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Sabato
18
Luglio

Il pianista di Yarmouk

Il pianista di origini siriane presenta il libro che racconta la sua storia.

EVENTO CONCLUSO

Dopo il concerto presso il Lazzaretto di venerdì 17, Aeham Ahmad sarà ancora in bergamasca e presenterà il suo libro presso la Porta del Parco di Mozzo (via Masnada).
Nel libro Aeham racconta la propria storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati. Un lungo e pericoloso viaggio via terra, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista e si esibisce nelle più importanti sale concerti, ma è costretto a vivere lontano dalla sua famiglia rimasta in Siria. Allora come oggi, è la musica che gli ha salvato la vita a dargli conforto e infondergli coraggio.
E' necessario prenotare il proprio posto all'evento inviadno una mail.

Aeham Ahmad ha 32 anni ed è nato in Siria, a Damasco. Dal momento che fa parte della minoranza palestinese del Paese ha vissuto tutta la vita in un campo profughi, a Yarmouk, dove fu suo nonno a trovare rifugio nel 1948. La sua infanzia non è stata affatto semplice, ma è proprio la musica a salvarlo. Dall’età di cinque anni, inizia a studiare pianoforte che diventerà la sua più grande passione e supportato dalla sua famiglia, all’età di 23 riesce a laurearsi al conservatorio di Damasco. Da questo momento in poi la musica e le sue esibizioni sono diventate un simbolo di pace e un messaggio di libertà in un Paese che non ha mai potuto goderne. Nel 2012 inizia la guerra civile in Siria, ed è in quel momento che Aeham Ahmad decide di utilizzare la sua musica in segno di protesta verso tutto ciò che stava accadendo nel suo Paese. Nel 2015 viene emesso il divieto di praticare musica in Siria e il suo pianoforte viene bruciato davanti ai suoi occhi. Questo è il motivo per cui Aeham Ahmad ha dovuto lasciare il suo Paese, e ha deciso di andare in Germania, trovando rifugio a Monaco, dopo aver attraversato Turchia, Grecia, Serbia, Croazia e Austria. Ha deciso, infine, di stabilirsi a Wiesbaden, nella Germania Centro-Occidentale. Lì ha tenuto i suoi primi concerti, ed è riuscito con i soldi guadagnati a portare con sé anche la sua famiglia. Nel febbraio 2020 si è esibito durante la settantesima edizione del Festival di Sanremo con un duetto insieme a Elodie.

Informazioni

email: alessiocanfarelli@coopalchimia.it

Data e Ora

Inizio: sabato 18 luglio 2020 10:00

Luogo e località
Porta del Parco

Mozzo, via Masnada