Stelle (e strisce): il grande cinema classico
Per il ciclo di incontri ยซMade in USA. Il cinema statunitense dalle originiยป di Lab80, appuntamento a Daste per scoprire gli aneddoti, le chiacchiere e i pettegolezzi del grande cinema classico di Hollywood, con Federico Pedroni.
Dopo la prima grande rivoluzione del cinema, lโavvento del sonoro, Hollywood inizia una nuova fase e definisce quello che sarร il โcanoneโ di riferimento per i manuali di storia. Lโaffermazione dei grandi studios, la definizione dello star system, la nascita di una nuova generazione di autori americani a cui si aggiungono quasi tutti i maggiori registi europei, in fuga dallโEuropa in fiamme, che infondono nei nuovi modelli di narrazione alcune reminiscenze delle avanguardie da cui provenivano. Hollywood รจ โla fabbrica dei sogniโ, una sorta di paese delle meraviglie (o dei balocchi) in cui gli attori diventano leggenda e i film sono capaci di costruire un immaginario (ottimo anche per lโesportazione) che attraversa la grande depressione e il New Deal, la Seconda Guerra Mondiale e la nuova America del dopoguerra. Il cinema americano tra gli anni โ30 e gli โ50 รจ lโespressione di unโarte al massimo fulgore e di una potenza di fuoco industriale che non ha paragoni nel mondo culturale. Gli anni โ60 porteranno i germi della novitร , ammalando quel โcorpo perfettoโ e allo stesso tempo permettendogli una resurrezione al passo con i tempi che stanno cambiando.
Federico Pedroni lavora a Rai Cinema e dal 2007 al 2019 รจ stato selezionatore per il Torino Film Festival. Dal 2022 al 2024 รจ membro della Commissione di selezione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Dal 2023 รจ co-delegato artistico del Festival du Film Italien de Villerupt. Scrive su โCineforumโ e Duels.it e ha collaborato con numerosi altri siti e riviste. Per Feltrinelli ha curato le antologie critiche dedicate a Mike Leigh e Aki Kaurismรคki; ha tradotto Paul Newman. Una vita (Dalai, 2010) e ha curato, con Emiliano Morreale, lโedizione italiana di The Story of Film (2020) di Mark Cousins per Bim Distribuzione. Per la collana โPagine di MoliseCinemaโ ha curato i volumi Alba Rohrwacher. Lโacrobata del cinema italiano (2019), Jasmine Trinca. Uno sguardo altro (2021) e Valerio Mastandrea. Per caso ma non per sbaglio (2024). Ha pubblicato saggi e interventi su diverse pubblicazioni scrivendo di storia e critica del cinema italiano e internazionale.
