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Dove trovare film in streaming o da scaricare in maniera (quasi sempre) gratuita

Articolo. È tempo di cinema in casa. E fra grandi classici e ultime uscite c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vi abbiamo preparato una bussola cinefila

Lettura 4 min.
(“Metropolis” di Fritz Lang)

Il contributo maggiore che ognuno di noi può dare alla situazione decisamente seria di questo periodo è stare il più possibile chiuso in casa. Ce l’hanno ripetuto giustamente sino allo sfinimento, e nel nostro piccolo non possiamo fare altro che consigliare i modi migliori per riuscirci. Ad esempio guardando un film.

Per quanto riguarda la programmazione cinematografica, la tv in chiaro nei primi giorni sembrava aver puntato tutto sul tema distopico-catastrofista. Con una puntuale riproposizione di film che raccontano di epidemie, virus, contagi e pestilenze di ogni tipo. Cosa senz’altro molto indicata da un lato per esorcizzare il momento e dall’altro per intercettare l’interesse del pubblico.

Con l’aggravarsi della situazione e un umore sempre meno incline alla sdrammatizzazione però le cose sono cambiate. Le numerose cancellazioni di programmi consueti della tv generalista (talent e talk show, infotainment, varietà, ecc) hanno lasciato di nuovo spazio al cinema. In queste sere su quasi tutti i canali si trovano film di ogni genere e per ogni tipo di spettatore: dagli western alle commedie, dai thriller agli action, fino alla fantascienza.

Sin dai primi giorni dell’istituzione della zona rossa – quando a essere poste in quarantena erano solo la Lombardia più le altre undici province – alcune piattaforme di streaming, archivi digitali e erogatori di servizi video a pagamento hanno concesso ai cittadini interessati dai blocchi di usufruire liberamente dei propri contenuti. Aggiungendo alla programmazione consueta dei canali televisivi una rosa di possibilità in più per vedere film, serie, vecchi programmi tv e altro ancora.

“Lost Girls” di Liz Garbus

Raiplay per esempio, gratuita da sempre, ha offerto libero accesso senza alcuna registrazione su tutto il territorio nazionale. Nel suo catalogo, oltre ai programmi tv, si possono trovare i film messi in onda negli ultimi giorni e quelli trasmessi dalle reti Rai nel corso degli anni divisi per genere.

Infinity , il servizio di video streaming online on demand di Mediaset, ha appena raddoppiato il periodo di prova gratuito portandolo da trenta a sessanta giorni (la cancellazione è poi libera e senza alcun impegno). Il funzionamento è molto simile a quello di Netflix, si trovano diversi titoli recenti del mercato home video e, saltuariamente, alcune anteprime e prime visioni.

The Film Club , piattaforma home video dove si possono noleggiare film di ogni epoca e genere, ha selezionato 100 titoli ai quali (previa registrazione) è possibile accedere gratuitamente. Fra essi molti film italiani di genere (gialli, commedie, polizieschi, comici) ma anche alcuni classici come “Lo straniero” di Orson Welles o “Le avventure di Robinson Crusoe” di Luis Buñuel.

“Lo straniero” di Orson Welles

Particolare attenzione merita la questione Amazon Prime Video , il servizio di streaming video del colosso dell’e-commerce. In un primo momento era stato annunciato che l’accesso (abitualmente consentito solo ai clienti Prime di Amazon) sarebbe stato esteso a tutti i residenti nelle zone rosse stabilite dal Governo, ma non appena le limitazioni sono state allargate a tutto il territorio nazionale l’azienda di Jeff Bezos ha ritirato l’offerta. Mentre scriviamo si stanno tuttavia studiando delle soluzioni per agevolarne la fruizione a tutti almeno fino alla fine della quarantena.

Il catalogo di Prime offre come al solito un grande numero di film più o meno recenti e diverse produzioni originali. Fra queste le ultime e più interessanti sono senz’altro il thriller politico, basato su una storia vera, “The Report” con Adam Driver e Annette Bening e il remake del classico horror “Suspiria” diretto da Luca Guadagnino. Mentre da pochissimi giorni sono stati aggiunti tutti i primi film del regista enfant prodige canadese Xavier Dolan, dall’esordio “J’ai tué ma mère” (2009), fino a “Tom à la ferme” (2013).

