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Giornate Europee del Patrimonio 2019: la cultura è divertente

Articolo. Danza, teatro, pittura antica, moda, storia, arte contemporanea e botanica. Il 21 e 22 settembre a Bergamo un fitto calendario di appuntamenti per grandi e piccoli

Lettura 8 min.

Si tratta dell’evento culturale partecipativo di maggiore portata in Europa”, recita la nota ufficiale. Tre parole che ci piacciono: “evento”, sostantivo che per una volta è speso bene, visto che parliamo di una due giorni della cultura che coinvolge cinquanta Stati firmatari della Convenzione Culturale Europea. “Culturale”, declinato in un senso ampio che abbraccia il patrimonio materiale e immateriale che ha costruito e continua a costruire l’identità europea. “Partecipativo”, perché senza le visite, gli incontri e perché no anche gli scontri con il suo pubblico, la cultura muore.
Ancor più ci piace il tema (e lo spirito) dell’edizione 2019: Arte e intrattenimento. Sono le GEP, le Giornate Europee del Patrimonio, per le quali ogni anno l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo si mette al lavoro. L’obiettivo: offrire percorsi inediti, differenti e interdisciplinari per navigare nel nostro ricco patrimonio culturale.

“Le GEP – spiega l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti sono molto conosciute e sentite in tutta Europa. Per noi è un’occasione in più per far conoscere l’eccezionale patrimonio che la nostra città custodisce e del quale capita di non essere pienamente consapevoli. Il tema del 2019 punta sull’intrattenimento, perché la bellezza artistica e culturale non può essere destinata solo ad un pubblico di nicchia, ma può diventare momento di svago e condivisione per una comunità sempre più ampia”.
Dunque appuntamento in città sabato 21 e domenica 22 settembre, per un’immersione nella cultura vera, quella che cancella i confini fra danza, teatro, pittura antica, moda, storia, arte contemporanea e botanica.

Il clou della festa!

Sabato 21

Biblioteca Civica Angelo Mai, ore 16-20
Passi, note, visioni
Visite guidate e performance
Sassofono Massimiliano Milesi; Danza Erica Natali, da un’idea coreografica di Serena Marossi
Orari performance: ore 18 e 18.45; le visite a San Michele, per gruppi di 15 persone, durano circa 10 minuti

Danza, musica e pittura. Nel cuore culturale di Città Alta, regno del silenzio per definizione, via libera all’immaginazione visiva e sonora. Una improvvisazione musicale ritmata da passi di danza “gioca” con l’austerità dei marmi e le colonne dell’atrio scamozziano, intermezzo alle visite guidate agli affreschi settecenteschi della chiesa di San Michele all’Arco, recentemente restaurati. Con un’incursione nel giardino della biblioteca, normalmente non accessibile.

Le proposte per gli adulti

Sabato e domenica

Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota, ore 10-13 e ore 14-17
Una Finestra sul Paesaggio, Sezione di Città Alta dell’Orto Botanico di Bergamo, Scaletta di Colle Aperto
En plein air

Workshop di acquerello botanico in compagnia della pittrice botanica Margherita Leoni, incentrato sullo studio sul campo delle piante spontanee. Per tutti, anche per i principianti, una guida all’osservazione e al disegno dal vero delle piante dell’Orto Botanico

Prenotazione obbligatoria: ortobotanico@comune.bg.it | 035 286062
Quota di partecipazione: 150 €. Per i soci dell’Associazione Amici Orto Botanico di Bergamo: 130 €.

Il monastero del Carmine
(Foto Gianfranco Rota)

Sabato 21

Monastero del Carmine, Via Colleoni 21, ore 11.30
Il futuro possibile del Carmine: al via il cantiere
Incontro di presentazione

Il TTB – Teatro Tascabile di Bergamo e l’Amministrazione comunale invitano la città a inaugurare i lavori di recupero del Monastero del Carmine, uno dei luoghi nascosti più ricchi di fascino della città. Il TTB e l’Amministrazione comunale di Bergamo hanno realizzato nel 2018 il primo partenariato speciale pubblico-privato in Italia, volto al recupero e alla valorizzazione del Carmine, sede del Tascabile dal 1996. Grazie a questa inedita forma di collaborazione e al sostegno di numerosi privati e cittadini verrà inaugurato il primo lotto del cantiere e verranno presentati i progetti futuri, come la realizzazione di una “foresteria d’artista” che punta a fare del Carmine un’”officina” internazionale di incontro e scambio di pratiche artistiche.
Ad aprire la mattinata, un breve frammento spettacolare del TTB.

Prenotazione consigliata: info@teatrotascabile.org , 035 242095 (lu-ve 9.30-13 e 14.30-17.30)
Durante il fine settimana il chiostro resterà accessibile gratuitamente nei seguenti orari: 10-13 e 15-18>; venerdì 20 e sabato 21, ore 21: spettacolo The Yoricks. Intermezzo comico (ingresso a offerta libera a sostegno del progetto)

Civico Museo Archeologico, Piazza Cittadella 9, ore 16
I Romani visti dagli altri
Conferenza nelle sale del museo accompagnata da letture di brani di autori antichi.

