L'incanto di Torre de' Busi
In occasione delle ยซGiornate FAI di Primaveraยป, sarร possibile visitare tutti i siti del Fondo Ambiente Italiano sul territorio di Torre de' Busi.
Arroccato su uno sperone roccioso e raggiungibile solo a piedi lungo unโantica mulattiera, il complesso di San Michele conserva antiche testimonianze cristiane del territorio.
Di probabile origine longobarda, conserva affreschi di fine Trecento e un articolato ciclo quattrocentesco con scene del Giudizio Universale riemerso nella torre campanaria- scoperta resa possibile grazie al censimento I Luoghi del Cuore FAI- e raffigurazioni dellโInferno di forte impatto iconografico.
Durante le Giornate FAI sarร possibile visitare lโintero complesso, normalmente non accessibile, grazie alla voce dei volontari del Comitato locale e degli Apprendisti Ciceroni dellโITCTS Vittorio Emanuele II: la chiesa, lโoratorio, la torre campanaria con gli affreschi restaurati e, in via eccezionale, la sacrestia con arredi lignei seicenteschi e la lastra sepolcrale dellโoratorio, che custodisce antiche sepolture nelle fondamenta dellโedificio.
Nella frazione di Casarola sorge il cosiddetto Castello Fracassetti, imponente dimora rurale costruita tra Seicento e Settecento dalla famiglia Fracassetti, ramo della storica famiglia Busi.
Il complesso, domina la Valle della Sonna e la Valle dei Mulini da una posizione panoramica circondatada oltre 15.000 metri quadrati di giardini terrazzati.
Lโedificio conservala struttura di grande casa agricola padronale con corti, cantine e una rara tinaia destinata alla produzione vinaria, testimonianza della vocazione agricola del territorio.
In occasione delle Giornate FAI, grazie alla disponibilitร della proprietร , sarร possibile accedere eccezionalmente agli spazi del complesso, normalmente chiusi al pubblico, visitando corti, cantine, giardini e la chiesetta privata, fatta edificare dalla famiglia nel 1644. Unโapertura speciale che permette di riscoprire un luogo ricco di storia, scelto anche come set cinematografico per il film Casomai nel 2002.
Situata nella frazione di Favirano, al confine tra le province di Bergamo e Lecco, la Chiesa di San Defendente sorge in posizione appartata lungo un antico luogo di passaggio, secondo una tradizione diffusa che vedeva dedicare al santo edifici posti a protezione delle comunitร rurali. Documentata fin dal XV secolo, la chiesa fu inizialmente legata al complesso di San Michele Arcangelo e conserva ancora oggi un prezioso apparato pittorico tardogotico.
Lโinterno, un tempo interamente affrescato, custodisce dipinti datati 1510, riscoperti nel Novecento dopo secoli di coperture, insieme a frammenti quattrocenteschi, una pala dโaltare settecentesca e un grande rosone in cotto che illumina lโaula. Durante le Giornate FAI sarร possibile visitare eccezionalmente questo piccolo luogo di culto, normalmente aperto solo per le funzioni religiose, accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni ellโITCTS Vittorio Emanuele II di Bergamo per riscoprire una testimonianza significativa della devozione e della storia della Valle San Martino.
La storia di una comunitร non vive solo nei suoi edifici, ma anche nei documenti che ne custodiscono la memoria. Presso la Chiesa di San Carlo saranno eccezionalmente esposti alcuni manoscritti provenienti dallโArchivio parrocchiale di Torre deโ Busi, tra cui lo โZibaldoneโ, una raccolta di sette volumi redatti a partire dal 1518 che intreccia per oltre cinque secoli la vita della parrocchia con quella delle famiglie del paese, tra cui i Fracassetti, legati alla reliquia di San Giulio conservata nella chiesa.
Accanto ai registri manoscritti saranno presentati documenti che raccontano visite pastorali, eventi naturali e vicende locali, restituendo uno spaccato inedito della storia del territorio. Per lโoccasione, materiali solitamente non accessibili al pubblico usciranno per la prima volta dallโarchivio e saranno illustrati dai volontari e dagli Apprendisti Ciceroni, offrendo ai visitatori la possibilitร di scoprire, attraverso le carte, episodi curiosi e collegamenti inattesi con la storia lombarda.
L'orario di visita sarร dalle 10 alle 17 (con ultima partenza alle 16 o alle 16:30, a seconda dei vari luoghi) sia sabato 21 che domenica 22.
