Tour guidato La Crespi d'Adda di Emilia a tema romanzo Al di qua del fiume di Alessandra Selmi
Al via i tour con visite guidate, per esplorare varie parti del villaggio operaio di Crespi d'Adda, patrimonio dell'UNESCO.
A Crespi d'Adda, verrร organizzato un tour guidato a tema romanzo "Al di qua del fiume" di Alessandra Selmi. Le visite dureranno
TOUR
GUIDATI
Per conoscere il villaggio operaio lโAssociazione Crespi dโAdda
organizza tour guidati che permettono di visitare anche la vicina centrale
idroelettrica, gioiello dellโarcheologia industriale, fondata nel 1909 per
soddisfare il fabbisogno energetico del cotonificio e del villaggio, oggi
ristrutturata e funzionante e il museo multimediale che racconta Crespi e le storie
dei personaggi dellโepoca, con proiezioni, immagini dโarchivio, realtร
aumentata e un laboratorio didattico. Eโ possibile, inoltre, anche partecipare
ai tour guidati ai rifugi
antiaerei di Dalmine (Bg) e al MUVA, il museo della valle dellโAdda, per scoprire
la storia e le storie dei territori lambiti dal fiume Adda.
Il VILLAGGIO OPERAIO PATRIMONIO DELLโUMANITร UNESCO. Visitare Crespi DโAdda - una frazione del comune di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, a meno di 20 km dal capoluogo e a circa 40 km da Milano โ รจ fare un viaggio nel mondo dellโarcheologia industriale con lo sguardo rivolto al futuro. ร scoprire un villaggio operaio nato nel 1876 grazie alla determinata volontร e la visionaria immaginazione di Cristoforo Benigno Crespi che realizza il villaggio e gli edifici pubblici comuni a servizio degli operai impiegati nel grande cotonificio inaugurato nel 1878, e delle loro famiglie. Crespi DโAdda nel 1995 รจ stato riconosciuto dallโUnesco Patrimonio dellโUmanitร .
Nel villaggio, rimasto intatto a distanza di circa 145 anni, oggi vivono circa trecento abitanti in gran parte discendenti di coloro che in quel luogo vissero o lavorarono. ร costituito da cinquantacinque casette, quelle destinate agli operai, pressochรฉ uguali e disposte allineate ed equidistanti lungo le vie, da tre palazzotti, le prime abitazioni realizzate a Crespi dโAdda, dalle case dei capireparto e dalle ville dei dirigenti. E poi, ancora, dagli edifici pubblici: il lavatoio, il dopolavoro, lโalbergo, la chiesa, il teatro e le scuole, solo per citarne alcuni. Il tutto ruota attorno al grande cotonificio, la fabbrica, che, al culmine della sua ascesa commerciale, ha accolto fino a quattromila persone tra operai e impiegati nellโamministrazione e settantamila fusi. Lโesperimento Crespi, cosรฌ come concepito dal suo fondatore, termina nel 1929. Il cotonificio dal 1930 passa a diverse aziende manifatturiere (Cotonificio Veneziano, Manifatture Toscane, Tessilia, Addafilo, Inditex, Leglertex, per ricordare solo le principali) e nel 2003 chiude definitivamente i cancelli e ferma le sue macchine. Oggi il grande complesso industriale, circa 80.000 metri quadrati coperti, รจ nuovamente in fermento e proiettato al futuro. Qui, dopo unโaccurata operazione di recupero dei fabbricati, autorizzata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e culturali, si spera che possano ospitare le sedi delle diverse attivitร del gruppo Percassi oltre ad uffici di aziende e laboratori che, dopo 20 anni, riporteranno il lavoro negli spazi della fabbrica.
