Venerdรฌ
13
Febbraio

Sonate per pianoforte e violino di Mozart

Prosegue il viaggio nellโ€™integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart, che concerto dopo concerto sta restituendo al pubblico bergamasco la continuitร  di un ciclo spesso ascoltato solo per singoli numeri.

EVENTO CONCLUSO

Prosegue al Filandone di Martinengo il viaggio nellโ€™integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart, che concerto dopo concerto sta restituendo al pubblico bergamasco la continuitร  di un ciclo spesso ascoltato solo per singoli numeri. Dopo le sonate โ€œdi Mannheim" affrontate nel precedente appuntamento, il programma di venerdรฌ 13 febbraio entra nel cuore di quella stessa stagione creativa, continuando in particolare con le sonate di "Parigi" e mettendo in luce, accanto alla brillantezza della scrittura, anche le sue zone dโ€™ombra piรน intense.

In cartellone sono la Sonata in mi minore K 304 n. 21, la Sonata in la maggiore K 305 n. 22 e la Sonata in re maggiore K 306 n. 23, composte nel 1778 e pubblicate a Parigi allโ€™interno di un gruppo di sei sonate dedicate allโ€™Elettrice Palatina Maria Elisabetta, le cosiddette โ€œsonate palatineโ€, frutto del lungo viaggio che portรฒ Mozart da Mannheim alla capitale francese. In queste pagine si riflette un momento cruciale della biografia del compositore: la scoperta di nuovi ambienti musicali e, insieme, lโ€™esperienza drammatica della morte della madre, avvenuta a Parigi nellโ€™estate del 1778, evento che la tradizione critica ha spesso messo in relazione con il carattere drammatico e concentrato dellโ€™unica sonata per violino e pianoforte in tonalitร  minore, la K 304, pur in assenza di date certe di composizione. La Sonata in mi minore K 304 colpisce per la sua essenzialitร  e per la tensione sottile che attraversa i due movimenti, lontani da ogni compiacenza virtuosistica: qui il dialogo fra violino e pianoforte si fa quasi confessione, con linee scarne, ritmi incalzanti e improvvisi arretramenti verso un lirismo trattenuto, che hanno fatto di questa pagina una delle piรน stimate della produzione cameristica mozartiana. La Sonata in la maggiore K 305, scritta giร  a Mannheim, sembra reagire con un tono piรน luminoso e danzante, giocato sullo scambio paritario dei temi e su un finale in forma di variazioni che permette ai due strumenti di esplorare registri diversi di carattere e colore. Conclude il programma la Sonata in re maggiore K 306, la piรน ampia e virtuosistica del gruppo, dal respiro quasi sinfonico: un lavoro in tre movimenti, nel quale lโ€™energia ritmica, la chiarezza architettonica e lโ€™impegno tecnico di entrambe le parti proiettano il duo violino-pianoforte verso una dimensione orchestrale in miniatura.

A dare voce a questo percorso sarร  ancora il violino di Cesare Zanetti, ideatore e curatore della manifestazione. Musicista bergamasco con una solida esperienza orchestrale e cameristica, che dopo il diploma al Conservatorio โ€œVerdiโ€ di Milano si รจ perfezionato con maestri come Salvatore Accardo, Pavel Vernikov e Francesco Manara, collaborando per quindici anni con importanti compagini del Nord Italia e dedicandosi con particolare passione al repertorio per duo e trio con pianoforte oltre che, piรน recentemente, al quartetto d'archi. Zanetti porta in questo progetto una lettura attenta al fraseggio, alla qualitร  del suono e al respiro cameristico, maturata in anni di pratica dโ€™ensemble e di ricerca sulla prassi esecutiva.

Al pianoforte siederร  Matteo Castagnoli, musicista dalla personalitร  versatile, attivo sia nellโ€™ambito classico sia in progetti che intrecciano composizione, improvvisazione con tournรฉe regolari in teatri e rassegne di primo piano sul territorio nazionale. Formatasi su solide basi di pianoforte classico, la sua esperienza sui palcoscenici italiani ne fa un interprete particolarmente sensibile al carattere dialogico e teatrale della musica di Mozart, capace di coniugare chiarezza formale, libertร  nel respiro agogico e attenzione al dettaglio timbrico.

La collaborazione tra Cesare Zanetti e Matteo Castagnoli si inserisce cosรฌ in un progetto che non รจ soltanto una ricognizione integrale di un corpus di sonate, ma anche un laboratorio di ascolto condiviso, in cui ogni concerto illumina da un nuovo angolo la vita e lโ€™opera di Mozart nel suo momento di passaggio tra giovinezza e maturitร . Il Filandone di Martinengo, con la sua atmosfera raccolta e la riconosciuta vocazione alla musica da camera, continua a rivelarsi il luogo ideale per questo cammino, invitando il pubblico a seguire, tappa dopo tappa, lโ€™evoluzione di un dialogo a due voci che รจ, in filigrana, anche il racconto di un viaggio biografico e artistico tra Mannheim, Parigi e il ritorno, mai definitivo, a Salisburgo.

Gli eventi sono organizzati dal Centro Culturale per la Musica Diapason, in collaborazione con la Biblioteca, la Pro Loco, con il sostegno e il patrocinio della Cittร  di Martinengo, del Credito Bergamasco e del Ducato di Piazza Pontida. La manifestazione รจ patrocinata dal Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce.

Informazioni

Prezzo: gratuito

Contatti

Telefono: 392.7905023
Email: [email protected]

Data e Ora

Inizio: venerdรฌ 13 febbraio 2026 21:00

Fine: venerdรฌ 13 febbraio 2026 22:30

Giorni di apertura
L
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S
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Documenti

Locandina

Luogo
Filandone

Martinengo, Via Allegreni, 37