A Mar
Per la rassegna «35 e non sentirli», Erbamil propone uno spettacolo sul tema dell'identità, con uno stile brillante e divertente e caratterizzato da un'iniziale impronta farsesca.
Enzo e Francesca sono una coppia di genitori separata che ha deciso di non parlarsi più da anni. Si ritrovano alla soglia della mezza età obbligati a riallacciare il loro rapporto per far fronte alla fuga di Marco, loro figlio, che a soli 16 anni scrive una lettera e poi scappa dalla famiglia. È proprio da questo istante che lo spettacolo prende vita catapultandoci in quella stanza piena di interrogativi: “Perché questa fuga? Come abbiamo fatto a non capire che nostro figlio nascondeva un malessere e un disagio di questa portata?” Non sanno ancora però che la strada che stanno percorrendo li porrà davanti ad un solo grande interrogativo: chi siamo? che genitori siamo? Enzo e Francesca partono per un viaggio poetico fatto di ricordi: una macchina del tempo che ci permette di rivivere vecchie emozioni e nuove scoperte, tra cui, la più importante, le ultime parole che il loro figlio ha lasciato su quella lettera.
Un sofà è al centro della scena e al centro di questa storia. Un sofà è l’espediente per raccontare luoghi diversi; è casa, è treno, macchina, è studio dello psicologo, è solitudine, rabbia, dubbio, incomprensione. Uno stile brillante e divertente contraddistingue l’intero spettacolo che da un’iniziale impronta farsesca trova una dimensione intima e poetica nelle scene finali. La ricerca di amore e di comprensione è alla base di tutto lo spettacolo, ma il tema centrale è senza dubbio l’identità. È proprio l’identità che muove tutta la nostra ricerca, partendo dalla disforia di genere e sconfinando in un argomento ben più ampio che riguarda ognuno di noi.
con Giulio Macrì e Sara Pagani
drammaturgia Giulio Macrì
regia Giulio Macrì e Sara Pagani
amichevole partecipazione di Paola Bonesi, Matteo Bianchi
