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Viva Vittoria, tessere relazioni (a maglia e uncinetto) contro la violenza sulle donne

Articolo. Vi raccontiamo come sta nascendo l’opera d’arte collettiva che coprirà Piazza Vecchia il 23 e 24 novembre. Con centinaia di coperte in vendita a sostegno di Aiuto Donna

Lettura 4 min.

Tra poco più di due settimane Piazza Vecchia sarà ammantata da una coloratissima distesa di lana. Migliaia di coperte realizzate a uncinetto o a maglia in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne invaderanno Città Alta. Quadrotti sferruzzati da appassionate e appassionati di maglia e da persone che hanno ripreso in mano l’uncinetto dopo anni proprio per partecipare a Viva Vittoria, un’opera relazionale che in questi mesi ha mobilitato centinaia di persone in tutta la provincia.
L’appuntamento è fissato per il fine settimana del 23 e 24 novembre, occasione in cui le coperte parte di questo grande progetto collettivo potranno essere portate a casa con una donazione a favore del progetto Sosteniamole del Centro Anti Violenza Aiuto Donna – Uscire dalla violenza.

L’installazione che trasformerà Piazza Vecchia in un mosaico di colori, in realtà, è solo il punto di arrivo di una rete di incontri, collaborazioni e scambi reciproci che il progetto ha generato, in un costante via vai al numero 70 di via don Luigi Palazzolo dove ha sede il laboratorio-punto di raccolta di Viva Vittoria Bergamo.

Viva Vittoria, uno spazio per tessere relazioni

La mattina è più calma, dicono le donne che tengono aperto lo spazio, ora attivo sette giorni su sette. Verso la pausa pranzo qualcuno sceglie di trascorrere proprio lì quell’ora con ferri e filo di lana rosso in mano. Alcune donne si ritagliano del tempo per rallentare e condividere un momento in cui ritrovarsi ad assemblare insieme quei quadrati su cui si legge anche il nome ricamato di chi li ha realizzati. Cucendo coperte si intessono amicizie, si condividono storie di vita e qualcuna ha trovato anche il coraggio per raccontare che la violenza l’ha subita in prima persona.

Lungo le pareti del laboratorio, ordinati per tonalità di colore o tecnica, ci sono migliaia di quadrotti: meravigliosi mandala, esemplari coloratissimi ricamati finemente e altri su cui si leggono parole come Rispetto e No alla violenza. Numerose le persone provenienti da ogni angolo della provincia, che si presentano da Viva Vittoria con le loro creazioni sottobraccio. Tra di loro anche Marco Pesenti Compagnoni, che di quadrati all’uncinetto ne ha realizzati “nove per ora, vedrò cosa riesco a fare – spiega orgoglioso – vorrei farne altri, lavoro anche alla sera, ma questa è una passione che ho da anni e sapere che serve a una buona causa non mi fa pesare l’idea di fare i quadrotti di notte”.

Viva Vittoria, da Brescia a Bergamo

Lungo il corridoio che porta al laboratorio ci sono una serie di coloratissimi quadrati appesi alle pareti, su un tavolo il foglio delle presenze registra tanti nomi diversi e il numero di quadrotti donati per la causa da giorni ha superato abbondantemente i cinquemila pezzi. Un mercoledì sera di fine ottobre, nella sede di Bergamo, c’erano anche le donne di Viva Vittoria Brescia. Tutto è partito da loro. “Insieme a un gruppo di altre amiche il 25 novembre 2015 abbiamo realizzato la prima distesa di coperte nella centralissima Piazza Vittoria” spiega Silvia Lumini. “Viva Vittoria – aggiunge Roberta Palmieri è un nome di donna con un messaggio forte e grintoso. Abbiamo scelto di chiamare così questo progetto perché le donne le vogliamo vive”.

Alla base di Viva Vittoria c’è l’idea di fare qualcosa che coinvolga in prima persona, da qui il concetto di opera relazionale: chiunque può dare il suo contributo e il quadrato di 50 per 50 è stato scelto in quanto formato affrontabile anche per chi non ha grande esperienza con i ferri o troppo tempo a disposizione. “Durante i mesi di preparazione dell’opera insieme alla coperta, che dà quest’idea di calore e di un abbraccio che ti avvolge, si sono intessute anche bellissime relazioni, che proseguono anche oltre il progetto – aggiunge Cristina Begnie che ci hanno portato oltre i confini cittadini”.

