Donne resilienti
Il Museo delle Storie organizza un ciclo di tre incontri per indagare la storia di donne e uomini nell'Ottocento in Italia. Il primo appuntamento ha come ospite Federica Re, che presenta i suoi studi sulla violenza sessuale nella Lombardia preunitaria.
Tre appuntamenti per raccontare lโavvincente storia di donne e uomini nel โlungo Ottocentoโ. Tre giovani ricercatori interrogano il secolo: qual era la reazione alla violenza sulle donne? Come si manteneva lโordine pubblico nellโItalia appena unita? Come si intessevano reti cospirative contro lโordine europeo dโAncien Rรฉgime?
Il ciclo di incontri Studi โrivoluzionariโ organizzato in occasione de โI giovedรฌ della storiaโ curato da Museo delle storie di Bergamo, Associazione Amici del Museo storico di Bergamo e Comitato ISRI di Bergamo
Il primo appuntamento giovedรฌ 21 marzo con Federica Re, assegnista di ricerca presso lโIstituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che presenta i suoi recenti studi dedicati alla violenza sessuale in prospettiva storica nella Lombardia preunitaria.
Come reagรฌ la societร ottocentesca italiana di fronte al fenomeno della violenza sessuale e quale interpretazione ne diede? Questo incontro intende affrontare il tema volgendo lo sguardo alla Lombardia preunitaria, un contesto che, nonostante la sua rilevanza, soltanto ricerche recenti hanno esplorato in questโottica. Insieme al Veneto, a cui era istituzionalmente unita sotto il dominio asburgico, lโarea allโepoca si contraddistingueva, infatti, per la particolare modernitร delle norme in materia di stupro contenute nella sua legislazione, il Codice penale austriaco del 1803. Analizzando gli incartamenti processuali relativi alle province di Como, Cremona e Brescia fra il 1818 e il 1833, verrร riportato alla luce il vissuto di donne che denunciarono le violenze subite, ci si interrogherร sul modo in cui esse interagirono con il sistema giudiziario, su come i magistrati valutarono le loro deposizioni, e si ricostruiranno le reti di solidarietร dispiegatesi a sostegno delle parti lese. Ne emergerร un quadro complesso, in cui rivolgersi al tribunale rappresentava lโultima, estrema risorsa per riabilitare la propria buona reputazione.