La storia che studiamo a scuola è “romanocentrica”, ma con quali occhi i popoli di volta in volta conquistati guardarono i Romani? E quali furono le strategie con cui entrarono in contatto con loro? Perché, non dimentichiamolo, “non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro.” (Andrea Camilleri).

Prenotazione obbligatoria: 035 286070 (ma-do 10- 2.30 | 14.30-17.30)
Ingresso gratuito ai musei civici per tutto il fine settimana

GAMeC, Via San Tomaso 53, ore 16.30
Città opera aperta
Conferenza

Di rigenerazione urbana si parla sempre più spesso negli ultimi anni. Eppure, in molti casi, tra interventi “calati dall’alto”, senza alcun legame con il contesto storico e sociale, e progetti che hanno puntato tutto sull’elemento estetico e spettacolare ma di nessuna utilità, dobbiamo ammettere che il concetto è stato spesso frainteso. A Bergamo in questa sfida si inserisce l’arte contemporanea, con il preciso proposito di ricordare che l’arte pubblica è tale nel momento in cui è partecipata, formativa e produce un effetto concreto nella comunità che la vive. I progetti di arte urbana realizzati da quattro artisti contemporanei per la città di Bergamo nell’ambito del concorso “Qui l’arte è di casa” saranno il punto di partenza dell’incontro, a cura dell’architetto Michela Bassanelli, che verte sul ruolo dello spazio pubblico nella società contemporanea e sul rapporto tra individuo e ambiente urbano.

La mostra “Libera” alla GAMEC
(Foto Roberto Marossi)

Domenica 22

GAMeC, Via San Tomaso 53, ore 15
I colori di “Libera”
Visita guidata

Capolavori del Novecento provenienti da collezioni confiscate in Lombardia. Un bel colpo che siano stati assegnati alla nostra Gamec, componendo un vero e proprio “bigino” di storia dell’arte. Fil rouge della visita è il colore, steso a sciabolate sulla tela, mimetizzato in un’impossibile calligrafia, recuperato dai tessuti, identificato con le geometrie, accordato sui contrasti o sulle armonie. Per muoversi tra opere di artisti del calibro di Warhol, Vedova e Christo e tanti altri.

Prenotazione obbligatoria: visiteguidate@gamec.it , 035 270272
Ingresso: biglietto speciale 5 €
Il 21 e il 22 settembre, in collegamento con la mostra, presso il bookshop del museo sarà inoltre esposta la fotografia A(r)marsi? di Francesca Poggi, studentessa del Liceo Scientifico Statale “Filippo Lussana” e vincitrice del festival PortArti 2019.

Accademia Carrara, Piazza Giacomo Carrara 82, ore 16
Arte di moda
Percorso guidato in mostra a cura di Martina Colombi

I raffinatissimi foulard disegnati da Vittorio Accornero per Gucci, svolazzano tra i dipinti dell’Accademia Carrara, suggerendo connessioni creative e inaspettate tra forme, colori, armonie che pure sono separate da interi secoli.

Prenotazione obbligatoria: biglietteria@lacarrara.it , 035 4122097 (tutti i giorni – eccetto martedì 9.30-17.30)
Ingresso: biglietto speciale 5 € (solo per chi partecipa alla visita)

Museo delle storie di Bergamo, Ritrovo: Porta Sant’Alessandro, Città Alta, ore 16
Mura o non Mura: questo è il dilemma!
Percorso guidato itinerante con interventi teatrali

Con Vincenzo Paladino e Caterina Campo del Gruppo teatrale Prosopos Duo
In collaborazione con Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo

Dalla viva voce di uno dei protagonisti, il racconto delle tempestose vicende della costruzione delle Mura. In una gradevole passeggiata da porta Sant’Alessandro al baluardo di San Giovanni.

Prenotazione obbligatoria: www.ticketlandia.com

Le proposte per i bambini e i ragazzi

Sabato 21

Biblioteca Pelandi, Via Corridoni 28/A, ore 16.30
La scuola dei nonni
Narrazione per ragazzi (sopra i 5 anni)
A cura di Teatro Prova, di e con Stefano Mecca

Com’era la scuola al tempo dei nonni? Come si trascorreva il tempo quando non c’era ancora la televisione, il computer, lo smartphone, la playstation? Quali giochi facevano i bambini e come ci si divertiva? Lo scopriremo attraverso le storie, le fiabe e le leggende del ‘900 alla riscoperta del patrimonio culturale del nostro territorio. Con un’immersione nell’atmosfera di una malga, per scoprire che al di qua e al di là delle Alpi molti popoli hanno condiviso tradizioni, costumi e cultura, ignorando i confini e utilizzando i valichi come luoghi di incontro e di scambio.

Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota, Valle della Biodiversità, Sezione di Astino dell’Orto Botanico di Bergamo, Via Astino, ore 18.30
Mino degli alberi
Teatro ragazzi (sopra i 13 anni)
A cura del Teatro D’Acqua Dolce
In collaborazione con il Chiosco dell’Orto Botanico gestito da Sweet Iren
e

“Il Barone Rampante” di Italo Calvino, un “classico” per ragazzi che stupisce se riletto da adulti, è la finte di ispirazione per questo racconto. La storia di Mino, diminutivo più colloquiale di Cosimo Piovasco di Rondò di Villa Ombrosa, è di quelle che affascinano. Tocca i temi del rapporto con la famiglia, ci porta a quello con i pari fino alla storia, se si vuole, dell’umanità intera.

Prenotazione consigliata: ortobotanico@comune.bg.it , 035 286062

Le proposte per tutti

Sabato 21

Torre del Gombito
Via Gombito 13, ore 20 – 23 (ore 23 partenza ultimo gruppo)
Scoprire la città dall’alto
Apertura straordinaria serale (sopra i 3 anni)
A cura del Servizio Attuazione Strategie Turistiche e Culturali – Comune di Bergamo

Una torre, un panorama: non è un binomio poi così ovvio. La Torre del Gombito, esempio di come il dialogo fra uomo e ambiente possa creare scenari unici, è un patrimonio non solo storico ma anche paesaggistico di Bergamo. La torre segna, con i suoi 52 metri di altezza, il profilo del centro storico cinto dalle Mura veneziane patrimonio Unesco. L’apertura straordinaria serale della torre consente di raggiungerne la sommità per ammirare dalla terrazza il panorama, alla ricerca di torri, campanili, chiese e palazzi che compongono lo scenario inconfondibile della città.

Prenotazione obbligatoria dal 14 al 19 settembre: 035 242226 (lu-do 9-17.30)
Accesso consentito: massimo 10 persone a gruppo. Non accessibile ai disabili motori e ai bambini sotto i 3 anni. Sconsigliato a persone che soffrono di cardiopatie, donne in gravidanza o persone con difficoltà deambulatorie o respiratorie. I bambini sopra i 3 anni devono essere accompagnati. La visita non è possibile in caso di maltempo.

Domenica 22 settembre

Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi
Piazza Cittadella 10 | ore 14.30-16.30
“Un viaggio 3D… quando a Bergamo pascolavano i mammut”
Proposta guidata di realtà virtuale
Il supporto guidato a cura dell’Associazione Didattica Naturalistica

Un viaggio immersivo nella Bergamo dell’Era Glaciale: un paesaggio invernale in cui i mammut prendono vita insieme ad altri animali estinti, come cervidi e bisonti, vissuti decine di migliaia di anni fa nel territorio bergamasco. Ora si che possiamo guardare in modo diverso ai fossili esposti in museo.

Prenotazione obbligatoria: adn@museoscienzebergamo.it | 035 286011
Ingresso gratuito ai musei civici per tutto il fine settimana
Durante il fine settimana il museo resta aperto con orario continuato 10-18

Tutti i dettagli su www.comune.bergamo.it

Artentainment: perché no?
Il tema scelto per l’edizione 2019 delle Giornate Europee del patrimonio offre spunti interessanti di riflessione: Arte e intrattenimento. O peggio ancora, il famigerato entertainment. Negli ambienti accademici non ci sono dubbi. La cultura è una cosa seria, agli antipodi dell’intrattenimento e deve difendersi dalle logiche commerciali, di comunicazione e di disimpegno che la stanno contaminando e che in un prossimo futuro minacciano di divorarla.
E, per la seconda volta, la cultura è una cosa seria. Sì, certo ma è proprio necessario che la sua regola sia mai una gioia? Perché i moventi più alti della creatività devono essere per forza la sofferenza e l’angoscia?
Se così fosse, allora i sorrisi ineffabili della Gioconda e dei ritratti di Antonello da Messina o la folla scatenata al ballo al Moulin de la Galette di Renoir non sarebbero altro che arte di genere, in sostanza di serie B.
Quest’idea del patrimonio artistico e culturale come tempio del silenzio e della tristezza pare un retaggio snob e aristocratico, al quale va attribuita parte della colpa se il grande pubblico ancora vive un timore reverenziale che lo tiene lontano dai musei e dai luoghi della cultura.
Eppure il dizionario è chiaro: intratteniménto = il fatto di passare il tempo piacevolmente. E allora, è così disdicevole frequentare la cultura perché capace di dare sollievo, conforto, idee e magari anche divertimento? A tutti i radical chic che vorrebbero bandire dal dizionario culturale i concetti di “popolare” e “divertente”, consigliamo di leggere il saggio “L’arte come terapia” del filosofo svizzero Alain de Botton e di John Armstrong (Guanda, 2013).

Alla fatidica domanda “A che cosa serve l’arte?”, i due autori non hanno dubbi nel rispondere: a migliorarci la vita. Una sorta di medicina senza controindicazioni che ha sette funzioni: aiuta la memoria, dà speranza, cura il dolore, dona riequilibrio, migliora la conoscenza di sé, aiuta la crescita, migliora l’apprezzamento.
Non siete ancora convinti? Date un’occhiata al video didattico, di una semplicità disarmante, che The Guardian dedica a tutti coloro che vorrebbero bandire il sorriso dai territori della cultura: