Box Organi. Suoni e parole d'autore
Terzo e ultimo concerto dell'annuale rassegna tra classica, jazz e letteratura con l'organista Ivan Ronda e la partecipazione del jazzista Andrea Candeloro all'organo Hammond.
Dopo il concerto straordinario che ha visto alternarsi alla tastiera e ai pedali dellโorgano Bossi Urbani 1889 Stefano e Bruno Rattini, rispettivamente padre e figlio, la rassegna ยซBox Organi. Suoni e parole dโautoreยป di Lallio giunge alla tappa finale di questa nona edizione, caratterizzata dalla proposta di musiche scritte, nel corso dei secoli, da musicisti legati fra loro da stretti vincoli familiari. Sarร Ivan Ronda, diplomato in pianoforte, organo, clavicembalo, direzione di coro e dโorchestra, autentico virtuoso con un repertorio che spazia da Bach alle grandi opere di Franck, Liszt, Reger, fino ai contemporanei, di cui ha inciso le musiche in alcuni CD monografici, a tenere banco e suggellare la manifestazione il 30 settembre, sabato, con inizio alle ore 21, nella Chiesa arcipresbiterale della cittadina bergamasca, a pochi chilometri da Bergamo. Il maestro bresciano si รจ fatto spesso apprezzare allโestero, in tournรฉe che lo hanno portato a esibirsi su prestigiosi organi sinfonici: Cambridge (Kingโs College e St. John College), Londra (St. Paul Cathedral, Westminster Abbey e Westminster Cathedral), Birmingham (Basilica di St. Chad) e Coventry Cathedral, e, nel 2005, in Argentina e Uruguay, nelle cattedrali e nelle basiliche di Buenos Aires (tra cui la Cattedrale Metropolitana davanti ad un uditorio di piรน di 1.000 persone) e di Montevideo. Toccherร poi al giovane e valente Andrea Candeloro interagire nel corso della serata con lโorganista, proponendo allโorgano Hammond una serie di improvvisazioni su temi di alcune musiche in programma, riaggiornandoli โ diciamo cosรฌ โ secondo moduli armonici e stilistici di schietta impronta jazz. Nato nel 1995 ad Alzano Lombardo (Bg), Candeloro inizia a suonare il pianoforte allโetร di nove anni. Studia privatamente col pianista bergamasco Carlo Magni e successivamente si iscrive ai Civici Corsi di Jazz di Milano, dove studia con Franco DโAndrea e piรน tardi con Antonio Zambrini e Oscar Del Barba, conseguendo il diploma col massimo dei voti. Ha condiviso il palco con artisti come Franco Cerri, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Mattia Cigalini, Sandro Gibellini, Valerio Abeni, Gianni Cazzola ed altri. Per arricchire la sua formazione, a Graz ha inoltre frequentato le lezioni di Olaf Polziehn, Renato Chicco, Robert Riegler, Luis Bonilla e Johannes Berauer. Il tradizionale spazio letterario stavolta sarร occupato dalla lettura di Nel centro del Paradiso, un racconto a sfondo organistico scritto appositamente per lโoccasione da Enzo Fileno Carabba, e qui interpretato dalla brava attrice Matilde Facheris. Vincitore del Premio Calvino nel 1990 con il romanzo Jakob Pesciolini, il fantasioso autore ha scritto racconti, sceneggiature radiofoniche, libri per bambini, libretti dโopera. Collabora al Corriere Fiorentino, testata per cui ha scritto, tra lโaltro, cinquecento storie dโamore. Nel febbraio 2022 ha pubblicato Il digiunatore (Ponte alle Grazie), romanzo che ha vinto il Premio Comisso. Sempre con Ponte alle Grazie, nel maggio del 2023 รจ uscito il romanzo Il giardino di Italo.
