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«Osteria Ritratto», nuova insegna nel panorama della ristorazione bergamasca

Articolo. Il locale aperto da Simone Arba e Matteo Pelosi è un’osteria contemporanea che rilegge la cucina della tradizione con eleganza e passione. Il martedì e mercoledì menù sardo, in settimana business lunch, ogni giorno piatti genuini e vini selezionati

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Matteo e Simone, titolari e chef di Osteria Ritratto

La ristorazione è fatta di storie e oggi vogliamo raccontarvene una.È la storia di due giovani cuochi che si sono messi in gioco, hanno coronato il loro sogno e la loro amicizia dando vita ad un progetto ambizioso che ha tutte le carte per ottenere il massimo dei successi.

«Osteria Ritratto» è il sogno diventato realtà di Simone Arba (26 anni) e Matteo Pelosi (27). Un progetto nato da dieci anni di amicizia: iniziata sui banchi dell’istituto Amerigo Vespucci di Milano, cresciuta tra cucine professionali e consolidata da esperienze anche stellate. Dopo aver lavorato insieme, essersi separati per un breve periodo e poi ritrovati, ecco il grande passo. Il 27 novembre 2025, dopo solo un mese di preparativi, l’«Osteria Ritratto» ha aperto le sue porte in via Piave 4, a Osio Sopra. Grazie al supporto e all’appoggio delle famiglie, Simone e Matteo sono riusciti a trasformare un’idea in un’osteria contemporanea con un’anima precisa.

«Ritratto» non è solo un nome: è una dichiarazione d’intenti. Ogni piatto rappresenta colui che lo ha ideato e creato. La cucina è tradizionale nella sostanza, ma riletta con eleganza e tecnica, mantenendo costi accessibili. I prodotti sono italiani e selezionati, anche nella carta vini – curata con la consulenza di un professionista – fatta eccezione per alcune etichette francesi, con l’intento di evolverla nel tempo. La stagionalità guida le scelte, così come la volontà di lavorare materie prime fresche e di qualità.

Simone porta con sé le sue origini sarde, che diventano protagoniste nel menù speciale del mercoledì e giovedì sera, per tutto il mese di marzo: antipasto, primo e dolce a 35 euro, acqua e coperto inclusi. Tra i piatti simbolo spiccano i culurgiones, preparati secondo la ricetta di mamma Rosa, madre di Simone, e tutta la pasta fresca fatta in casa, vero punto fermo dell’osteria.

La domenica a pranzo viene proposto un menù a prezzo fisso che cambia seguendo le tradizioni regionali – dalla Sardegna alla Valle d’Aosta, fino al “menù della nonna” – mentre dal lunedì al sabato è attivo il pranzo business: 15 euro per una portata con acqua, caffè e coperto, 22 euro per due portate. Il martedì il locale è chiuso, così come la domenica sera.

In sala lavorano due giovani collaboratori, ma il contatto con il cliente resta diretto: sono gli chef stessi a raccontare i piatti e a gestire, oltre alla cucina, anche la parte operativa e gestionale. Spalla a spalla, come sempre.

All’ingresso una dedica a Chiara, la mamma di Matteo, ricorda che questo progetto ha radici profonde. «Ritratto» è amicizia, coraggio e visione: due giovani che hanno scelto di mettersi in gioco per creare un luogo dove chiunque possa sentirsi a casa. Qui ogni dettaglio è un riflesso di ciò che sono. E lo spettacolo, ogni giorno, ricomincia. Prenotazioni al numero 376 282 4281.

«Osteria Ritratto»
via Piave, 4 Osio Sopra (BG)