Incontro con la Società archeologica comense
Presentazione della Rivista archeologica comense alla Fiera del libro
Il numero 208 della Rivista archeologica comense, edita dalla Società archeologica comense, pubblica articoli di 19 studiosi, che spaziano dalla Preistoria all’Ottocento. Grandi novità riguardano la zona in prossimità di Villa Olmo, dove le indagini hanno ricostruito la linea di costa antica del lago, e hanno portato alla luce un ampio edificio di circa 2500 anni fa, che non ha confronti nel territorio per la sua superficie di 124 m2. Due articoli riguardano la “riscoperta” dei reperti romani rinvenuti nell’ex Istituto delle Orsoline e dell’epigrafe di Ubertus, sulla facciata di Porta Torre. Altri studiosi trattano della viabilità e del controllo del territorio tra Lario, Verbano e Canton Ticino nell’Altomedioevo, di un’inedita iscrizione leponzia, del tesoro di Santo Stefano di Dongo, di una crocetta che testimonia la diffusione nell’alto Lario della devozione alla Croce del santuario spagnolo di Caravaca, di collane in vetro dell’Ottocento di produzione veneziana conservate nel Museo cittadino.
Presenta Fulvia Butti, laureata in lettere classiche, con tesi in archeologia, dall’Università Statale degli Studi di Milano. Si è perfezionata nello stesso ateneo in Archeologia e Storia dell’arte antica. Ha collaborato a scavi archeologici in Lombardia (romani e protostorici) e si occupa di archeologia romana in Lombardia e Canton Ticino. Ha partecipato all’allestimento di mostre, organizzazione di visite guidate, corsi di aggiornamento, cicli di conferenze, attività didattiche, ha collaborato con musei. Ha pubblicato un centinaio di articoli o libri di argomento archeologico. È direttrice della Rivista archeologica comense dal 2012.