Ben architettato lโimpianto del concerto, che prevede in apertura la Fantasia in Sol maggiore BWV 572 di papร Bach, abbinata allโArioso con 6 Variazioni H. 351 del figliolo Carl Philipp Emanuel (1714-1788). La grandiosa ยซFantasiaยป a cinque voci, la cui composizione Fernando Germani fa risalire allโepoca di Cothen-Leipzig, e dunque tra il 1718 e il 1744, รจ il biglietto da visita di Johann Sebastian, un concentrato della sua esuberante immaginazione e inarrivabile arte contrappuntistica che si contrappongono alle aggraziate invenzioni del figlio sopra un tema che si discioglie in scritture sempre garbate, quasi incipriate, nello stile cortigiano dellโepoca. A seguire, i due Scarlatti: lโAllegro, Fuga e Giga in Re maggiore di Alessandro (1660-1725) e la Sonata in Do maggiore detta โLa cacciaโ K. 159 di Domenico (1685- 1757). Soprannominato dai suoi contemporanei โlโOrfeo italianoโ, il padre divise la sua carriera tra Napoli e Roma, mentre il figlio, emigrato in Spagna, si dedicรฒ perlopiรน alla composizione di estrose sonate per clavicembalo, di cui accumulรฒ un corpus considerevole. La Sonata K. 159 ne รจ un fulgido esempio, con quelle gioiose fanfare a imitazioni dei corni che investono lโascoltatore e con cui il musicista pare evocare alla tastiera una scena venatoria, quasi si trattasse di un affresco o di un arazzo nella sala di un palazzo signorile. Del vecchio Pachelbel, allโanagrafe Johann (1653-1706), sarร proposta la Partita uber โChristus, der ist mein Lebenโ, affiancata alla Fantasia in Re maggiore del figlio Wilhelm Hieronymus (1686-1764), caratterizzata da articolazioni ritmiche virtuosistiche e da brevi frasi quasi sospese. Si passa poi al nuovissimo Studio sul Preludio BWV 846 di Bach di Pietro Ferrario, presentato in prima assoluta. In questo caso, si tratta del primo di una serie di Studi organistici che ยซindagano le latenti possibilitร โ come scrive lโautore โ di ampliamento tecnico-musicale, tenendo conto del fatto che il genere dello Studio in ambito organistico non ha una letteratura cosรฌ ricca e articolata come quella pianisticaยป. E prosegue: ยซIn aggiunta, ho trovato divertente ed entusiasmante provare a contrappuntare Bach con se stesso, in modo da creare un gioioso tripudio autoreferenziale. Il tema โPadri e figliโ รจ cosรฌ rappresentato: lโoriginale bachiano รจ il padre, mentre il mio Studio ne รจ, per diretta discendenza, il figlioยป. Ferrario si รจ formato alle eccellenti scuole di Molfino, Bettinelli, Corghi, Parodi, Rogg. Autore di varie pagine corali e strumentali, ha vinto innumerevoli premi di composizione ed รจ eseguito in Italia e allโestero da importanti formazioni e da affermati interpreti, nelle maggiori stagioni musicali (come Carnegie Hall, 2019) e nei principali concorsi corali europei. Nel 1997 ha fondato lโEnsemble vocale Calycanthus di Parabiago, con cui ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Dal 2022 insegna presso il Conservatorio โA. Vivaldiโ di Alessandria. Balzo temporale di qualche secolo. Ancora Bach, stavolta Johann Bernhard (1676-1749), cugino del Kantor, qui presente con la Ciaccona in Si bemolle. Nella sua semplice linearitร , sulla base di un basso ostinato fioriscono variazioni con figurazioni puntate, scale, movimenti in terze, seste, arpeggi, senza obbligo di pedale. Del figlio di questi, Johann Ernst (1722-1777), ascolteremo invece la Sonata n. 1 in Sol maggiore, che a detta di molti non sfigura accanto alle sonate di Haydn e del primo Mozart. Melodia accompagnata, stile pulito ed essenziale: siamo ormai in pieno stile galante. E per finire, Leopold e Wolfgang Amadeus, i due Mozart. Del primo (1719-1787), sarร proposta la rara Sonata in Si bemolle maggiore, suddivisa nei canonici tre tempi: Allegro - Lento Cantabile - Allegro. A causa di disaccordi personali e artistici, i rapporti con il celebre figlio si diradarono fino alla sua morte, avvenuta il 28 maggio 1787 a Salisburgo. Ma uno dei grandi meriti di Leopold รจ sicuramente quello di essersi subito accorto del prodigioso talento di Wolfgang e di averlo saputo coltivare con tutti i mezzi a sua disposizione. Del secondo (1756-1791), si ascolterร invece lโOuverture KV 399, concepita dal salisburghese alla maniera di quelle che introducono i grandiosi oratori di Haendel. Dopo una solenne introduzione in ritmo puntato, che funge quasi da โsipario orchestraleโ, il brano cede il passo a un radioso fugato non immemore della lezione bachiana, la cui conclusione, lasciata incompiuta, รจ stata completata in stile da Hans Haselbรถck.
La rassegna Box Organi. Suoni e parole dโautore, ideata e diretta da Alessandro Bottelli e organizzata in collaborazione con la Parrocchia di Lallio e lโAssociazione Libera Musica, รจ resa possibile anche questโanno grazie al contributo di Camera di Commercio, Fondazione Credito Bergamasco, Fondazione della Comunitร Bergamasca, delle ditte Montello, Zanetti, Ambrosini, Gama, Co.Me.C., e si avvale del patrocinio e del sostegno della Provincia di Bergamo e del Comune di Lallio, del supporto di Eliorobica come sponsor tecnico e della media partner del quotidiano Avvenire, del settimanale Famiglia Cristiana, di BergamoNews e di santalessandro.org, settimanale online della Diocesi di Bergamo.
