L’improbabile piena dell’Oreto
L'evento si inserisce nell’edizione 2026 della rassegna «Molte fedi sotto lo stesso cielo», proponendo un incontro musicale incentrato sulla dimensione essenziale del folk, con la presentazione del quinto album di Antonio Dimartino.
L’evento presenta il quinto album di studio di Antonio Dimartino, intitolato «L’improbabile piena dell’Oreto». Il progetto musicale si sviluppa come un racconto sonoro continuo, ispirato al movimento naturale e al flusso del fiume, elemento centrale della narrazione che funge da simbolo di trasformazione e tempo.
Il concerto si terrà in versione unplugged, con la formula chitarra e voce, per valorizzare l'essenzialità delle composizioni.
L'album si inserisce in una ricerca sonora che evita la struttura della hit commerciale per concentrarsi su un'estetica folk. Il tema del fiume viene utilizzato come chiave di lettura per esplorare concetti di accumulo, mistero e dinamiche emotive.
L'artista
Antonio Dimartino è un musicista e autore nato a Palermo nel 1982. La sua carriera include album come «Emira», «Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile» e «Un paese ci vuole», quest'ultimo ispirato all'opera di Cesare Pavese. Tra i suoi riconoscimenti figurano il disco d'oro per «I Mortali», realizzato con Colapesce, e il successo del brano «Musica leggerissima». Dimartino ha collaborato con artisti quali Tiziano Ferro, Ornella Vanoni e Fabri Fibra, ed è stato protagonista della colonna sonora per il film «La primavera della mia vita».
