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Guida in 10 punti alla Sagra degli Scarpinòcc, goduria definitiva

Articolo.

150 mila ravioli ripieni tutti per voi e molto altro. Dal 23 al 25 agosto l’edizione 2019 a Parre

Lettura 6 min.

Parre è un paesino molto bello, tranquillo e con una buona vitalità culturale durante tutto l’anno. Però i più lo conoscono per un evento imperdibile: la Sagra degli Scarpinòcc. Goduria definitiva, estasi del palato, gioia imponderabile dello stomaco, la Sagra 2019 sarà dal 23 al 25 agosto e si prepara ad accogliere migliaia di persone come da molti anni a questa parte.

Ma perché un apparentemente innocuo raviolo di magro è capace di smuovere masse intere e di affermarsi quale protagonista di ben cinquantaquattro edizioni di questo trionfo gastronomico? La risposta resta un mistero. Almeno fino al primo assaggio. Poi tutto torna: gli Scarpinòcc sono semplicemente una delle cose più buone che potete mangiare a Bergamo e, azzardiamo, lungo tutto lo Stivale.

Se poi ce l’avete con l’ex Governo o le vacanze non sono andate come avreste voluto o ancora il calciomercato della vostra squadra del cuore è stato deludente, state tranquilli. Con il suo ripieno vegetarian friendly, il condimento di burro e salvia e il sapore inconfondibile, il cugino made in Parre del casoncello saprà come tirarvi su.
Ma l’evento ospitato presso il Pala Don Bosco (foto sopra) organizzato dalla Pro Loco – con il patrocinio del Comune di Parre – non è solo Scarpinòcc (perché lo scriviamo sempre maiuscolo? Ma è semplice: gli Scarpinòcc sono un’istituzione!). Quindi per scoprire tutti gli aspetti da non perdere ci siamo rivolti al presidente della Pro Loco Matteo Cossali e al Vicesindaco nonché Assessore alla cultura, turismo e politiche per la montagna Omar Rodigari. Insomma, eccovi le 10 cose da sapere assolutamente sulla Sagra degli Scarpinòcc.

Scarpinòcc da mangiare…

Dalla top 10 delle cose migliori della sagra non possiamo certo escludere il piatto re della manifestazione, che presentiamo attraverso le parole di Omar Rodigari: “A differenza dei casoncelli che sono estesi a tutta la provincia con alcune piccole varianti locali, gli Scarpinòcc sono tipici unicamente di Parre. Possono essere gustati nella loro vera essenza solo durante la sagra o nei ristoranti del paese. Per la festa ne verranno prodotti 150mila esemplari, fatti rigorosamente a mano e contati uno a uno.
Gli ingredienti sono semplici: farina, uova, latte, pane secco, prezzemolo, aglio, spezie e per condimento salvia e burro. Il segreto? “Il burro deve ‘cantare’, ovvero dev’essere tolto dalla fiamma un attimo prima di bruciare. Nel condimento degli Scarpinòcc si possono vedere dei piccolissimi puntini neri, che stanno a indicare che il burro era sul punto di annerire”.
Una bontà da accompagnare rigorosamente con vino rosso, a scelta tra i diversi prodotti enogastronomici che comprendono anche un’ampia selezione di Valcalepio. Insomma tutta roba del territorio.

…e da comprare

Se proprio non si può resistere agli Scarpinòcc, tanto vale regalarseli. Durante tutta la manifestazione sarà possibile assaggiare il raviolo parrese e anche acquistarlo. Infatti come suggerisce Omar Rodigari “l’Alimentari Scainelli, bottega storica del paese nonché uno dei due principali fornitori della manifestazione, sarà aperta nei giorni di sagra per vendere gli scarpinòcc freschi” . Un modo come un altro per portare gli autentici sapori del paese della Valseriana direttamente a casa propria.

Gli arrosticini di pecora gigante bergamasca

Altri piatti in menù

Non di soli Scarpinòcc vive l’uomo. Ecco perché i moltissimi volontari coinvolti nella macchina organizzativa proporranno un menù da leccarsi i baffi. Oltre alla classica grigliata bergamasca con lo strinù (si dice così, non salamella), ci saranno il tagliere parresco, le costatine di manzo, gli spiedini e la polenta prodotta col Mais Rostrato Rosso di Rovetta De.C.O. Ultima ma non per importanza, la carne di pecora gigante bergamasca “cucinata in due modi: arrosticini e la bergna che – spiega Omar Rodigari – è carne di pecora marinata in aromi e vino fatta sulla piastra. Un tempo i pastori la marinavano e poi la lasciavano essiccare, in modo da poterla portare in tasca. Essendo il mestiere del pastore itinerante, dovevano avere cibi facilmente trasportabili”.
Apertura delle cucine: tutte le sere a partire dalle ore 19.00 e la domenica anche a mezzogiorno.

Uno Scarpinòcc gigante

L’inaugurazione è in programma venerdì 23 agosto alle ore 16.30 con la tradizionale sfilata d’apertura con partenza da Piazza San Rocco a Parre sotto. Una passeggiata per le vie del paese dove presenzieranno gruppi folcloristici, volontari, enti e le autorità del paese. Fin qui tutto normale: se non fosse che tra i carretti farà la sua comparsa un enorme Scarpinòcc. Ovviamente, non è commestibile, ma potrete scattare delle bellissime foto ricordo accanto a questo lodevole esemplare. “È una tradizione che per qualche anno si era persa, per poi essere recuperata una decina di anni fa. La sagra è nata quasi per caso e man mano è diventata sempre più grossa, con numeri di partecipazione impressionanti per un paesino come il nostro”.

Il Gruppo folclorico Lampiusa

Gruppi folcloristici

Durante la sfilata e nel corso delle tre giornate non sarà difficile imbattersi in personaggi in deliziosi costumi storici. Omar Rodigari racconta infatti che “fino all’inizio del Novecento tutti gli abitanti di Parre indossavano un abito tradizionale: c’erano l’abito feriale, quello della festa e quello del matrimonio. Ma l’abbigliamento era sempre uguale per tutti”. Una tradizione che viene portata avanti oggi da due diversi gruppi locali: il Gruppo Folclorico Lampiusa e il Gruppo Costöm de Par. Due associazioni folcloristiche che saranno ospiti presso un’apposita area a loro dedicata. Qui, oltre agli strumenti e abiti tipici, potrete anche ammirare l’arte sapiente della preparazione degli Scarpinòcc.

Visita alla miniera di Parre

Attorno all’evento principale, orbitano molti eventi collaterali, visite e ottimi spunti per occupare il tempo prima e dopo mangiato. Uno di questi è la visita alla miniera di Parre, guidata dalla geologa Mariantonia Ferracin. Proprio lei ha reso possibile la messa in sicurezza della galleria Santa Barbara, imbocco alle miniere del monte Trevasco. Una miniera che fa parte di “un comprensorio minerario che permetteva il carreggio del materiale da Parre a Gorno e che si legava anche alla Val Brembana. Un distretto di grande interesse a livello geologico dal quale un tempo si estraevano blenda e calamina”.
La visita è gratuita e si terrà venerdì 23 agosto con ritrovo alle 14.00 in via Costa Erta, presso il parcheggio delle piscine del paese. Dopo l’itinerario in miniera, sarà possibile visitare il museo e il parco archeologico in piazza San Rocco e scoprire le tecniche di lavorazione dei materiali dei nostri antenati.
La prenotazione è obbligatoria al numero 331 7740890 o scrivendo a info@prolocoparre.com .

