Apertura speciale di Campanone, Palazzo del Podestà e Museo del Cinquecento
Proseguono le celebrazioni in occasione della Festa di Sant'Alessandro, in programma l'apertura straordinaria di Campanone, Palazzo del Podestà e Museo del Cinquecento.
Sabato 27 agosto dalle ore 19.00 alle 23.00 presso il Palazzo del Podestà e Campanone, piazza Vecchia, proseguono le celebrazioni in occasione della Festa di Sant'Alessandro, in programma l'apertura straordinaria di Campanone, Palazzo del Podestà e Museo del Cinquecento.
Palazzo del Podestà racconta una storia che ha origini lontane: immergetevi nella Bergamo romana degli scavi archeologici, per poi salire al primo piano e ammirare i meravigliosi affreschi del cavedio rinascimentale. Qui si apre il Museo del Cinquecento, un viaggio tra prestigiosi palazzi e antichi conventi, per scoprire le storie di nobili famiglie in lotta per il potere, ambiziosi mercanti in cerca di fortuna, grandi condottieri al servizio della Repubblica di Venezia. L’ingresso include la salita al Campanone che offre una vista panoramica unica sulla città.
A cura del Museo delle storie di Bergamo.
Anche quest’anno i giorni dedicati a Sant’Alessandro sono occasione per unire la comunità attorno a importanti temi legati alla contemporaneità, riflettendo su una virtù che racchiuda un significato sia civile che religioso, una tradizione inaugurata dall’attuale Amministrazione comunale insieme alla Diocesi.
In questo tempo drammatico, segnato da nuovi e sanguinosi conflitti, è la volontà di costruire la Pace a tracciare la rotta. Molte sono le guerre che si stanno combattendo e si sono combattute; tuttavia, per ogni volta in cui la pace viene, con fatica, ristabilita, la discordia sembra disporre di energie infinite per esplodere di nuovo. L’impegno alla costruzione e al mantenimento della pace è quindi un esercizio continuo, da perseguire con costanza, al di là di interessi personali e ideologie. Costruire una città pacifica e inclusiva significa agire per la salvaguardia delle libertà degli uomini e delle donne, potenziare le istituzioni partecipative, attingere alla capacità di cooperazione.
