93FE310D-CB37-4670-9E7A-E60EDBE81DAD Created with sketchtool.
Martedì
23
Aprile

L'albergo dei poveri

Per la Stagione di Prosa del Teatro Donizetti, un grande dramma corale, che si potrebbe definire shakespeariano nel suo sapiente dosaggio di pathos, denuncia sociale, amara comicità, riflessione filosofica e morale sul destino umano.

Conosciuto anche come I bassifondi, o Sul fondo, o ancora Il dormitorio, grande dramma di Maksim Gor’kij, rappresentato per la prima volta a Mosca nel 1902, fu ribattezzato L’albergo dei poveri da Giorgio Strehler nel 1947, in occasione della memorabile regia che inaugurò il Piccolo Teatro di Milano nel maggio del 1947. È quest’ultimo titolo che Massimo Popolizio ha deciso di riproporre al pubblico, in virtù del suo valore emblematico e poetico, oltre che storico.

L’albergo dei poveri è un grande dramma corale, che si potrebbe definire shakespeariano nel suo sapiente dosaggio di pathos, denuncia sociale, amara comicità, riflessione filosofica e morale sul destino umano. Il numero elevato degli attori in scena impone alla regia la ricerca di un ritmo adeguato al continuo mutare delle situazioni e dei punti di vista, in un crescendo di tensione reso ancora più evidente dall’angustia dello spazio evocato: un rifugio di derelitti e alcolizzati dove i personaggi trascorrono i loro giorni tentando di non soccombere alla disperazione e all’inerzia della sconfitta. Si tratta di una sfida che, dopo Stanislavskij che fu il primo regista del dramma di Gor’kij, è stata raccolta da grandi maestri della regia teatrale, come Strehler, e anche cinematografica, tra gli altri, Resnais e Kurosawa.

Se le grandi opere viaggiano nel tempo per essere rilette a ogni generazione da angolature diverse, lo stile di regia di Popolizio, la sua maniera di dirigere gli attori e il meccanismo teatrale nel suo complesso, sembra particolarmente adeguato a scrivere un nuovo capitolo di questa storia di interpretazioni. Il nostro non è il mondo del 1902, e nemmeno quello del 1947: è mutato anche il concetto stesso di «povertà», ma l’energia drammatica, la forza visionaria, la disperata lucidità dei personaggi di Gor’kij è ancora intatta.

Lo spettacolo debutterà in prima nazionale al Teatro Argentina di Roma il 9 febbraio 2024.

uno spettacolo di Massimo Popolizio
tratto dall’opera di Maksim Gor’kij
drammaturgia – Emanuele Trevi

con Massimo Popolizio
e con (in ordine alfabetico) Giovanni Battaglia, Gabriele Brunelli, Luca Carbone, Martin Chishimba, Giampiero Cicciò, Carolina Ellero, Raffaele Esposito, Diamara Ferrero, Francesco Giordano, Marco Mavaracchio, Michele Nani, Aldo Ottobrino, Silvia Pietta, Sandra Toffolatti, Zoe Zolferino

produzione – Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

In più, giovedì 18 aprile alle 18, presso la Sala Riccardi del Teatro Donizetti, si terrà "Intorno a L'albergo dei poveri", un incontro con Massimo Popolizio e la compagnia.

Informazioni

Prezzo: da 12 a 38 euro
Prenotazione: obbligatoria

Contatti

Telefono: 035.4160 601 / 602 / 603
Email: [email protected]

VISITA IL SITO

Data e Ora

Inizio: martedì 23 aprile 2024 20:30

Fine: martedì 23 aprile 2024 22:30

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo
Teatro Donizetti

Bergamo, Piazza Cavour 15