La Big Bench di Parre

Escursioni

La festa è anche un’ottima occasione per scoprire i diversi sentieri e percorsi circostanti, che permettono di raggiungere molte aziende agricole, alpeggi dove poter acquistare formaggi e meravigliosi punti panoramici. Sabato 24 agosto dalle 10 alle 16 è in programma una semplice escursione che come racconta Matteo Cossali “passa dal centro storico del paese per poi salire verso il Monte Alino. Da qui si raggiunge una malga dove un allevatore darà informazioni sulla produzione dei formaggi. Se si è fortunati, sarà possibile assistere anche alla mungitura”. Un percorso della durata di circa 30-40 minuti adatto anche ai più piccoli. Uniche regole: prenotare contattando la Pro Loco e indossare scarpe comode.
Lungo il sentiero, sarà possibile visitare la Big bench da poco inaugurata: un’installazione formato panchina gigante con una spettacolare vista sulla valle.
Per chi fosse alla ricerca di un percorso un po’ più impegnativo e volesse acquistare dei formaggi direttamente dalle mani dei produttori, non mancano le alternative. Salendo al Monte Vaccaro da Parre si può raggiungere l’alpeggio Vaccaro con un dislivello di 900 metri. Sempre nel territorio del comune sono presenti anche gli alpeggi Forcella e Fop. A proposito di prodotti caseari, Omar Rodigari ci informa che è in corso un interessante progetto per “aggregare i diversi allevatori sotto un unico disciplinario di produzione, in modo da avere un solo marchi di produzione e creare un nuovo valore commerciale intorno al formaggio di monte, che da sempre produciamo nel nostro territorio”.

Attività e giochi per i più piccoli

Torniamo alla festa, dove non potrebbero mancare le proposte per i più piccoli. A loro è dedicata un’apposita area con gonfiabili e un campetto in erba sintetica, dove correre e divertirsi in totale sicurezza.
Se invece i vostri bimbi sognano di diventare esploratori, archeologi o artisti, troveranno irresistibile la proposta di domenica 25 agosto. Dalle 16 si terrà la visita gratuita al Parco archeologico “Parra Oppidum degli Orobi” e all’Antiquarium, con le guide della Cooperativa Artelier. A seguire, un laboratorio d’arte aperto ad adulti e bambini, dove ognuno potrà realizzare il proprio capolavoro ispirandosi liberamente ai reperti o alle opere dell’artista Patrizia Bonardi.
Per terminare, ogni pomeriggio tombolata.

La Casa della Pierina
(Foto Pro Loco Parre)

La Casa della Pierina

Tra le mete da visitare nell’ambito della Sagra c’è anche un luogo davvero particolare: la Casa della Pierina. Ovvero “una casa rimasta ferma a fine Ottocento, così com’era senza bagno né tanto meno l’energia elettrica” dove è ancora possibile ammirare il mobilio originale della sua ex abitante, scomparsa nel 2010. Al suo interno il tempo sembra essersi fermato: ancora presenti sono i libri, i quaderni e perfino gli strumenti di lavoro della signora Pierina e del padre (un falegname e inventore tuttofare). “È una cosa particolare, perché spesso si trovano case rurali che sono state riallestite a posteriori, mentre questa non è stata neanche musealizzata – racconta Omar – È aperta, visitabile, con dei signori che fanno da guida spiegando il funzionamento e la storia dei molti oggetti in essa contenuti”.

Musica

Alla Sagra degli Scarpinòcc non manca la musica. Largo ai grandi classici del liscio, rappresentati da alcune delle orchestre italiane più rinomate del settore, insieme ad alcuni ospiti d’eccezione. Ogni sera dunque via libera all’animazione musicale: venerdì 23 agosto è la volta dell’Orchestra di Omar Codazzi, seguita sabato 24 da quella di Daniele Tarantino. Domenica 25 agosto il pranzo sarà animato dall’Orchestra Armido & le Donzelle e, a chiudere la sera, gran finale sui ritmi dance di Ipop.

Avete capito tutto? Bene, ora non vi resta che scofanarvi gli Scarpinòcc fino a che non ne avete abbastanza. E se siete a dieta dopo i bagordi delle vacanze, ecco, forse è il caso di rimandare a lunedì.

http://www.prolocoparre.com/