Venerdรฌ
19
Maggio

Da Monet a Warhol. Capolavori della Johannesburg Art Gallery

Sessanta opere, tra olii, acquerelli e grafiche, ripercorrono oltre un secolo di arte internazionale, attraverso i suoi maggiori interpreti. Lโ€™esposizione ricorda Nelson Mandela (1918-2013), a 10 anni dalla scomparsa.

EVENTO CONCLUSO

La Pinacoteca Gianni Bellini a Sarnico, sulle sponde del lago dโ€™Iseo, ospita la mostra che presenta i capolavori della Johannesburg Art Gallery, aperta al pubblico nel 1910, che vanta un patrimonio di grande valore artistico.
Lโ€™esposizione ricorda Nelson Mandela, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa.

La rassegna propone 60 opere, tra olii, acquerelli e grafiche, provenienti dalla prestigiosa pinacoteca sudafricana, in grado di ripercorrere ben oltre un secolo di storia dellโ€™arte internazionale, dalla metร  del XIX secolo fino al secondo Novecento, attraverso i suoi maggiori interpreti, da Courbet a Corot, da Monet a Degas, da Rossetti a Millais, da Picasso a Bacon, da Lichtenstein a Warhol a molti altri.

Il racconto prende idealmente avvio dallโ€™Ottocento inglese e da due opere di William Turner e prosegue con il dipinto di Alma-Tadema, "La morte del primogenito", raffinata e malinconica scena ambientata in un oscuro e immaginifico Egitto, e con i lavori di due dei maggiori esponenti dei Preraffaelliti, John Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti di cui viene esposto un capolavoro, "Regina cordium", la regina di cuori, ovvero Elizabeth Siddal, con la quale il pittore visse unโ€™intensa quanto sfortunata storia dโ€™amore, conclusa con il probabile suicidio della donna.
La mostra continua con unโ€™ampia sezione dedicata agli esiti della pittura di fine Ottocento e si apre con quei pittori che scelsero un nuovo approccio al vero in pittura, quali Jean-Baptiste Camille Corot, qui con un piccolo "Paesaggio", Gustave Courbet con lo scorcio della scogliera normanna di ร‰tretat e Jean-Franรงois Millet. La generazione impressionista, introdotta da autori quali Eugรฉne Boudin e Johan Barthold Jongkind, viene rappresentata da Edgar Degas ("Due ballerine"), Claude Monet ("Primavera") e Alfred Sisley.
Il percorso prosegue con alcuni protagonisti della scena post-impressionista: Paul Cรฉzanne ("I Bagnanti"), Vincent Van Gogh ("Ritratto di un uomo anziano"), Pierre Bonnard, Edouard Vuillard.
Varcando la soglia del Novecento, sโ€™incontrano le opere di due dei maestri piรน celebrati del secolo: Henri Matisse e Pablo Picasso che aprono alle nuove istanze dellโ€™arte contemporanea, con Ossip Zadkine e altri. Non mancano esponenti della seconda metร  del secolo: i britannici Francis Bacon e Henry Moore, e i due protagonisti della pop art americana Robert Lichtenstein e Andy Warhol, di cui si presenta il trittico dedicato a Joseph Beuys.
Chiude idealmente la mostra, la sezione che indaga lโ€™arte sviluppata in Sudafrica nel Novecento. In particolare si possono ammirare le opere di Maggie Laubser, una delle esponenti dellโ€™espressionismo sudafricano e i lavori di Maude Sumner, Selby Mvusi e George Pemba, pittori dai forti interessi per il sociale che raccontano le tradizioni del paese, ma anche la vita urbana e la realtร  dellโ€™Apartheid.

Lโ€™esposizione consente al pubblico di scoprire lโ€™affascinante storia della Johannesburg Art Gallery. Principale protagonista della nascita e della formazione della collezione museale fu Lady Florence Phillips, moglie del magnate dellโ€™industria mineraria Sir Lionel Phillips. Donna dal grande fascino โ€“ come testimoniato dal ritratto, qui esposto, di Antonio Mancini โ€“, a sua volta collezionista, convinta che la sua cittร  dovesse avere un museo dโ€™arte, persuase il marito e alcuni magnati dellโ€™industria a investire nel progetto. Determinata a portare avanti la sua idea, Lady Phillips vende un diamante azzurro regalatole dal marito per acquistare i primi lavori. Hugh Lane, altra grande personalitร  della scena culturale anglosassone, la aiuta nellโ€™impresa, suggerendole possibili acquisizioni. Sin dalla sua apertura il museo presenta una selezione di opere di straordinaria qualitร  e modernitร , un nucleo arricchitosi poi negli anni grazie a nuove acquisizioni e donazioni.

BIGLIETTI
12 euro โ€“ Intero
10 euro โ€“ Over 65 e studenti
5 euro โ€“ Under 14, scuole e soci APS Il Ponte
25 euro โ€“ 2 adulti + 2 bambini fino a 14 anni
Gratuito โ€“ Under 6, giornalisti e portatori di handicap

ORARI
Giovedรฌ e venerdรฌ โ€“ dalle 16 alle 19
Sabato e domenica โ€“ 10 alle 19

VISITE GUIDATE
Visite guidate su prenotazione (minimo 5 persone) โ€“ sabato e domenica alle 10:30 e alle 15:30; 8 euro a persona + biglietto
Visite guidate "a porte chiuse" su prenotazione per gruppi (minimo 15 โ€“ massimo 25 persone) โ€“ dopo le 19; 90 euro

Data e Ora

Inizio: venerdรฌ 19 maggio 2023 16:00

Fine: domenica 3 settembre 2023 19:00

Giorni di apertura
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Luogo
Pinacoteca Gianni Bellini

Sarnico, Via San Paolo, 8