La filosofia dell’amore di Marsilio Ficino.
Ficino vede l'universo come un organismo vivo. L'uomo è "copula mundi", nodo tra cielo e terra, che guarisce il corpo con la mente e trova Dio nel piacere e nella bellezza di un Amore universale
Martedì 5 maggio, presso l’Auditorium del Liceo Mascheroni, Raphael Ebgi parlerà di Marsilio Ficino, uno dei protagonisti del Rinascimento italiano. Visse nella Firenze di Lorenzo di Medici, a stretto contatto con molti dei suoi protagonisti, da Botticelli a Leonardo da Vinci, da Savonarola a Pico della Mirandola. Elaborò un suo pensiero, che dimostra oggi una sorprendente attualità. Pensò che la natura fosse dotata di vita, e fosse dunque sacra, in ogni suo elemento; pensò che la mente potesse curare il corpo; pensò che altro nome di Dio fosse quello di piacere. Sognò l’immortalità. Soprattutto, ritenne che tutto questo fosse dimostrabile grazie a una nuova filosofia dell’amore, che lui stesso aveva prima riscoperto, e poi contribuito a diffondere in tutta Europa.
Raphael Ebgi è professore associato di Storia della Filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Esperto di Umanesimo, Rinascimento e qabbalah cristiana, è autore di una trilogia dedicata al pensiero umanistico italiano, edita da Einaudi, così composta: I: Giovanni Pico della Mirandola. Mito, magia, qabbalah (con Giulio Busi, 2014), II: Umanisti italiani. Pensiero e destino (con Massimo Cacciari, 2016), III: Marsilio Ficino. «Anima Mundi» (2021). Tra i suoi libri più recenti: Sette. Le avventure di un simbolo, Mulino 2024, e Il giovane meraviglioso. Vita di Pico della Mirandola, Einaudi 2024.