Un filo rosso per unirsi contro la violenza

Dal 2015 ad oggi infatti Viva Vittoria è stata riproposta anche a Cremona, Verona, Biella, Palma di Montechiaro, Villafranca di Verona, Parma, Odenwald in Germania e Reggio Emilia. L’evento si terrà anche a Cuneo e Aosta, proprio nei giorni in cui Piazza Vecchia sarà invasa dai colori.

A Bergamo il progetto è nato sulla spinta dell’entusiasmo delle donne del Club dei Punti. “Ci siamo conosciute grazie alla passione per ferri e uncinetto, che condividiamo durante serate aperte a tutti al Circolo Culturale Minardi – spiega Katiana Cadei Quando abbiamo saputo di Viva Vittoria però abbiamo incontrato le donne di Brescia per capire di che si trattasse e abbiamo deciso di buttarci a capofitto per mettere la nostra voglia di fare a servizio di un progetto in cui crediamo moltissimo”.

Viva Vittoria è cresciuta in fretta: il Comune di Bergamo ci ha dato il patrocinio, Arvier Silke e Bertagna Filati hanno messo a disposizione le lane – aggiunge Miriam SignorelliIn questi mesi hanno aderito centinaia di persone, decine di associazioni, case di riposo, centri di aggregazione, piccoli comuni della Bergamasca e molti gruppi informali si sono costituiti apposta per Viva Vittoria. Ci siamo trovate con piacere sommerse da una montagna di lavoro, una macchina organizzativa non da poco, ma una fatica totalmente ripagata dal calore e dall’entusiasmo di tutte le persone che hanno aderito, dichiarando il loro ‘No alla violenza sulle donne’”.

Una coperta per Aiuto Donna

Il laboratorio-punto di raccolta è aperto tutti i giorni, fino al 21 novembre a chiunque voglia passare, anche solo per ammirare i quadrotti, per un saluto o per dare una mano. Tra le volontarie di casa a Viva Vittoria Bergamo impegnate con ago e filo rosso c’è anche Oliana Maccarini del Centro Anti Violenza Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza. Le coperte realizzate da tutte le persone che hanno partecipato al progetto si potranno portare a casa con una donazione a favore di Sosteniamole.

Un progetto nato per aiutare le donne che subiscono violenza o maltrattamenti in famiglia a costruire una propria indipendenza – spiega Oliana – Spesso molte di loro non hanno alcun posto dove andare, nessuno che le possa aiutare, né l’autonomia economica per ricostruirsi una vita indipendente per sé e per i propri figli. Grazie a una rete di volontarie e di realtà che collaborano con Aiuto Donna, le affianchiamo nel loro percorso di emancipazione, fornendo anche un sostegno materiale nel reperire mobili per arredare una casa, erogando borse per l’inserimento professionale e aiutandole nella stesura di un curriculum per presentarsi al meglio ai possibili datori di lavoro o alle agenzie”.

Viva Vittoria cerca volontarie e volontari

Il lavoro continuerà fino a poche ore prima dell’allestimento delle coperte in Piazza Vecchia del 23 e 24 novembre. “Più persone vorranno unirsi a darci una mano, meglio sarà – spiega Giovanna Rinaldi di Viva Vittoria Bergamo – Non è necessario che tutti sappiano cucire, abbiamo bisogno di persone che aiutino a smistare i quadrotti per colore, che ricevano le consegne, che aiutino a imballare o semplicemente a tenere aperto lo spazio”.

Viva Vittoria inoltre domenica 10 novembre sarà ospite con un punto raccolta e laboratorio a Per filo e per sogno, la fiera del tessile biologico ed ecologico al Centro Sportivo Comunale di via degli Alpini a Paladina.

Gli orari di Viva Vittoria

Lunedì ore 9-17.30
Martedì, mercoledì e giovedì ore 9.30-19.30 e 21-22.30
Venerdì 9.30-17.30 e 21-22.30
Sabato 9.30-12 e 15-17.30
Domenica 15-17.30
Viva Vittoria. Via Don Luigi Palazzolo, 70. Bergamo

Sito Viva Vittoria