Nadia Comaneci
Nuovo appuntamento per il festival "A levar l'ombra da terra", con una storia che รจ per prima cosa la storia di un corpo, voce di Virginia Zini, musiche di Giulia Bertasi e testo di Livia Bonetti e Virginia Zini.
Questa storia รจ per prima cosa la storia di un corpo.
Un corpo di bambina esile, elastico, rapido e potente. Un corpo perfetto capace di inscrivere il fuoco nellโaria, una Giovanna dโArco al magnesio. Un corpo meccanico concentrato, determinato, sudato, lanciato. Un corpo โa corpo liberoโ ma quanto libero davvero? Un corpo-valigia che giudici, presidenti e istruttori si disputano e si strappano di mano con il pretesto di proteggerlo. Potenziato, politicizzato, studiato, pesato, ossessionato. Ogni parte di questo corpo racconta un pezzo di storia. Una storia che รจ tutta una lotta contro il tempo. Un corpo che vola nel cielo e affonda nella neve, un corpo in fuga da se stesso ma che fugge per ritrovarsi. Un corpo che cambia anche quando non รจ libero di cambiare. Questo corpo ha un nome e un cognome, Nadia Elena Comaneci, e questa รจ la sua storia.
In caso di maltempo: Teatro del Circolo della Fratellanza.
Festival "A levar lโombra da terra" si propone di valorizzare spazi e luoghi dโinteresse culturale o sociale che i Comuni ritengono importante rivalutare o potenziare come patrimonio della comunitร . Intende, inoltre, offrire proposte dโintrattenimento culturale e sociale, attraverso eventi di carattere teatrale, musicale, letterario che si avvicendano in una proposta complessa e articolata con incontri con artisti, cene, mostre e momenti conviviali. Questo permette la creazione di momenti di aggregazione e confronto nonchรฉ valide occasioni di distrazione e svago. Negli ultimi anni "A levar lโombra da terra" ha provato a sviluppare una riflessione sul tema del femminile. In questa XVI edizione una sezione dei reading teatrali รจ dedicata a questo argomento e arriva a conclusione il progetto biennale Inanna.
