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Sabato
7
Dicembre

La società del rischio

L’associazione Artists.Sociologists presenta una mostra tipica al suo linguaggio, fra arti visive e pensiero sociologico, dedicata al libro del sociologo Ulrick Beck “La società del rischio”.

La mostra è il primo di tre eventi che Artists.Sociologists dedicherà nell’arco di tre anni a questo scritto, stampato a Francoforte nel 1986, l’anno diventato tristemente famoso per lo scoppio della centrale atomica di Černobyl'.

Questa edizione di “La società del rischio” valorizzerà la prima delle tre parti del libro dal titolo: “Sul vulcano della civiltà: il profilo della società del rischio”, parte dove Beck inquadra i problemi ecologici complessivi della nostra epoca. L’importanza  anticipatrice della visione sociale contemporanea di Beck, emerge nel confronto con le istanze ambientaliste più attuali, quali quelle giovanili dei Fridays for future, che hanno assorbito appieno importanti campanelli d’allarme, inascoltati dai più, nel giogo dei retaggi economici di massa.
Beck nei capitoli introduttivi a “La società del rischio” - pur nell’impossibilità di conoscere, allora, l’imminente e vertiginosa drammaticità dei cambiamenti climatici - analizza, sviscera e guarda nella sua complessità l’impatto accellerato del fattore antropico.
Richiama l’attenzione sull’importanza dei sensi, sul dato esperienziale comune alle persone per opporre resistenza a uno strumentale e interessato labirinto di numeri. La scienza può esistere solo se libera dalle costrizioni del mercato. Le pseudo scienze, asservite all’organizzazione produttiva, ostacolano la tutela della salute dell’uomo, degli organismi viventi e del pianeta intero.

Al BACS – Between Contemporary Art and Sociology - di Leffe(BG), centro indipendente di ricerca artistica contemporanea, l’associazione presenterà le opere degli artisti: Valentina Biasetti, Patrizia Bonardi, Enzo Calibè, Ciro Ciliberti, Franco Cipriano, Carla Crosio, Antonio Davide, Francesca Lolli, Daniela di Maro, Francesca Marconi, Renata Petti, Elena Radovix.

Le loro opere si aprono a ventaglio per abbracciare tematiche complesse: Biasetti esprime fra disegno e pittura l’incoerente tentativo delle persone di sentirsi parte della natura e di legarsi al mondo animale – Bonardi propone due opere, un’installazione di basso rilievi a “Onde anomale” a formare una sorta di sbarramento marino apocalittico e un’opera sonora, “mantra” chimico che aleggia nell’aria – Calibè lavora sullo sguardo strumentalizzato dalla green economy che rende la natura miraggio – Ciliberti fotografa la desolazione di ciò che rimane di un bosco andato in fiamme, scheletri di alberi che guardano il Vesuvio – Cipriano con la sua installazione offre al pubblico una liturgia del ‘paesaggio’terrestre, nelle sue lacerazioni, trasmutazioni, tra parola e silenzio  -  Carla Crosio propone una superficie di plastica nera, scura sporca, in espansione come i nostri rifiuti – Antonio Davide affigge una sola parola quasi fosse un panorama,il panorama delle nostre vite dedite al consumo – Lolli col suo video cerca di uscire dalle malate convenzioni borghesi, ritrovando la strada del contatto con la natura – Di Maro e il suo piccolo oggetto ci congeda dall’oro nero, dalla sua opulenza e dissolutezza – Francesca Marconi in una performance partecipativa c’invita a diventare natura e a vestirci di essa – Petti a livello installativo porta il nostro sguardo verso la sacralità del nucleo primo della vita, minacciato da un’economia feroce – Radovix e le sue fotografie, il suo corpo nudo e vissuto, si avvolge di natura.

La mostra verrà proposta allo sguardo e ai pensieri dei sociologi e liberi pensatori simpatizzanti l’associazione Artists.Sociologists. Questi verranno invitati a scrivere un pezzo ambientalista, ispirandosi a una o più opere in mostra al BACS per “La societò del rischio”.

Il progetto di “La società del rischio” è stato concepito dall’artista Patrizia Bonardi, fondatrice dell’associazione

Artists.Sociologists e del centro di arte contemporanea BACS.

Il finissage del 21/22 marzo verrà curato da Bonardi insieme alla sociologa Maria Venditti in una due giorni si metterà al centro il libro di Beck e i testi pervenuti dai sociologi e dai liberi pensatori. Nell’occasione del finissage si presenterà anche il primo volume edito da Artists.Sociologists a cura di Patrizia Bonardi, contenente le immagini e i testi dei primi cinque eventi dell’associazione, che in ordine cronologico sono stati “Identità e violenza” per Amartya Sen, “Vai pure” per Carla Lonzi, “I diritti della natura” per Corman Cullinan, “Donne artiste” per Milena Gammaitoni, “Pane nero” per Miriam Mafai. Il libro sarà una raccolta di immagini delle cinque mostre e dei testi dedicati dai sociologi e dai liberi pensatori, simpatizzanti l’associazione, alle opere messe in mostra.
Il libro apre con due prefazioni scritte ciascuna dagli storici dell’arte Kevin McManus e Stefano Taccone. Ci sono i testi di presentazione e analisi degli eventi e delle opere di Bonardi e l’introduzione agli scritti dei cinque coordinatori sociologi Federico Silvestri, Maria Rita Mallamaci, Laura Campanella, Milena Gammaitoni e Daniela Gensabella che si sono occupati ciascuno di uno dei cinque eventi.

Informazioni

Visita il sito
Telefono : 340.7995789

Data e Ora

Inizio: sabato 7 dicembre 2019 16:30

Fine: domenica 22 marzo 2020

Luogo e località

Leffe, Via Donizetti, 42