Sabato
17
Gennaio
You Have to Be Deaf To Understand
La pièce trae ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen. La performance nasce dal desiderio di restituire una traduzione sorda e riappropriata, per mezzo di una traslazione scenica.
La pièce trae ispirazione dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen, professore sordo di letteratura inglese alla Gallaudet University, in cui egli descrive l’esperienza, nella società, del corpo sordo e della lingua dei segni. La poesia è stata tradotta in molte lingue, tra cui l’italiano scritto.
Tuttavia, la sua traduzione – ad opera di un traduttore udente – contiene germi di linguicismo, fonocentrismo e appropriazione. La performance nasce così dal desiderio di restituirle una traduzione sorda e riappropriata, e di farlo per mezzo di una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria delle lingue dei segni (Visual Sign), in grado di essere compresa anche da chi non è segnante.
