Ottimismo come rimedio
Per il ciclo di incontri di «Tierra!», al Cineteatro Cagnola di Urgnano, il direttore de Il Foglio Claudio Cerasa propone un manifesto dell'ottimismo fondato sui fatti, in controtendenza con la sfiducia attuale.
In un’epoca segnata dalla sfiducia e dal catastrofismo, Claudio Cerasa propone un controcanto lucido e necessario: un manifesto dell’ottimismo fondato sui fatti.
Attraverso dati e storie, il direttore de «Il Foglio» mostra che il presente è meno buio di quanto siamo disposti a credere. Come si fa a difendere la democrazia senza farsi influenzare dalla società del livore, dal pessimismo assoluto, dall’allarmismo permanente e come trasformare le difficoltà in opportunità? Cerasa cerca di trovare un antidoto al pessimismo, e parla a chi è stanco di guardare sempre e solo il bicchiere mezzo vuoto, o di nutrirsi di rancore, sostenendo che sono visibili ovunque segnali concreti di progresso.
Tra i tanti: la povertà globale continua a diminuire, così come l’analfabetismo; grazie alla globalizzazione, il reddito medio mondiale è più che raddoppiato dagli anni Ottanta a oggi; siamo ormai in grado di produrre cibo sufficiente per tutti.
Insomma l’ottimismo per Cerasa non è ingenuità, ma un antidoto al nichilismo che pervade il presente.
Claudio Cerasa, figlio del giornalista Giuseppe Cerasa, è nato a Palermo nel 1982. Si è trasferito presto a Roma, dove ha lavorato a «La Gazzetta dello Sport» e a «Radio Capital». Con l’aiuto di Giuseppe Sottile è entrato a far parte della redazione de «Il Foglio», del quale nel 2015 è diventato direttore, succedendo a Giuliano Ferrara che ne è stato il fondatore. Ha collaborato con alcune trasmissioni televisive come Le invasioni barbariche e Porta a Porta e con alcune importanti riviste come «Panorama» e «Rivista Studio». Nel 2026 per Silvio Berlusconi editore ha pubblicato L’antidoto.
