Gadda e gli architetti milanesi
Nellโambito della rassegna ยซLe cittร degli Scrittoriยป, una lettura della cittร di Milano attraverso gli occhi di Emilio Gadda, guidati da Giancarlo Leucadi, scrittore, saggista e docente, e Giulio Ernesti, urbanista e storico della cittร .
Nellโambito della rassegna ยซLe cittร degli Scrittoriยป, una lettura della cittร di Milano attraverso gli occhi di Emilio Gadda.
A guidare il pubblico in questo percorso sono Giancarlo Leucadi, scrittore, saggista e docente, e Giulio Ernesti, urbanista e storico della cittร , in un dialogo che intreccia letteratura e trasformazioni urbane.
Quando lo scrittore affronta il tema dellโurbanistica e dellโarchitettura โmilanesiโ, sembra prevalere una nota satirica, caricaturale, in qualche caso venata di risentimento e disprezzo. Da dove proviene questo sentimento?
La risposta si puรฒ ricavare dagli anni della formazione dello scrittore, quando Milano cambia pelle: anni di profondi mutamenti economici e sociali, di costruzioni rapide e poco meditate che finiscono per seminare โil brutto dentro la cittร โ.
A partire dai testi di Gadda, e con il supporto di immagini, lโincontro punta a ripercorrere i luoghi e le architetture milanesi a cavallo dei due secoli in una prospettiva storica e urbanistica. Naturalmente, il dialogo fra Gadda e lโarchitettura milanese sarร la cartina di tornasole per unโindagine sulla metropoli lombarda del terzo millennio.
Giulio Ernesti, architetto e urbanista, giร professore ordinario di Urbanistica presso lo IUAV. Ha indagato il processo di costruzione dellโurbanistica come disciplina, approfondendo (con opportune comparazioni con vicende del contesto europeo e nord-americano) il caso italiano fra lโUnitaโ e gli anni Settanta del โ900, testandone limiti e contraddizioni anche per il periodo successivo. Negli ultimi anni, sulla base degli esiti di tali ricerche e a fronte delle profonde trasformazioni in atto dei quadri sociali e culturali, economici e politico-amministrativi, ha sviluppato ricerca e impegno attivo nel campo delle teorie e delle pratiche partecipative e deliberative, sondando le potenzialitร di un loro impiego e radicamento come pratica quotidiana di governo e di progetto della vita in comune delle societร locali. Piรน in particolare, indaga le possibilitร di un โapproccio collaborativoโ (ricerca degli interessi, capacitazione, logica paritaria dellโinterazione fra soggetti, fra saperi e fra saperi esperti e saperi comuni) alla gestione del conflitto urbano.
Giancarlo Leucadi, nato a Faenza nel 1963, vive a Bergamo, dove insegna. Ha pubblicato studi su Spitzer, Cรฉline, Pascoli, DโAnnunzio, Mastronardi, in ยซIl Verriยป, ยซAnteremยป, ยซRivista pascolianaยป, e i saggi La terra incognita della romanzeria (Printer), dedicato ad Alberto Arbasino e Il naso e lโanima (Il Mulino), su Gadda. Ha pubblicato molte recensioni su riviste ed รจ autore o coautore di antologie scolastiche. Ha pubblicato anche due romanzi: Lune storte (Longanesi), che ha vinto il Premio Montblanc 1994, e Il confessore a mezza paga.
