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#fareserata: Nadia Ghisalberti, i Colli, la vendemmia, gli sci, il teatro (e anche Netflix)

Articolo. Un’assessore alla cultura che ama la cultura anche nel tempo libero. E poi la natura e lo sport. Così almeno si evince dalla vita privata di chi si occupa di politica culturale per il comune di Bergamo

Lettura 2 min.
Nadia Ghisalberti

Lo slogan perfetto per la campagna elettorale di Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, potrebbe essere “Assessore con stile”. Un portamento elegante, un look invidiabile, insomma un’allure tutta sua che di primo acchito può farla sembrare una persona “distante”. Impressione che si dilegua immediatamente di fronte alla sua mano sempre tesa, alla sua disponibilità all’ascolto, all’attenzione che riserva alle idee di tutti – non solo a quelle della cosiddetta intellighènzia – purché possano nutrire di nuovi stimoli il mondo della cultura di Bergamo.
E poi quella presenza costante e infaticabile alle iniziative della città, che lasciano intuire come per lei la cultura sia una passione prima ancora che un lavoro. Ma se Ghisalberti è sempre “in prima linea”, che cosa fa Nadia nel suo tempo libero? Per una volta ha deciso di raccontarsi.

Le passeggiate sui Colli

Il tempo libero per me è preziosissimo. Negli ultimi anni ho scoperto il piacere di camminare lungo i sentieri dei Colli. Mi aiuta a fare chiarezza, a pensare a cose nuove, a rilassarmi. Mi piace inoltrarmi tra le fronde ombrose, mettermi in cammino soprattutto quando fa freddo o dopo che ha piovuto, quando si sprigionano tutti i profumi del bosco.

Coltivare e vendemmiare

A casa ho allestito un piccolo orto cui mi dedico ogni volta che posso. Pomodorini, melanzane, zucchine, rucola e erbe aromatiche: tutto rigorosamente biologico. Anche se si tratta di un piccolo raccolto, la soddisfazione di mangiare i prodotti del mio orto è davvero impagabile!

Il cibo del resto è un momento di convivialità, da condividere con gli amici e la famiglia. Mi piace il cibo poco rielaborato, prodotti semplici ma di qualità, che raccontano la storia di un territorio e la sapienza del lavoro dell’uomo.

Lo scorso weekend, poi, ho vissuto un’esperienza che mi ha incantato. Insieme a mio marito abbiamo visitato lo splendido vigneto di un’azienda agricola biologica in Veneto e abbiamo partecipato alla vendemmia sotto la luna piena, accompagnati dal racconto dei viticoltori di che cosa significa vivere dedicandosi a vigneti sterminati, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Il teatro… e Netflix!

In realtà nel tempo libero mi piace fare quello che coltivo anche in veste di assessore. Adoro andare a teatro, così come al cinema, e anche frequentare gli incontri politici.

Durante il lockdown, poi, io che odio le serie tv (a parte “Il commissario Montalbano”) mi sono lasciata convincere dalle amiche a provare Netflix e confesso di essermi appassionata a serie come la britannica “The Crown” e di essere diventata una fedelissima della divertente “Call My Agent !”.

Street fashion

Mi piace molto fare shopping d’abbigliamento ma non amo sfogliare le riviste patinate. Mi piace osservare come si vestono le persone sconosciute che incrocio per strada e ispirarmi per creare un mio look. Insomma, mi diverto a praticare una specie di street fashion.

Sugli sci

Il mio sport preferito di sempre è lo sci. Me lo ha insegnato mio padre con un metodo infallibile. Da bambina mi portava in cima alle piste e poi lui si lanciava nella discesa. Non restava che armarci di coraggio e buttarci all’inseguimento. Sciare è lo sport più bello del mondo, ti conduce in luoghi meravigliosi, e mi auguro di poter tornare presto a sciare anche sulle piste dell’Alta Valle Brembana, con la soluzione dei gravi problemi che hanno vissuto in questo periodo.

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