Valdimania de Lemenne
Ospite della ยซFiera dei Libraiยป Paolo Manzoni il quale libro volge lo sguardo non sulla storia di un singolo villaggio, bensรฌ dellโintera Valle Imagna.
Lโopera โValdimania de Lemenneโ di Paolo Manzoni - tre Tomi di circa milleduecento pagine complessive - volge lo sguardo non sulla storia di un singolo villaggio, bensรฌ dellโintera Valle Imagna, studiata nelle sue diverse declinazioni territoriali e familiari, centrali e periferiche, civili e religiose, ricostruendone lโidentitร storico-culturale. Mentre nel primo Tomo lโautore ha descritto la genesi fondativa della geografia politica, religiosa ed economica della valle, giunta sino ai nostri giorni, approfondendo il processo di formazione dei Comuni e delle Parrocchie dal XII al XV secolo, i successivi Tomi II e III, dedicati alle Contrade e alle Caโ, entrano ancora piรน nel dettaglio, analizzando e storicizzando la nascita degli stanziamenti umani presenti in Valle anteriormente al Cinquecento.
Dapprima vi si illustrano i tempi e i modi con cui รจ avvenuta la colonizzazione del territorio. Poi, di ogni singolo paese, in ordine alfabetico sono riferite le contrade e le caโ. Se ne ricerca la prima citazione storica e, dove possibile, lโorigine del nome; si scopre cosรฌ che le contrade piรน importanti risalgono perlomeno al XII secolo e che spesso i piรน antichi abitanti hanno lasciato il loro nome a molte localitร . Il Tomo II, in particolare, si occupa dei nuclei residenziali dei paesi di Berbenno, Bedulita, Brumano, Capizzone, Cepino, Corna Imagna, Costa Imagna, Fuipiano e Locatello; il Tomo III di โMazzoleni con Falgheraโ, Roncola, Rota Imagna, Selino, Strozza e Valsecca. I risultati della ricerca sono frutto della consultazione di documenti quasi totalmente inediti: le pergamene capitolari in Curia Vescovile di Bergamo; le pergamene del Comune di Bergamo, in particolare quelle della MIA, in Biblioteca Civica A. Mai di Bergamo; le pergamene del Monastero di Pontida in Archivio di Stato di Milano; i registri di diversi notai conservati presso lโArchivio di Stato e la Curia Vescovile di Bergamo; gli Estimi del 1476 nella Civica Biblioteca di Bergamo...
Meticoloso e ricco รจ lโapparato delle note.
I testi sono corredati da una documentazione fotografica (oltre 500 immagini a colori) che va alla ricerca delle tracce medioevali, purtroppo in gran parte cancellate dal tempo, ancora presenti negli edifici piรน rappresentativi della Valle.
Dialoga con lโautore: Antonio Carminati, direttore del Centro Studi Valle Imagna.
In collaborazione con: Centro Studi Valle Imagna.
