Alla ricerca della Vita nell'Universo
Al Parco Astronomico La Torre del Sole, è in programma un ciclo di tre incontri di Archeologia Cosmica per trovare risposte agli interrogativi sulla presenza di vita nell'Universo.
Ciclo di 3 incontri di Archeologia Cosmica per rispondere a queste domande: Siamo soli nell’Universo? I viaggi interstellari sono possibili? Esistano le super-civiltà nell’Universo?
Incontro di lunedì 9 marzo
La domanda in merito all’esistenza o meno delle civiltà tecnologicamente evolute nell’Universo è molto antica e tutte le culture se la sono posta. Nel 1950 Enrico Fermi formulò il suo famoso paradosso: “Se l’Universo è pieni di alieni, dove sono tutti?” D’altra parte la scoperta sperimentale dell’esistenza di almeno una civiltà extraterrestre rappresenterebbe un passo fondamentale sia dal punto di vista scientifico e filosofico, quqnto meno per comprendere meglio il ruolo del genere umano nell’Universo.
Fino ad epoche molto recenti la risposta (positiva o negativa) è stata ottenuta solamente sulla base di speculazioni filosofiche, oppure su ragionamenti di tipo statistico e probabilistico, ma dal 1995 con la scoperta sperimentale del primo pianeta orbitante intorno ad una stella diversa dal Sole e la successiva scoperta di circa 5000 pianeti extrasolari, la possibile esistenza delle civiltà aliene (più o meno tecnologicamente avanzate) ha raggiunto un elevato stadio di possibilità, per lo meno teorica.
Parallelamente dal 1961 il progetto SETI (ora facente capo al SETI Institute), ha iniziato e portato avanti molti programmi di ricerca, mediante i radiotelescopi, ma non solo, di possibili segnali radio artificiali provenienti dal Cosmo e presumibilmente trasmessi da civiltà extraterrestri di avanzato livello tecnologico. Nulla, fino ad oggi, è stato affidabilmente ricevuto...
Attualmente si è aggiunto un approccio alternativo che non consiste nel cercare i segnali radio di possibile origine aliena intelligente, ma eseguire simulazioni al computer in merito alla struttura e sull’evoluzione della nostra galassia, e delle altre, cercando non le civiltà aliene in se stesse, ma i luoghi più favorevoli e meno rischiosi, dal punto di vista astrofisico e astronomico, cercando di valutare la probabilità di sviluppo di civiltà durature che possano avere tempo sufficiente per raggiungere un avanzato stato tecnologico e la loro distribuzione spaziale nella via Lattea.
L’argomento della conferenza è proprio quello di descrivere in maniera rigorosa i risultati ottenuti, peraltro incoraggianti, di queste sofisticate analisi astronomiche e astrofisiche e di fare il punto sullo stato dell’arte attuale di questa ricerca scientifica.
