Venerdรฌ
3
Gennaio

La musica e gli strumenti nella tradizione popolare bergamasca

Con la partecipazione di Valter Biella (cornamusa, campanine, flauti) e Gianpiero Crotti (fisarmonica, cornamusa), un incontro che vuole essere un viaggio attraverso il ricco patrimonio legato alla cultura musicale popolare bergamasca.

EVENTO CONCLUSO

Valter Biella e Gianpiero Crotti proporranno un approfondimento sulla tradizione musicale bergamasca e i relativi strumenti.

Si parla di:
-โ€œbaghรจtโ€, รจ il termine con cui รจ conosciuta la cornamusa bergamasca, che รจ presente fin dalla fine del 1300 nelle valli orobiche. In Santa Maria Maggiore in Cittร  Alta abbiamo infatti una delle piรน antiche raffigurazioni, risalente alla metร  del 1300. Di questo patrimonio arcaico sono rimasti in provincia pochi esemplari di strumenti storici e, probabilmente, la testimonianza di uno degli ultimi suonatori di cornamusa di tutto il Nord Italia: Giacomo Ruggeri di Casnigo, scomparso nel 1990. Ruggeri รจ diventata una delle testimonianze insostituibili per l'intero mio lavoro di ricerca, ed รจ diventato lโ€™anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova tradizione di suonatori bergamaschi.
-la musica delle campane a festa conosciuta come โ€œlโ€™allegrezzaโ€, il suono che ha accompagnato per secoli tutti i momenti aggregativi della comunitร , i riti della religiositร , le ricorrenze gioiose e tragiche. Protagonista era la figura del campanaro, vero โ€œmusico della comunitร โ€, al servizio della stessa tanto da essere assunto e pagato con un regolare contratto, e che aveva un โ€œalfabetoโ€ di suoni e musiche da rispettare e riproporre con rigorosa continuitร .
-โ€œle campanineโ€, lo strumento che serve ai campanari per mantenere viva la tradizione delle campane a festa. Sono una sorta di xilofono, con i risonatori ricavati dal vetro, costruito dagli stessi campanari. Grazie alle campanine il campanaro teneva a memoria, senza trascrizioni musicali, decine e decine di brani, da studiare e ripassare prima di salire in cima al campanile. Sono figlie di una economia povera ma nonostante questo con una ricchezza di linguaggio e sonoritร  straordinaria
- i flauti della Valle Imagna, strumenti costruiti al tornio, caratteristici di una valle bergamasca specializzata ancora oggi in manufatti di legno
- flauti e corni costruiti con la corteccia degli alberi. Alla ripresa del ciclo vegetativo, in primavera, si riesce ancora a distaccare la corteccia dal tronco degli alberi. Con questo materiale si possono costruire flauti e corni, rimandando ad una conoscenza e ritualitร  precristiana.
- i flauti in osso. Sopra San Pellegrino, sulla cresta del Castello Regina, รจ stato ritrovato un flauto in osso, sicuramente il piรน antico strumento bergamasco, ora esposto al Museo di Zogno.

Tale patrimonio รจ nato e si รจ evoluto in un percorso iniziato secoli fa, ed รจ arrivato sino a noi grazie agli ultimi informatori del mondo contadino, riuscendo a vincere la fragilitร  di una cultura sostanzialmente orale, legata al labile filo della memoria. Durante lโ€™incontro si proietteranno filmati, verranno eseguite musiche, si mostreranno gli strumenti, si parlerร  di suonatori, balli, storie, si ascolteranno cornamuse, flauti e campanine, verrร  cioรจ tracciato un percorso che introduca alla ricchezza del patrimonio legato alla musica ed agli strumenti dellโ€™antica cultura orobica.

Informazioni

Prezzo: gratuito

Contatti

Telefono: 0345/82549
Email: [email protected]

Data e Ora

Inizio: venerdรฌ 3 gennaio 2025 16:00

Fine: venerdรฌ 3 gennaio 2025 18:00

Giorni di apertura
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Documenti

Locandina

Luogo
Sala polivalente- Municipio

Piazza Brembana, Via Antonio Locatelli, 1