Incontro con Antiniska Pozzi
La scrittrice presenta Tanto domani muori alla Fiera del libro
Antiniska Pozzi presenta Tanto domani muori (HarperCollins) dialogando con la giornalista Dalila Lattanzi.
โCasa auto lavoro / tanto domani muoriโ. ร scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dellโedificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. ร figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicitร nelle cose semplici, e di Adriana, che รจ nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed รจ segnata da una malinconia che non trova nome nรฉ sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante lโinfanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari. Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in unโadolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finchรฉ le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtร . Antiniska Pozzi ha la voce di chi รจ abituata a scrivere poesia, e si vede.
Libro presentato da Lia Levi nellโambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026.
Antiniska Pozzi รจ nata a Milano. Traduttrice di cinquecentine durante gli studi in Lettere, oggi lavora come insegnante di italiano nella scuola pubblica. Inizia a scrivere per il teatro e pubblica il monologo teatrale sulle morti bianche Lโinsalata di pomodori (premio Per voce sola 2008). Seguono alcune collaborazioni, tra cui con Poesia. Rivista Internazionale di cultura poetica di Crocetti; i romanzi Dove vanno le iguane quando piove (Cabila, 2009) e Per essere Chiari (Milieu, 2021), e le sillogi Amavo (una volta) un comunista (Premio Beppe Salvia 2018) e Un nome di strega (Premio Prato 2022).
Incontro con presenza di interpreti LIS per la traduzione simultanea