“J’ai tué ma mère” di Xavier Dolan

La piattaforma streaming più popolare in assoluto, Netflix , invece non ha tolto alcun blocco e l’accesso resta consentito ai soli abbonati. A marzo il suo catalogo si è arricchito di numerosi film, fra cui alcuni classicissimi per tutta la famiglia come “La storia infinita” o “Love Story” a cult anni novanta come “Lock & Stock – Pazzi scatenati”, “Un giorno di ordinaria follia” o “Giovani, pazzi e svitati”. Non sono mancate, come sempre accade, alcune produzioni originali fra cui il poliziesco “Spenser Confidential” con Mark Wahlberg nei panni di un ex agente di polizia che uscito di prigione ingaggia una sanguinosa lotta per la giustizia nei bassifondi di Boston. Da segnalare anche il drammatico “Lost Girls”, che racconta la lotta disperata di una madre per trovare la figlia scomparsa mentre viene alla luce una inquietante serie di omicidi ad opera di un serial killer.

C’è poi il caso della Cineteca di Milano , una delle prime istituzioni a mostrare senso civico e comprensione per l’emergenza. Già da più di una settimana ha aperto e reso disponibile in maniera gratuita (basta registrarsi sul sito), il proprio catalogo di film muti e classici immortali della storia del cinema. Un archivio di più di 200 titoli fra i quali troviamo i primissimi lavori dei fratelli Lumière come il celeberrimo “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” del 1896 o diversi film comici con i grandi protagonisti della risata come André Deed (conosciuto in Italia come Cretinetti), Max Linder, Harold Lloyd, Charlie Chaplin e Stanlio & Ollio. Ci sono anche documentari sportivi, industriali, rotocalchi filmati, cinegiornali d’epoca e grandi capolavori del cinema delle origini.

(Foto “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” dei fratelli Lumiere)

Qualcosa di simile lo troviamo anche su Internet Archive , un sito “fantasma” (non viene indicizzato da Google) che molti conoscono per motivi diversi dalle questioni cinematografiche (offre anche contenuti software, web, audio, bibliografici e di animazione digitale e videogames). I contenuti open source sono completamente legali, perché diffusi solo quando il loro copyright è estinto, e si possono anche scaricare liberamente. La sezione video offre fra le altre cose (performance musicali, archivi televisivi internazionali, news, filmati accademici e documentari) oltre 25000 film d’autore dall’epoca del muto fino al periodo classico e moderno. Tantissime comiche fra cui tutti i film di Buster Keaton e Charlie Chaplin o i classici dell’espressionismo tedesco come “Il gabinetto del dottor Caligari” di Robert Wiene o “Metropolis” di Fritz Lang, ma anche parecchie cose del periodo sonoro (molte delle quali sottotitolate) e film anche contemporanei resi liberi dagli autori o non soggetti a copyright.

Chi desiderasse una proposta più d’essai e cercasse titoli abitualmente al di fuori dal circuito cinematografico consueto dovrebbe dare un’occhiata alla recente iniziativa di MyMovies, la piattaforma di critica cinematografica che offre anche alcuni contenuti streaming. Attraverso una collaborazione con il progetto Lo schermo dell’arte MyMovies offre gratuitamente opere di alcuni registi che fanno un cinema strettamente connesso con la videoarte del presente. Film meno noti al grande pubblico ma che meritano di essere scoperti. Al momento hanno aderito al progetto cinque artisti italiani e stranieri, ma nei prossimi giorni il catalogo potrebbe arricchirsi.

Insomma ce n’è per tutti i gusti e tutti i palati. Se volete scoprire tutte le modalità di erogazione di servizi gratuiti per facilitare al massimo la permanenza a casa di ognuno di noi, consigliamo di dare un’occhiata al sito dedicato del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e dell’Agenzia per l’Italia Digitale: Solidarietà digitale in costante aggiornamento. A volte basta davvero poco per fare la propria parte.

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