Talk con Andrea Staid
All'interno della stagione teatrale di Palazzolo sull'Oglio, un incontro con Andrea Staidm, docente di Antropologia culturale e visuale presso la Naba e lo IED di Torino.
La casa รจ il luogo antropizzato per eccellenza, non vi รจ dubbio. In questo periodo storico รจ tanto piรน urgente domandarci come possiamo alleggerire il nostro modo di abitare il pianeta, renderlo meno dannoso cercando di stabilire un legame equilibrato tra uomo e natura.
Il nostro modo attuale di abitare il mondo non puรฒ quindi essere quello che adotteremo nel futuro: abbiamo giร compromesso la maggior parte degli ecosistemi naturali e se continuiamo a pensare solo ai bisogni della nostra specie rischiamo di perdere la sola possibilitร che abbiamo di abitare il pianeta Terra, anche perchรฉ la nostra specie vive di relazione e mutuo sostegno con le altre e le nostre esistenze sono tutte strettamente collegate.
Allโomogeneitร , le cittร del futuro dovranno sostituire la ricchezza della diversitร in tutte le sue forme; le superfici organiche dovranno invadere, colonizzare, riconquistare quelle minerali, creando varchi per la varietร della vita. Questo cambiamento non deve avvenire dallโalto verso il basso, ma da una coscienza collettiva che abbia compreso lโimpossibilitร di continuare con lo stile di vita del cemento e del condizionatore onnipresente, della chiusura nello spazio privato e della natura addomesticata in tutte le sue forme urbane.
Bisogna rovesciare lo sguardo che finora abbiamo rivolto al paesaggio, riconsiderare i materiali di costruzione, conoscere meglio i luoghi che abitiamo, rallentare i nostriritmi di vita. Dobbiamo โabitare menoโ.
Andrea Staid, รจ docente di Antropologia culturale e visuale presso la Naba, di antropologia culturale presso IED Torino, Phd alla Universidad de Granada. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra le sue pubblicazioni: I dannati della metropoli (Milieu 2014), Gli arditi del popolo (Milieu, 2015), Contro la gerarchia e il dominio (Meltemi, 2018), Senza confini. Etnographic novel (con F. Cogni, Milieu, 2018), Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitรน (Milieu, 2018), Disintegrati (Nottetempo, 2020), La casa vivente. Riparare gli spazi, imparare a costruire (ADD, 2021), Essere natura (UTET -2022), Dare forme al mondo (UTET -2025), Abitare Illegale (UTET-2026). I suoi libri sono tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Cina, Portogallo, Cile. Collabora con diverse testate giornalistiche tra le quali Elle Decor e Il Tascabile.
