Davide Pozzi
Lโorganista Davide Pozzi si esibirร al monumentale Serassi 1798 per il terzo e conclusivo concerto della rassegna ยซTra cielo e terra. L'organo secondo Serassiยป. In programma, musiche del barocco tedesco.
Terzo e conclusivo appuntamento della terza edizione di โTra cielo e terra. Lโorgano secondo Serassiโ, la rassegna di concerti promossa dalla Parrocchia di Urgnano e affidata alla direzione artistica di Alessandro Bottelli, nata due anni fa per valorizzare il grandioso strumento a due tastiere costruito da Giuseppe II Serassi nel 1798. Il compito di intrattenere il pubblico con la persuasiva arte dellโinterpretazione รจ stato affidato stavolta a Davide Pozzi, milanese, che giovedรฌ 23 aprile (con inizio alle ore 20.45) nella Chiesa parrocchiale dei Ss. Nazario e Celso si cimenterร in un programma vario e accattivante, dal titolo โEscursione nel Barocco tedescoโ, in cui si alterneranno brani di area germanica costruiti secondo le dotte regole del contrappunto e dellโimitazione canonica con altri dalla forma piรน libera ed estroversa. Scrive Pozzi nelle Note introduttive al programma: ยซLo strumento di Urgnano presenta una tavolozza di colori assai raffinata e cameristica, tipica degli organi settecenteschi, per cui sono stati scelti componimenti che offrono possibilitร di grandi varietร timbriche al loro interno. Il concerto si apre con il Preludio in sol minore BuxWV 163 di Dietrich Buxtehude (1637-1707), un classico esempio dello stile โfantasticoโ, ovvero improvvisativo, dellโepoca. Oltre alle sezioni libere, nel brano sono contenute ben tre fughe. Tutte saranno realizzate con registri differenti al fine di valorizzarne il carattere. A seguire, la breve Fuga in Do maggiore BuxWV 174 dello stesso autore, con un soggetto lungo ma sereno e in andamento danzante. Nella Toccata Septima Georg Muffat (1653-1704) esprime tutta la sua abilitร perfezionata grazie agli studi in Italia, a Roma con Bernardo Pasquini e Arcangelo Corelli. Ascolteremo una costruzione complessa suddivisa in varie sezioni. Le ultime, in particolare, sono delle vere cattedrali contrappuntistiche con temi che si intrecciano e si sovrappongono. La Ciacona di Johann Bernhard Bach (1676-1749) รจ un brano costruito su una successione armonica molto semplice, in Sol maggiore. Qui la fantasia dellโautore si esprime con varie soluzioni che impongono cambi di colore repentini e giochi di eco. LโOuverture e Passacaglia di Georg Friedrich Hรคndel (1685-1759) sono tratte da una delle Suites per clavicembalo, la settima e ultima (in sol minore, HWV 432) della raccolta pubblicata a Londra nel 1720. Da grande operista qual era, il Sassone fa precedere la Suite da una maestosa Ouverture in stile francese. I ritmi doppi puntati, una abbondante quantitร e varietร di abbellimenti e tirate virtuose caratterizzano la parte lenta. Quella centrale, come di consueto, รจ un fugato con tema anche qui tutto puntato e molto energico. Lo strumento a tastiera รจ utilizzato come compendio di una intera orchestra. La Passacaglia, una danza su basso ostinato, รจ stata resa celebre dalle trascrizioni per arpa utilizzate anche per il famoso โIntervalloโ televisivo negli anni Settanta/Ottanta del Novecento. Di Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788) ascolteremo invece una delle sue Sei Sonate originali per organo (la n. 3, in Fa maggiore, Wq 70). Queste brillanti composizioni si adattano perfettamente allo strumento perchรฉ richiedono due tastiere ma non la pedaliera estesa. Il primo tempo puรฒ sembrare un concerto grosso con scambi dinamici continui. Al dolce movimento lento, quasi un trio per fiati, segue un ritmo di danza. Il sapiente uso degli abbellimenti rende il brano un capolavoro del periodo pre-classico e in particolare dello โstile sensibileโ. Di Johann Sebastian Bach (1685-1750) potremo gustare il Preludio e Fuga in la minore BWV 865 tratto dal primo libro del Clavicembalo ben temperato. Pur essendo ovviamente il cembalo lo strumento destinatario della raccolta, alcuni preludi e fughe sembrano pensati per lโorgano. Tutto il volume ha una estensione limitata alle tastiere organistiche e la grande fuga a quattro voci termina con un pedale armonico ineseguibile se non con la pedaliera. Il programma si conclude con una trascrizione (BWV 973) di un Concerto in Sol maggiore di Antonio Vivaldi. In queste rielaborazioni Bach non manca di aggiungere sapientemente dei contrappunti che colmano le pause scritte dal Prete Rosso per la massa orchestraleยป.
Davide Pozzi si รจ diplomato in clavicembalo e organo (lode e menzione) presso il Conservatorio ยซG. Verdiยป di Milano. Dedicatosi principalmente allo studio della prassi del repertorio antico, ha proseguito e completato la sua formazione diplomandosi presso la Scuola Civica di Milano con Lorenzo Ghielmi e alla Schola Cantorum di Basilea con Jean C. Zehnder e Andrea Marcon. Ha suonato in tutta Europa, Stati Uniti, Russia, Israele, Messico, Giappone con alcuni tra i gruppi e i musicisti piรน importanti a livello internazionale. Come solista si รจ esibito in sale prestigiose: Philarmonie Berlino, Philarmonie Essen, Kurhaus Wiesbaden, Kurhaus Baden Baden, NikolaiSaal e Schloss-theater Potsdam, Teatro Regio di Parma, Lac e Auditorium RSI di Lugano, Auditorium di Milano, Palazzo della cultura di Messina. Di particolare rilievo il recital al grande organo della Filarmonica Tchaikovsky di Mosca. Oltre a decine di registrazioni in ensemble ha inciso CD solistici sia al cembalo che allโorgano. Il suo CD solistico, edito dalla casa tedesca Pan Classics e dedicato alle Variazioni Goldberg di J. S. Bach, รจ stato magnificamente recensito dalla rivista specializzata โEarly Music Reviewโ. Il suo ultimo lavoro discografico รจ lโintegrale del primo libro del Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach. L'hanno definito โUno dei clavicembalisti ed organisti italiani piรน apprezzati della sua generazioneโ (Corriere della sera); โInterprete maturo e particolarmente esperto del repertorio tedesco settecentesco affronta la partitura con autorevolezza dando unโimpressione di confidenza con la scrittura che raramente avevamo ascoltato in precedenzaโ (Classic Voice). ร docente di Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio ยซN. Piccinniยป di Bari e di Basso continuo presso lโIstituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica ยซC. Abbadoยป di Milano.
La rassegna, promossa dalla Parrocchia, si avvale del patrocinio e del contributo del Comune di Urgnano.
