Diario di un trapezista di Sigfrido Ranucci
In programma al Cineteatro Gavazzeni, un monologo del giornalista conduttore di Report, che racconterร i suoi lati che non siamo abituati a vedere in onda.
ยซDiario di un trapezistaยป racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siamo abituati a vedere in onda. Un reporter che per realizzare le sue inchieste ha dovuto fare delle scelte repentine che talvolta hanno condizionato per sempre la sua vita.
โCi sono persone che con la loro presenza e loro scelte, pur rimanendo nellโombra, sono state determinanti per la realizzazione delle mie inchieste โ spiega Sigfrido Ranucci -, persone che sembrano uscite da un romanzo. Cโรจ un vagabondo che mi aiuta a realizzare lo scoop internazionale piรน importante della storia della Rai, quello sui bombardamenti di Falluja, dove gli Stati Uniti hanno utilizzato lโagente chimico fosforo bianco. Poi un tassista che mi fa ritrovare la pinacoteca di Tanzi, decine di capolavori del valore di milioni di euro che erano sfuggiti alle indagini di due procure e dellโagenzia di investigazione internazionale piรน importante del mondo, la Krol. Una producer svizzera che passa le notti insonni a salvare i rospi, e che mi ha salvato dal trappolone di un politico che mi aveva fatto spiare per bloccare la mia inchiesta sulla sua amministrazione e stroncare la mia carriera. Poi cโรจ una la vicepreside di una scuola che mi ha aiutato a realizzare unโinchiesta sul traffico di armi e un rapinatore pugliese che ha assistito allโordine di uccidermi da parte della mafia. Cโรจ la professoressa che ha ripreso il misterioso incontro tra il senatore Matteo Renzi e lโex 007 Marco Mancini in un autogrill. Infine cโรจ Lavinia, una bodyguard, che mi ha aiutato a sventare il progetto di alcuni politici di sostituirmi alla conduzione di Report.
Ho maturato la convinzione che tutte le persone che ho incontrato nella mia vita hanno avuto un compito, coloro che sono andate via รจ perchรฉ quel compito lโavevano portato a termine. Tutte si sono portate via un pezzo di me e mi hanno insegnato qualcosa, alcune anche a non essere come loroโ.
