Il patrimonio lapideo del Museo delle storie di Bergamo
All'interno della manifestazione Bergamo Museo City, una conferenza pensata per presentare i due pezzi piรน pregevoli della collezione di lapidei da poco restaurati grazie al sostegno dellโAssociazione amici del Museo.
Quest’anno il Museo delle storie di Bergamo partecipa alla manifestazione Museocity organizzata dall’Associazione Museocity di Milano. Dal 4 al 6 marzo 2022 i musei coinvolti apriranno al pubblico le loro porte proponendo un programma con centinaia di appuntamenti: visite guidate, laboratori per bambini, conferenze, incontri, aperture straordinarie e iniziative speciali, tutte accomunate dal tema “Le Stanze dell’Arte“.
Durante i tre giorni le porte del Convento di San Francesco rimarranno aperte, come di consueto dalle 10 alle 18, e ospiteranno una conferenza pensata per presentare i due pezzi più pregevoli della collezione di lapidei da poco restaurati grazie al sostegno dell’Associazione amici del Museo storico: due altorilievi di epoca rinascimentale rappresentanti una Natività e dei pastori adoranti. In occasione del restauro, è stato avviato un progetto di catalogazione di tutti i lapidei conservati negli antichi chiostri del convento di San Francesco: grazie alle ricerche condotte è stato possibile scoprire l’esistenza di altri due frammenti della Natività conservati presso il Museo archeologico di Bergamo e ricongiungerli per la prima volta in un unico luogo espositivo, mediante un progetto allestitivo che ne consentirà la fruizione all’interno del chiostro delle Arche del Convento di San Francesco.
In occasione di Museo City verranno presentati al pubblico non solo i lapidei restaurati ma anche il lavoro di catalogazione dei reperti – realizzato mediante una versione semplificata della scheda OA (opere/oggetti d’arte) elaborata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – e l’elaborazione, in collaborazione con l’Università degli studi di Bergamo, di modelli 3D dei lapidei finalizzati alla realizzazione di un museo virtuale, che consentirà una fruizione più ampia del patrimonio del Museo.
