporanea.
Diventato nel corso del tempo un punto di riferimento capace di avvicinare e promuovere l’arte contemporanea, ArtDate 2020 presenta numerose novità̀ di rilievo, focalizzandosi sulla tematica del dono, riportando attenzione sull’accessibilità e sulla partecipazione, e introducendo la riflessione sui riti che rafforzano la socialità.
Per quattro giorni, Bergamo torna a essere fulcro dell’arte contemporanea, con oltre 20 appuntamenti tra mostre, conferenze, performance e talk, tutti a ingresso libero, diffusi in città, un regalo alla collettività e alla comunità, in un anno che ha visto Bergamo al centro dell’emergenza sanitaria.
Il Festival ArtDate è frutto di un'intesa culturale con il Comune di Bergamo volta alla promozione e alla valorizzazione di Bergamo come città d'arte e cultura.
ArtDate è supportato da Regione Lombardia e riconosciuto dalla piattaforma EFFE - Europe for Festival, Festivals for Europe per la sua qualità artistica, il coinvolgimento della comunità locale e al contempo il respiro europeo.

Informazioni

email: info@galleriamarelia.it
Visita il sito
Telefono : 347 820 6829

Organizzatore

Galleria Marelia

Bergamo

3478206829

Data e Ora

Inizio: sabato 14 novembre 2020 18:30

Fine: sabato 19 dicembre 2020

Luogo e località
Galleria Marelia Arte Moderna e Contemporanea

Bergamo, Via Torretta 4