Francesco di terra e di vento
Al Teatro di Borgo Santa Caterina di Bergamo va in scena Teatro Minimo con la storia di San Francesco. Un Francesco forse un po' distante dall'iconografia tradizionale, ma presuntuosamente nostro.
Tre attori, qualche volta narratori, spesso personaggi, reali, inventati, che raccontano Francesco. Un Francesco forse un po' distante dall'iconografia tradizionale, ma presuntuosamente nostro. 'Nostro' perchรฉ l'abbiamo vissuto interiormente, emotivamente, dopo essercelo fatto raccontare da altri, anche ad Assisi. Stupore, diffidenza, sorpresa, passione: questi diversi atteggiamenti hanno contraddistinto la nostra difficile ricerca. Piรน volte ci siamo trovati di fronte a quest'uomo, alla sua proposta e alla sua sofferenza a chiederci mille perchรฉ. Su di lui e su di noi.
Abbiamo iniziato a scambiarci alcune perplessitร , le stesse degli abitanti di Assisi nel 1200, ma non ci siamo voluti fermare lรฌ. Abbiamo immaginato e capito la paterna disperazione di Bernardone, umiliato e sconfitto in piazza ad Assisi. Con fatica abbiamo immaginato Chiara e Francesco che parlano d'amore, di un amore eterno. Siamo stati alla Verna dove abbiamo calpestato le foglie di faggio secche e abbiamo toccato le pietre fredde e umide dove Francesco dormiva. Abbiamo sentito il vento freddo soffiare di notte, tra i lecci dell'Eremo, che portava l'odore della terra umbra. E abbiamo cercato di capire dove Francesco trovasse i motivi per scrivere il Cantico delle Creature. Abbiamo tentato di immaginare l'uomo, con se stesso, tra gli uomini e qualche volta di fronte a Dio. Spesso ci รจ sembrato sofferente, e cosรฌ lo abbiamo raccontato... scoprendo la sua infinita serenitร .
