Asav 200
La collettiva espone 74 opere, tra fotografie, serigrafie, dipinti, disegni, sculture, quale selezione del patrimonio artistico a beneficio pubblico acquisito dallโAmministrazione comunale a seguito della convenzione stipulata con A.S.A.V.
La collettiva espone 74 opere, tra fotografie, serigrafie, dipinti, disegni, sculture, quale selezione del patrimonio artistico a beneficio pubblico acquisito dallโAmministrazione comunale a seguito della convenzione stipulata con A.S.A.V. Questa mostra accosta opere di nomi affermati, come Trento Longaretti e Stefano Locatelli, a quelle di artisti da riscoprire come lo scultore Umberto Carrara, o di autori relativamente giovani che hanno esposto nelle mostre sociali. Lโelenco di nomi รจ lungo e fitto e raggruppa significativi esponenti delle arti figurative, nati a Bergamo e non solo, come dimostrano le opere dei quattro toscani Daniela Caciagli, Riccardo Corti, Armando Orfeo e Valente Taddei o del messicano Josรฉ Lazcarro Toquero. Come scrive nellโintroduzione al catalogo della collettiva lo storico e critico dโarte Paolo Sacchini: ยซRisalta dunque inevitabilmente, in mostra, una spiccata varietร di esiti, che non รจ attribuibile solamente โ e direi forse anche non prevalentemenยฌte โ alla diversa declinazione mediale delle opere pittoriche, disegnative, inciยฌsorie, scultoree, fotografiche e archiยฌtettoniche, quanto piuttosto alla scelta dellโASAV di dare risalto senza scelte preconcette a molte delle possibili straยฌde di ricerca della contemporaneitร . Partiamo, ad esempio, dal vasariaยฌno โpadre delle artiโ, il disegno: da un lato possiamo trovare in mostra il grande interno con travi di Franceยฌsco Parimbelli, solidissimo interprete di un mestiere sapiente che tuttavia non indugia mai in uno stanco virtuoยฌsismo mimetico, ma al contrario cerca di fissare sulla carta soprattutto atmoยฌsfere, umori, nostalgie e presagi, in un dialogo con la contemporaneitร che vive di inquadrature, di temi, di bianchi lasciati emergere luminosamente dal foglio; dallโaltro lato, invece, troviamo il ben piรน rapido schizzo di Italo Ghilardi, che offre invece una testimonianza del disegno inteso come illuminazione subitanea di una prima idea progetยฌtuale non elaborata, ma giร portatrice di quellโintrigante gusto metamorfico che caratterizza la sua pittura piรน comยฌpiuta. Unโanaloga varietร si puรฒ riscontrare nel vicino ambito della produzione grafica ed incisoria, nel quale il calligrafismo elegantissimo e decorativo di Giorgio Milesi convive sia con le acidature graffianti, inquiete e vagamente informali di Josรจ Lazcarro Torquero, sia con le accese serigrafie di gusto pop di Gian Paolo Pavesi [โฆ] In pittura si va dal figurativismo di Trento Longaretti a Vittorio Conยฌsonni, Mino Marra e Calisto Gritยฌti [โฆ] In esposizione anche la scultura, la fotografia e la presenza delle opere architettoniยฌche mediata dai tramiti diversamente immaginativi del disegno o della fotografiaยป.
